NR. 05 anno XXIV DEL 9 FEBBRAIO 2019
la domenica di vicenza
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Centro d’Arte. I pittori Italiani nella Parigi della Belle Époque

Piazza dei Signori 50/A
Orario: 9-12,30 e 16-1930
Chiude il 28 febbraio 2019
A cura di Pietro Gioia

di Maria Lucia Ferraguti

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Centro d’Arte. I pittori Italiani nella Parigi del

Centro d’Arte. I pittori Italiani nella Parigi del (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Molti artisti, attirati dalla notorietà di una Parigi fin de siècle, vi trovavano una seconda patria ed un mercante Adolphe Goupil (1806-1893) dalla notorietà internazionale per le sedi, oltre la Maison di Parigi a Londra, Berlino e New York, vicino alla tradizione e alla pittura seduttiva. L’intento della mostra attuale è di riportare l’attenzione attraverso le opere sul gruppo napoletano, considerato nella capitale francese il “più numeroso” e sensibile alle sue influenze. Alcuni di questi nomi che sentirono l’influenza della città di Napoli e della sua vivace cultura raggiungono in terra francese uno spiccato valore artistico.

Per iniziare Carlo Brancaccio, fine paesaggista, sull’influenza dell’’Impressionismo trasferisce il cromatismo e la luminosità nella pittura rinnovando i panorami nelle tonalità rese più brillanti e moderne. A Parigi dipinge vedute urbane e la vita cittadina, personaggi uniti ai luoghi dell’alta borghesia, il volto di una capitale e la sua grandeur alla fine dell’Ottocento. Un altro pittore della cerchia napoletana attratta dalla notorietà della capitale francese è Pietro Scopetta: si scopre come abbi frequentato gli studi degli artisti prima a Roma, Parigi e Londra, per poi trasferire la suggestione impressionista nei paesaggi e nell’interpretazione della bellezza femminile. Raggiunge una notorietà, favorita anche per i ritratti a diversi personaggi di famiglie regnanti europee. Altro pittore dalla personalità spiccata è Raffaele Ragione definito un neo- impressionista, originale e raffinato tanto da acquisire l’appellativo di Petit-maitre.

Nel suo stile pittorico trasforma i comuni oggetti in soggetti, interpreti della quotidianità resi con sensibilità e liricità. si può anche vedere Ruben Santoro, apprezzato da Domenico Morelli, che dipinse a Venezia i volti della città con grande finezza, attento ai valori della luminosità lagunare. Il mercante Goulip, dopo il successo di un’opera presentata al Salon di Parigi nel 1878, il dipinto “Le grotte des bohémiens gli aprì la strada della fortuna, inserendo le sue opere in collezioni europee. Rubens nel corso della vita fu invitato a sei Biennali Arte di Venezia. Nell’esposizione sono presenti le opere di: Carlo Brancaccio, Giuseppe Casciaro, Eduardo Delbono, Arnaldo Dedisio, Antonino Leto. Francesco Lord Mancini, Filippo Palizzi, Giuseppe Palizzi, Attilio Pratella, Raffaele Ragione, Oscar Ricciardi, Rubens Santoro, Pietro Scopetta, Eugenio Scorselli.

Centro d’Arte. I pittori Italiani nella Parigi del (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

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