NR. 07 anno XXIV DEL 23 FEBBRAIO 2019
la domenica di vicenza
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Un commissario per il Comune Valbrenta

Intanto si parla del futuro primo sindaco

di Gianni Celi

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Un commissario per il Comune Valbrenta

Sono tre le novità, per quanto riguarda il Vicentino, relativamente alle proposte di fusione fra Comuni. Nel Marosticense si sono uniti, sotto il nome di Colceresa, Mason e Molvena; nell’Altopiano di Asiago ora sono un tutt’uno Lusiana e Conco e, nel Bassanese, Cismon del Grappa, San Nazario, Valstagna e Campolongo sul Brenta hanno dato vita ad un nuove ente comunale dal nome Valbrenta. E parliamo allora di quest’ultimo per approfondire un po’ la storia di una nascita piuttosto sofferta. Dopo una decina d’anni dall’avvio di un progetto di fusione tra i cinque Comuni della Vallata, si è arrivati al voto referendario, voluto dalla Regione, del 16 dicembre scorso. In quell’occasione soltanto quattro dei cinque Comuni hanno superato la soglia del 50 per cento a favore, mentre la popolazione di Solagna ha risposto no. Ma vediamo i risultati: a Campolongo sul Brenta ha risposto sì (ha prevalso per soli tre voti), il 50,36% dei votanti con un'affluenza alle urne del 49,82% degli aventi diritto. Parere positivo anche a Cismon del Grappa con il 59,50% (affluenza del 37,43%), a San Nazario con il 68,33% (affluenza del 36,89%) e a Valstagna con il 63,53% (affluenza del 39,82%). A Solagna, a fronte di un’affluenza alle urne di poco superiore al 40 per cento, 544 sono stati i no e 318 i sì.
Un commissario per il Comune Valbrenta (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La Regione Veneto ha quindi dato l’ok per la nascita del Comune Valbrenta, che sarà composto soltanto dai quattro Comuni i cui abitanti si sono detti favorevoli alla fusione. Nell’attesa delle elezioni di maggio per la nomina del nuovo sindaco e del Consiglio comunale, a dirigere la macchina amministrativa dei quattro Comuni è la viceprefetto Patrizia Russo alla quale è stato affidato l’incarico di commissaria pro tempore. All’incontro con la viceprefetto, che arriva da Pordenone, si sono trovati uniti i quattro sindaci, da Luca Ferazzoli di Cismon, a Carlo Perli, di Valstagna, a Ermando Bombieri, di San Nazario, a Mauro Illesi di Campolongo. L’incontro è valso ad evidenziare come si muoverà la commissaria in questo periodo di transizione. Anche se decaduti, i sindaci saranno di aiuto al viceprefetto nelle scelte amministrative e nella soluzioni di problematiche proprie del loro lavoro fin qui svolto. La commissaria ha anche aggiunto, nel corso dell’incontro, che formerà un comitato, aperto anche agli ex primi cittadini dei quattro Comuni, per poter contare sui loro consigli e sulla loro esperienza in merito ad interventi da adottare di volta in volta.
Cosa si attende la popolazione da questa fusione, da molti cittadini non proprio capita? Sono stati i promotori di questa iniziativa a spiegarlo nel corso delle tante riunioni promosse nei cinque Comuni.
I vantaggi di un’unione fra Comuni, hanno sottolineato più volte, sono molteplici, a cominciare dalla diminuzione delle spese e delle poltrone, passando poi all’aumento dei servizi e a tutta una serie di vantaggi che vanno a beneficio della popolazione.
“Unione – hanno ripetuto costantemente nei diversi incontri - è la parola d’ordine per il futuro della Valle che garantirà alla gente una maggiore rappresentatività politica e vantaggi di carattere economico. Avremo l’erogazione di più contributi da Stato e Regione, meno spese da sostenere, servizi maggiori e più diffusi. Ci saranno poi un solo Consiglio comunale, una sola Giunta, un solo sindaco di maggior peso istituzionale e questo porterà ad un taglio drastico delle poltrone senza intaccare in alcun modo tradizioni e rappresentatività singole garantite da cinque prosindaci. Sarà un Comune più vicino ai cittadini con sportelli pubblici in ogni paese e sedi dislocate nel territorio”.
“Sarà una fusione – hanno poi sottolineato – che non toglierà nulla, anzi aggiungerà molto e che amplificherà le potenzialità di ogni centro accrescendo le sinergie. Avremo, insomma, un Comune Unico per vincere la sfida del futuro e per migliorare la qualità di vita di tutti i cittadini della Valbrenta”. E dopo i risultati del referendum del 16 dicembre, la Regione Veneto, il 30 gennaio scorso, ha istituito ufficialmente il Comune di Valbrenta con legge regionale del 24 gennaio 2019 n.3 pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione stessa il 29 gennaio.
Dove sarà collocata la sede municipale del nuovo Comune, si chiedono in molti. Ebbene, la sede sarà nel Palazzo Guarnieri a Carpanè di San Nazario e presso le attuali sedi comunali, che saranno chiamate Municipi. Qui saranno attivati gli “sportelli del cittadino”.
E come saranno composti Giunta e Consiglio comunale? La fusione comporta, ovviamente, il passaggio da cinque sindaci a uno, da sette assessori a quattro, da cinquanta Consiglieri a 12 dodici. Per mantenere il raccordo con i cittadini e le esigenze dei territori saranno istituiti i Municipi che lavoreranno in stretta collaborazione con l’Amministrazione unica. Il Sindaco e gli assessori, potranno comunque ricevere il pubblico in ogni municipio qualora ve ne sia l’esigenza.
C’è poi un’altra domanda che attende risposte chiare dalla popolazione e cioè dove saranno collocati tutti i servizi? Tutti i servizi alla cittadinanza (esempio fare la carta di identità, iscrivere i bambini ai servizi scolastici, accedere al servizio sociale ed ai servizi per la terza età, ecc.) rimarranno esattamente dove sono ora e saranno erogati tramite gli “sportelli del cittadino” collocati in tutte le attuali sedi municipali. Ci sarà un unico ufficio in grado di rispondere a tutte le richieste che semplificherà notevolmente la vita degli utenti, visto che non si dovrà più correre da un ufficio all’altro. Si aggiunge la comodità di poter accedere ai servizi indipendentemente dal Comune di residenza, cioè ogni cittadino avrà cinque potenziali sportelli dove poter richiedere i servizi a seconda delle sue esigenze. Sono solo gli uffici interni, o “back office”, ovvero quelli che non interagiscono con i cittadini (ufficio paghe del personale, segreteria, ragioneria ed altri), che vengono unificati nella sede di Carpanè.
Ci si domanda, infine, chi sarà il primo sindaco del Comune Valbrenta? Qui si entra nella campagna elettorale dei prossimi mesi. Possiamo dire soltanto una cosa, per il momento, e cioè che la voce che circola con maggiore frequenza è quella dell’avv. Luca Ferazzoli, il promotore per eccellenza del progetto di Comune unico della Valbrenta, ma da qui a maggio può succedere di tutto.

 

nr. 06 anno XXIV del 16 febbraio 2019

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