NR. 08 anno XXIV DEL 2 MARZO 2019
la domenica di vicenza
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Bassano verso il voto

Sindaci, inizia il valzer

di Gianni Celi

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Bassano verso il voto

Sembra sofferta più di ogni altra volta la ricerca di quel candidato che sarà scelto dalla variegata formazione politico amministrativa cittadina per sedere nello scranno del diciassettesimo sindaco della città del Grappa, dal dopoguerra ad oggi. Nei tempi della prima repubblica tutto era più facile.

Il momento dell’indicazione del candidato era frutto di una serie di incontri che si svolgevano nelle segreterie dei partiti i cui simboli erano ormai conosciutissimi dagli elettori. Oggi, invece non è così. Accanto alle liste ormai arcinote, si aggiungono, di volta in volta, nuovi movimenti il cui obiettivo principale è quello di dare manforte ai titoli più quotati. Si cercano alleanze a tutto andare perché anche le recenti consultazioni elettorali, svoltesi in Italia, hanno dimostrato quanto si importante avere più appoggi possibile. Lo dimostra il fatto che, dopo la debacle dei Cinque Stelle alle regionali abruzzesi, il segretario Di Maio ha sottolineato la necessità di ampliare lo spettro del consenso andando in cerca di aiuti in altri settori della vita civile italiana. Me veniamo a noi e cerchiamo di capire cosa bolle nelle pentole dei partiti o dei movimenti che operano nella nostra Bassano. Ricordiamo anzitutto che i tempi del facile consenso, qui da noi, e cioè della certezza che qui sarebbe stata la Democrazia Cristiana ad avere sindaco e maggioranza consiliare, sono passati ormai da un po’ di tempo.

Bassano verso il voto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La storia bassanese ci parla del primo sindaco, espresso dalla Dc, nel 1946, Antonio Gasparotto. Durò pochi mesi il suo incarico per motivi personali e, a sostituirlo, fu eletto Giovanni Bottecchia, democristiano doc. Dopo di lui furono sei i sindaci democristiani che si avvicendarono : Quirino Borin, Pietro Roversi, Pietro Fabris, Sergio Martinelli, Antonio Basso e Gianni Tasca. Poi arrivarono centrodestra, con Gianpaolo Bizzotto, e centrosinistra, prima di Bizzotto con Lucio Gambaretto, con Stefano Cimatti e con l’attuale sindaco, Riccardo Poletto.
Allora cerchiamo di capire come si stiano muovendo i diversi attori di questo nuovo evento primaverile. Cominciamo, anzitutto , con il dire che il sindaco in carica, Poletto, ha già anticipato da tempo la sua indisponibilità a ricandidarsi per un secondo mandato. Il suo gruppo di consiglieri e di assessori ha cercato di fargli cambiare idea, ma, almeno fino ad ora, la risposta è no, e Poletto ce lo ha confermato spiegandoci anche i motivi di questa scelta, motivi che non riguardano lo scenario politico amministrativo cittadino, ma soltanto problemi familiari. Un po’ c’entra la salute con un malanno che lo sta disturbando da diverso tempo, un po’ la mamma anziana e un po’ la famiglia da seguire. A questo punto sono cominciate a circolare le voci sui possibili candidati chiamati a sostituirlo.

I nomi ricorrenti sono quelli del suo vice, Roberto Campagnolo, dell’assessore allo sport, Oscar Mazzocchin, dell’assessore alla cultura, Giovanni Cunico. Confermato l’assessore Angelo Vernillo che cercherà consensi in quell’area moderata che non si identifica con il termine “sinistra”. Questo è quanto sta avvenendo nell’area del centrosinistra. Anche nel centrodestra circolano diversi nomi, ma qui a puntare i piedi in misura maggiore per la scelta di un proprio candidato è la Lega, forte dei successi crescenti a livello nazionale. Il gruppo di “Impegno per Bassano” ha già fatto il nome del proprio capo in Consiglio comunale e cioè di Roberto Marin. Per Forza Italia c’è il nome di Mariano Scotton. Ma, a proposito della Lega è gettonatissimo il nome di Elena Pavan che gode del sostegno del capogruppo, in Consiglio regionale, Nicola Finco e di un aiuto non da poco di Matteo Salvini. Fra le liste che sosterranno il centrodestra ci sarà anche quella di “Amo il Veneto” che vedrà, come candidata consigliere, l’assessore regionale Elena Donazzan. Anche lei, al riguardo, è per il sostegno alla Pavan. Nei 5Stelle, per ora tutto tace: Secondo i sondaggi, comunque, la battaglia sarà fra centrodestra e centrosinistra con una prevalenza di consensi, secondo le ultimissime stime, a favore del centrodestra.
Il problema maggiore, comunque, al momento del voto, riguarderà gli elettori quanto mai in difficoltà nella scelta del candidato e delle liste di sostegno. Venute meno le motivazioni ideologiche che sostenevano i votanti del passato si naviga a vista con nomi per lo più mai sentiti prima.

I cittadini inoltre hanno sostenuto a più riprese, sui social, la necessità di portare Bassano al centro di un territorio che un tempo aveva la sua valenza. Va detto sicuramente che il mancato riconoscimento di Provincia ha relegato il Bassanese in un’area di secondo piano rispetto ad un tempo e lo dimostrano i tanti, troppi servizi spostati verso il capoluogo, non ultimo il declassamento dell’ospedale che s’è dovuto dividere con il più lontano Santorso. Per Bassano tornare a contare come un tempo sarà impresa ardua perché mancano i presupposti essenziali perché ciò avvenga.

 

nr. 08 anno XXIV del 02 marzo 2019

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