NR. 09 anno XXIV DEL 9 MARZO 2019
la domenica di vicenza
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L.R. Vicenza tra nuovi soci e panchine bollenti

A distanza di pochi giorni ufficializzato l'ingresso di 11 imprenditori berici e il terzo cambio di mister

di L.P.

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L.R. Vicenza tra nuovi soci e panchine bollenti

L.R. Vicenza, chiamale se vuoi rivoluzioni. Parafrasando il cantautore Lucio Battisti emerge per il club biancorosso un periodo non facile sotto l'aspetto sportivo - in campionato la vittoria allo stadio Menti manca da quasi quattro mesi, l'ultima risale all'11 novembre, 1-0 contro la Sambenedettese - che ha portato ad un nuovo ribaltone in panchina con il ritorno dopo due mesi di Giovanni Colella, che era stato esonerato nella settimana tra Natale e Capodanno. Ma le ultime settimane sono state caratterizzate anche da importanti novità a livello dirigenziale con l'ingresso nella società guidata da patron Renzo Rosso di 11 imprenditori (o società collegate), tutti vicentini, che hanno acquisito complessivamente circa il 40% delle quote. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha approfondito il tema, facendo il punto della situazione.

 

Da Dainese a Rino Mastrotto, da Mario Cestaro alla Zambon Group. Ma ci sono anche i presidenti di club calcistici Scaroni (Milan) e Chilese (Arzichiampo)

Ecco nel dettaglio (in ordine alfabetico) gli undici nuovi soci che sono entrati a far parte della società L.R. Vicenza a fianco di Renzo Rosso: si tratta di un "team" composto esclusivamente da soci vicentini, che come imprenditori sono conosciuti a livello nazionale ma anche internazionale:

L.R. Vicenza tra nuovi soci e panchine bollenti (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)1. Better Silver Spa di Bressanvido, azienda orafa che progetta e realizza gioielli, catene e semilavorati in argento;

2. Cleops Srl di Vicenza, società di investimenti della famiglia Zambon, proprietaria della omonima multinazionale chimico-farmaceutica presente in 84 Paesi;

3. Dainese Spa di Molvena, leader mondiale nella produzione di abbigliamento, protezioni e sistemi di sicurezza dedicati a motociclismo, ciclismo, sci, equitazione e vela;

4. Futura di San Pietro Mussolino, holding della famiglia di Lino Chilese (attuale presidente dell'Arzichiampo, che milita in serie D ed è in corsa per la promozione in serie C), proprietaria di Came Spa, azienda specializzata nella produzione di avvolgimenti, pressofusioni e componenti per motori elettrici;

5. Mario Cestaro (come persona fisica), presidente di Unicomm Srl, con sede legale a Dueville, importante realtà nel mondo della grande distribuzione italiana, operante con varie insegne tra cui Emisfero Ipermercati, Famila e A&O;

6. OMIS Spa di Sandrigo, tra i leader mondiali nella costruzione di sistemi di sollevamento, come carriponte, gru e impianti sospesi;

7. Paolo Scaroni Partecipazioni, la società del noto manager italiano già presidente del Vicenza dal 1998 al 1999 e attuale presidente del Milan;

8. Pelletterie Sagi Srl di Dueville, atelier di progettazione e produzione di borse e accessori in pelle, per la moda e il lusso;

9. QDB Srl (acronimo di "Quei De Bassan"), società appositamente costituita da un gruppo di imprenditori bassanesi già presenti nella compagine sociale del Bassano Virtus: AGB-Alban Giacomo Spa di Romano d'Ezzelino, leader nei sistemi di ferramenta per porte, finestre ed oscuranti; Chiminello Srl di Rosà, specializzata nella produzione e lavorazione di lamiere; Denim Service di Mason Vicentino, specializzata nella creazione e produzione di denim; DVS srl di Rosà, operante nel mondo dell’elettronica con la produzione di circuiti stampati e componenti elettronici; Protek srl di Romano d'Ezzelino, specializzata nella lavorazione galvanica di accessori moda e minuteria metallica; Ronny Bellotto come persona fisica; 3M Holding Srl di Marostica, società di investimenti dell’imprenditore Paolo Moresco;

10. Rino Mastrotto (come persona fisica), fondatore e presidente della Rino Mastrotto Group di Trissino, specializzato nella lavorazione di pelli a uso industriale per i settori automotive, arredamento e calzature;

11. SIPE Spa di Vicenza, collegata al Gruppo Maltauro, società che progetta e realizza prefabbricati industriali, commerciali e direzionali.


Renzo Rosso, patron del L.R. Vicenza: «Innovativo vedere così tanti imprenditori coinvolti in un progetto calcistico: di sicuro insieme costruiremo qualcosa di importante»

Con l'operazione di ingresso di nuovi soci (peraltro già annunciato al momento della prima presentazione a Breganze la scorsa estate) Renzo Rosso, patron del L.R. Vicenza, conferma le sue speranze per la prosecuzione di un progetto ambizioso, iniziato nel maggio 2018, quando ha acquisito il club calcistico, dichiarato fallito a metà gennaio dello stesso anno, nell'asta avviata dal Tribunale berico, con un'offerta di 1 milione e 100 mila euro. A distanza di nove mesi ecco dunque un altro passo determinante, ossia l'allargamento della società con l'ingresso di esponenti di punta dell'imprenditoria vicentina, con due di loro, già nel mondo del calcio e attualmente alla guida di altrettante società: Paolo Scaroni, presidente del Milan, già alla massimo carica del Vicenza dal 1997 al 1998 ai tempi della serie A e della Coppa delle Coppe, e Lino Chilese, presidente dell'ArziChiampo, squadra attualmente in lotta per la promozione in serie C. Ma del mondo dello sport è parte integrante anche Lino Dainese, fondatore dello storico marchio leader mondiale nella produzione di abbigliamento e protezioni di sicurezza nel motociclismo e nello sci. Della "famiglia allargata" del nuovo Lanerossi c'è anche Paolo "Pablito" Rossi, eletto ambasciatore nel dicembre scorso, che fa parte del cda come consigliere ma senza diritto di voto.

«È sicuramente innovativo e moderno - il commento del patron Rosso, al momento dell'accordo stipulato al quartier generale della Diesel di Breganze - vedere che così tante realtà vicentine hanno deciso di far parte della grande famiglia L.R. Vicenza. Sono tutte società che nel loro settore rappresentano il meglio del Made in Italy, oltre che la nostra "vicentinità" nel mondo. Come me, gli imprenditori che ora fanno parte della squadra hanno sentito il dovere e l’onore di restituire qualcosa alla comunità e al territorio dove hanno realizzato il loro successo. Sono certo che insieme costruiremo qualcosa di importante».

Secondo quanto trapelata dalla sede della OTB - il quartier generale del Gruppo Diesel a Breganze, dove è stato messo nero su bianco e dove è stata scattata la storica foto, pubblicata qui a fianco - il gruppo dei nuovi soci ha sottoscritto, nel suo insieme, un pacchetto di minoranza delle quote che si aggira attorno al 40%, mentre il restante 60% è rimasto in mano a Rosso, che continuerà ad essere il socio di maggioranza e ad avere il ruolo-guida della società calcistica. Così come il figlio, Stefano, che rimane per il momento presidente del club, in attesa della nomina dei membri del prossimo Cda, che avverrà in concomitanza con l'approvazione del bilancio 2018. Da quanto appreso le quote azionarie non sono uguali per tutti: gli 11 nuovi soci sono ora in possesso ciascuno di azioni che variano dall'1 al 7% del totale.

 

Ennesimo ribaltone in panchina: mister Serena si è dimesso dopo il derby perso con la Virtus Verona, in panchina è tornato Giovanni Colella

TUTTI I TECNICI BIANCOROSSI NEGLI ANNI DUEMILA

CHE RECORD: SETTE CAMBI NEGLI ULTIMI 3 TORNEI

  1999-2001    Reja 
  2001-2002    Fascetti, poi Moro-Viviani 
  2002-2003    Mandorlini 
  2003-2004    Iachini 
  2004-2005    Viscidi, poi Bellotto, poi Viscidi
  2005-2006    Camolese 
  2006-2007    Camolese, poi Gregucci 
  2007-2008    Gregucci 
  2008-2009    Gregucci 
  2009-2010    Maran, poi Sonetti, poi Maran
  2010-2011    Maran 
  2011-2012 

  Baldini, poi Cagni, poi Beghetto, poi Cagni 

  2012-2013    Breda, poi Dal Canto 
  2013-2014    Lopez 
  2014-2015    Lopez, poi Marino 
  2015-2016    Marino, poi Lerda 
  2016-2017    Lerda, poi Bisoli, poi Torrente 
  2017-2018    Colombo, poi Zanini, poi Lerda, poi Zanini 
  2018-2019    Colella, poi Serena, poi Colella 

Il L.R. Vicenza è dunque ripartito da Giovanni Colella, che era stato esonerato precisamente il 27 dicembre scorso. Al suo posto il patron Renzo Rosso e suoi collaboratori avevano affidato la squadra a Michele Serena che però sabato 23 febbraio, al termine del derby veneto perso (clamorosamente) per 1-0 contro il fanalino di coda Virtus Verona, ha rassegnato, pochi minuti dopo la fine del match, le proprie dimissioni, che la dirigenza ha subito accettato. «Le posizioni in classifica vanno scalate e non perse, per questo mi sono dimesso: nel ringraziare patron e società faccio un grosso in bocca al lupo al Lanerossi Vicenza», il breve saluto d'addio di Serena, che ha pagato gli sconfortanti risultati di febbraio (2 punti nelle ultime 4 gare) ma anche un gioco e una crescita collettiva che nonostante i rinforzi, comunque importanti, nel mercato di gennaio, non si sono mai visti.

Con Colella sotto contratto sino a giugno 2019 e con una partita decisiva di Coppa Italia contro il Gozzano - vinta poi per 2-0 dai biancorossi che ora in semifinale affronteranno il Monza di Silvio Berlusconi - nella giornata di domenica scorsa il club ha ufficializzato il ritorno di Colella. Con il tecnico originario di Salerno ma veneto d'adozione non si è perso tempo: è arrivato in città nella stessa mattinata e nel pomeriggio, al centro sportivo di Capovilla di Caldogno, ha svolto il primo allenamento. Tutte le sedute che hanno preceduto la partita di Coppa Italia sono state effettuate a porte chiuse «per permettere - la spiegazione della società - al gruppo biancorosso di trovare la giusta concentrazione in questo particolare momento». La competizione in Coppa Italia di serie C  consentirà alla vincitrice del trofeo (che il L.R. Vicenza conquistò nel lontano 1981) di partire da una posizione favorevole, corrispondente al terzo posto in classifica, nella griglia play-off. E ora dopo aver rotto in ghiaccio in Coppa Italia, allo stadio Menti è ora di fare la stessa cosa in campionato: l'occasione arriva nella corrente domenica (fischio d'inizio alle 16.30) quando allo stadio Menti arriva la temibile Imolese, squadra in piena lotta per i play-off: è infatti quarta in classifica con 9 punti in più rispetto ai biancorossi.

Il cambio di panchina di mister Colella è il settimo cambio di allenatore (un vero record!) nelle ultime tre stagioni: nella scorsa tribolato campionato furono addirittura quattro i mister che si alternarono alla guida della squadra che, se pur fallita, alla fine evitò la retrocessione in serie D nello spareggio play-out. Nella tabella qui a fianco il riepilogo degli allenatori della squadra biancorossa negli Anni Duemila.

 

 

nr. 08 anno XXIV del 2 marzo 2019




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