NR. 11 anno XXIV DEL 23 MARZO 2019
la domenica di vicenza
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Corso Fogazzaro e i 150 metri della discordia

Lunedì 18 marzo scatta l'apertura diurna sperimentale alle auto tra contra' Busato e contra' Cantarane: tensione tra i comitati

di L.P.

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Corso Fogazzaro e i 150 metri della discordia

Lunedì 18 marzo partirà l'apertura sperimentale alle auto di un tratto, lungo circa 150 metri, di corso Fogazzaro. La circolazione sarà consentita tra le 9 e le 20 dei giorni feriali della circolazione e della sosta del tratto tra contra' Busato e contra' Cantarane, e di contra' Cantarane tra corso Fogazzaro e stradella Soccorso Soccorsetto dove la zona a traffico limitato sarà in vigore dalle 20 alle 9 del giorno successivo nei giorni lavorativi e dalle 0 alle 24 nei giorni festivi. Quando la strada sarà aperta al traffico, si potrà parcheggiare a pagamento sul lato dei civici dispari negli stalli (previsto anche uno per il carico/scarico) appositamente indicati.

Corso Fogazzaro e i 150 metri della discordia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un pannello a messaggio variabile installato all'incrocio con contra' Busato indicherà l'apertura o meno di corso Fogazzaro alla circolazione ordinaria. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema mettendo a confronto le posizione, oltre che del sindaco Francesco Rucco delle tre associazioni - contrarie sono FuturoFogazzaro e Casa del Fogazzaro, mentre favorevole è Portici di Corso Fogazzaro - che riuniscono commercianti e residenti dell’area. E intanto si apre un nuovo "fronte" tra favorevoli e contrari a piazza delle Erbe.

 

Francesco Rucco, sindaco di Vicenza: «Il dialogo è aperto, la volontà è fare ogni tentativo possibile per portare beneficio ai commercianti»

«Non ci sono posizioni preconcette, ma solo la volontà di tentare tutte le strade per portare beneficio ai commercianti che operano in un’area sicuramente di pregio, ma fuori dai grandi flussi di transito pedonale". È questa la posizione del sindaco Francesco Rucco sulla riapertura al traffico di un tratto di corso Fogazzaro, che rappresenta una "promessa" fatta in campagna elettorale.

«Sin dall'inizio e ancora adesso il dialogo è aperto - tiene a precisare il primo cittadino - per questo motivo con gli assessori alle attività produttive Silvio Giovine e alla mobilità Claudio Cicero, affiancati dai tecnici comunali, abbiamo incontrato i rappresentanti delle tre associazioni e di Confcommercio, per illustrare i criteri tecnici che supporteranno l’amministrazione nel valutare la bontà o meno della sperimentazione e quindi l’opportunità o meno di renderla definitiva trascorsi sei mesi dall’avvio».

«Con un passaggio veicolare limitato nei giorni e negli orari e con una sosta veloce - conclude il sindaco - ci auguriamo di favorire gli acquisti, proseguendo in parallelo con l’intensificare le iniziative, gli eventi, i mercatini che possano stimolare il passaggio sulla via. Più di così è difficile fare, è compito dell’amministrazione comunale decidere, ed è quello che noi faremo, ma nel rispetto di tutti lo faremo dopo una sperimentazione che ci permetterà di raccogliere numeri e dati che ci consentiranno di scegliere la soluzione migliore».

 

Alessandro Pegoraro, residente, portavoce dell'associazione FuturoFogazzaro: «Contrari alla sperimentazione, nei prossimi sei mesi faremo da sentinelle»

Ad opporsi sin dall'inizio alla sperimentazione di riapertura alle auto durante il giorno in un tratto della via lungo 150 metri è l'associazione FuturoFogazzaro che sin dall'inizio ha espresso le proprie perplessità sull'iniziativa, anche attraverso una petizione: si tratta di un comitato spontaneo di residenti che abitano in case e appartamenti situati nel tratto in questione. «Rimaniamo fortemente contrari alla sperimentazione - afferma con decisione il portavoceAlessandro Pegoraro, che abita nel tratto interessato alla riapertura - che a nostro parere non sarebbe dovuta nemmeno partire. Noi comunque non ci arrendiamo e per i prossimi sei mesi ci siamo presi l'impegno di fare da sentinelle, incontrandoci tra noi con una certa frequenza: ogni una o due settimane organizzeremo un incontro, inoltre stiamo studiando delle iniziative programmate che al momento preferiamo non svelare».

«Le maggiori perplessità - aggiunge Pegoraro - riguardano gli stalli previsti per i parcheggi: il timore è che possano essere occupati per molte ore dalla stessa auto, per questo auspichiamo controlli continui durante il giorno, mentre dalle 20 alle 9 del mattino successivo temiamo fortemente che possano passare i vigili a controllare, quindi quegli stalli rischiano di diventare parcheggi notturni. La nostra non vuole essere una guerra tra residenti e commercianti, una buona parte di questi ultimi si sono dichiarati contrari al passaggio delle auto».

 

Laura Armiletti, portavoce dell'Associazione Casa del Fogazzaro: «Costretta a rinunciare al plateatico del mio ristorante, noi dobbiamo lavorare per vivere»

Corso Fogazzaro e i 150 metri della discordia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Contraria alla riapertura delle auto è anche l’Associazione Casa del Fogazzaro, che riunisce soprattutto commercianti ed esercenti della zona, che ha in Laura Armiletti, il punto di riferimento e la portavoce. «A pochi giorni dall'inizio della sperimentazione - spiega la signora Armiletti - ribadiamo il nostro disappunto, nelle settimane scorse abbiamo cullato un ripensamento da parte del Comune. Praticamente tutti i residenti e una buona parte dei commercianti sono contrari a questa riapertura, soprattutto adesso che andiamo verso le belle stagioni, dove ci sposta maggiormente in bicicletta o a piedi. Dal 18 marzo questo tratto non avrà più la tranquillità che c'è adesso, gli svantaggi saranno evidente».

Per i commercianti il disagio riguarda soprattutto i titolari di locali dotati di aree all'aperto. E la signora Armiletti, titolare di un ristorante (l'unico nella parte alta di corso Fogazzaro) rischia nel 2019 di dover limitare la propria attività. «Temo di dover dire addio al plateatico del mio ristorante - precisa - difficile pensare che qualcuno possa voler mangiare all'aperto con le macchine che passano a un metro. E se per i residenti è un disagio evidente ma non legato ad un discorso economico, per gli esercenti significa dover fare i conti con il portafoglio: noi dobbiamo lavorare per vivere, i mancati introiti rischiano di convincere, se non obbligare, alcuni di noi a chiudere l'attività, magari per spostarci in zone più redditizie. Qui si rischia di morire, questa riapertura alle auto rischia di essere la goccia che fa traboccare il vaso».

 

Nicola Vilella, negoziante, referente dell'associazione Portici di corso Fogazzaro: «Soddisfatti per l'apertura, nei prossimi mesi renderemo noti i vantaggi»

Corso Fogazzaro e i 150 metri della discordia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un comitato a favore delle riapertura delle auto è invece quello dell'associazione Portici di corso Fogazzaro che comprende 24 negozianti sui 30 in totale che lavorano nella stessa via. «I nostri sono numeri reali - tiene a precisare il referente del gruppo, Nicola Vilella, titolare del negozio di alimentari Casolino del pugliese, situato a metà via, sotto i portici - tutti coloro che hanno firmato hanno l'attività nei 150 metri coinvolti nell'apertura, non siamo andati in cerca di commercianti che si trovano al di fuori. Siamo molto soddisfatti dell'apertura alle auto, anche perché siamo convinti che porteranno dei benefici, che noi annoteremo e documenteremo nei prossimi mesi. Chi arriva da Santa Croce non ha interesse a percorrere questo tratto di corso Fogazzaro se non si deve fermare in qualche negozio, quindi sono convinto che i disagi saranno ridotti. L'auspicio è che una maggiore affluenza possa convincere qualche altro commerciante ad investire, attualmente in questo tratto ci sono una decina di botteghe sfitte e quasi tutte in vendita, il rischio è che vengano trasformate in garage per i residenti».

«L'auspicio - riprende Vilella - ora è che vengano rispettate le soste, ma ci hanno garantito che saranno fatti dei controlli. Ci troveremo tra commercianti per valutare l'idea di rimborsare i 50 centesimi del parcheggio ai clienti, ma questo avverrà probabilmente solo nei negozi e a fronte di una spesa minima, non certamente nei bar dove un caffè costa 1 euro».

 

Anche a piazza delle Erbe i commercianti chiedono il ritorno delle auto, ma per il momento il tema non è in discussione in Giunta

Corso Fogazzaro e i 150 metri della discordia (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sull'onda del "via libera" annunciato dal Comune di Vicenza per corso Fogazzaro, anche i commercianti di Piazza delle Erbe, considerato uno dei "salotti" cittadini, collocata dietro la Basilica Palladiana e a pochi passi da piazza dei Signori, chiedono la riapertura alle auto a distanza di cinque anni. L'area venne infatti pedonalizzata nel 2014, nel tratto tra contra' Pescaria e la piazza, fino alla Torre del Tormento, mentre contra' Catena, contra' Gazzolle e piazza Biade sono tuttora percorribili solamente da coloro che dispongono del permesso Ztl. Una richiesta spontanea e civile quella di una buona parte dei commercianti di piazza delle Erbe - ma attenzione non tutti condividono tale richiesta, così come sono contrari i residenti - che per il momento si sono limitati ad appendere nella vetrina del loro negozio un cartello con la scritta "Sì auto, grazie".

Tra i promotori della richiesta c'è la famiglia Migliore (padre e figlio), titolare dell'omonima tabaccheria, situata sotto i portici, ma dell'iniziativa è stata coinvolto anche il Comitato botteghe di piazza delle Erbe, che si è esposto favorevolmente. Più che una riapertura totale al traffico l'obiettivo sarebbe quella di aprire, inizialmente in via sperimentale o per un certo numero di mesi (come avverrà in corso Fogazzaro), a fasce orarie la zona per non infastidire né i residenti, né i bar, che qui sono molti e quasi tutti notturni. Un'eventuale riapertura al traffico di piazza delle Erbe, almeno durante il giorno, aiuterebbe a far vivere i negozi e faciliterebbe le operazioni di carico e scarico, con stalli riservati alle auto ma solo per tempi particolarmente ridotti. Al momento tuttavia l'argomento non è in discussione in Giunta e, almeno per il momento al sindaco Rucco, non è arrivata nessuna richiesta ufficiale sulla scrivania. Ma l'impressione è che sul tema si ritornerà a parlare nei prossimi mesi.

 

nr. 10 anno XXIV del 16 marzo 2019



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