NR. 12 anno XXIV DEL 30 MARZO 2019
la domenica di vicenza
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Grandi mostre, Vicenza gira pagina

Dopo i record delle rassegne organizzate da Goldin il Comune ha scelto una nuova strategia, coinvolgendo le istituzioni culturali

di L.P.

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Grandi mostre, Vicenza gira pagina

 

ECCO LE TRE GRANDI RASSEGNE IN BASILICA PALLADIANA SINO Al 2022

Dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020

"Anni Venti. Una donna moderna.
Lo sguardo di Ubaldo Oppi"

A cura di Stefania Portinari in collaborazione con l’Accademia Olimpica

Grandi mostre, Vicenza gira pagina (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Dal 5 dicembre 2020 al 5 aprile 2021

"Rinascimento privato"

A cura di Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Xavier Salomon

Grandi mostre, Vicenza gira pagina (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022

"Tebe nel Nuovo Regno"

A cura di Christian Greco, con opere in arrivo dal Museo Egizio di Torino

Grandi mostre, Vicenza gira pagina (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Tre grandi mostre nel prossimo triennio, sino alla primavera 2022, che saranno tutte ospitate in Basilica Palladiana, destinata a tornare ad essere il "fulcro" della cultura a Vicenza, soprattutto per quanto riguarda l'organizzazione di grandi mostre internazionali. È questa la nuova strategia culturale dell'amministrazione berica che dopo le quattro rassegne pittoriche organizzate da Marco Goldin e da Linea d'Ombra (di cui si parla nell'ultimo paragrafo) nei due mandati del sindaco Variati, ha deciso di voltare pagina, ripartendo dalla "città-museo", per far riappropriare vicentini e turisti dell'orgoglio della storia locale, a partire dalla bellezza del centro storico e dei suoi monumenti, e poi raccontarne le eccellenze con grandi mostre dedicate al territorio. Il portale www.ladomenicadivicenza.itha voluto approfondire il tema.


Francesco Rucco, sindaco di Vicenza: «Per noi si tratta di una scommessa, vogliamo che questa città possa ulteriormente crescere con l'aiuto di tutti»

Proprio dalla Basilica, considerata in assoluto il più grande e prestigioso monumento dell'architetto Andrea Palladio, prenderà avvio l'ambizioso programma di grandi espositivi che caratterizzerà il prossimo triennio. Nella presentazione avvenuta ieri mattina in Municipio (giovedì 21 marzo, ndr.) il sindaco Francesco Rucco ha annunciato «che da quest'anno la Basilica Palladiana sarà aperta tutto l'anno al pari del Teatro Olimpico e degli altri musei di Vicenza, visitabile dai sotterranei del percorso archeologico fino alla terrazza panoramica al di sopra del secondo ordine di arcate».

«Per noi si tratta di una scommessa - ha precisato il primo cittadino berico - anche da un punto di vista economico, perchè inizialmente il Comune investirà un importante cifra (800 mila euro, ndr.), che noi contiamo di appianare con la vendita dei biglietti, dei cataloghi e di quant'altro verrà organizzato in occasione di questi eventi. Saremo appoggiati anche da sponsor istituzionali e privati, la speranza non è solamente quello di pareggiare i conti ma di arrivare a guadagnare per poter reinvestire i soldi in ulteriori eventi culturali, magari per gli anni successivi».

In riferimento alle grandi rassegne internazionali del passato organizzate da Marco Goldin il primo cittadino berico ha assicurato «che non è nostra intenzione rincorrere i numeri di presenze registrati nelle mostre degli anni scorsi. Vogliamo che questa città possa ulteriormente crescere con l'aiuto di tutti. Per questo abbiamo chiesto al Teatro Comunale e al Cisa Andrea Palladio di sviluppare un programma espositivo, lavorando con giovani talenti dai grandi musei internazionali, dal Getty Museum di Los Angeles al Museo Egizio di Torino, dalla St. Andrews University di Edimburgo a Ca’ Foscari Venezia, dalla Fondazione Cini alla Frick Collection di New York e al Victoria and Albert di Londra. Questo programma di grandi eventi espositivi non saranno calati dall’alto sulla città, ma partiranno da Vicenza e dal suo passato per raccontare storie universali».

«La Basilica Palladiana - ha assicurato Rucco - non sarà più coperta e "annullata" come si trattasse di un contenitore qualsiasi. L'allestimento – assicurano gli organizzatori – sarà progettato in armonia con lo spazio interno, facendone un efficace alleato della bellezza dell’esposizione. E anche durante le mostre, ai visitatori sarà concessa la visita del grande Salone, come impone il suo riconoscimento come monumento nazionale, qual è il nostro monumento».

 

Il primo evento entro fine anno: dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 la mostra "Anni Venti. Una donna moderna. Lo sguardo di Ubaldo Oppi"

Il primo taglio del nastro è previsto entro la fine dell'anno con l'apertura dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020, di "Anni Venti. Una donna moderna. Lo sguardo di Ubaldo Oppi”, mostra curata da Stefania Portinari in collaborazione con l'Accademia Olimpica. Dal 5 dicembre 2020 al 5 aprile 2021, sarà la volta di "Rinascimento privato", rassegna pittorica curata da Guido Beltramini, Davide Gasparotto e Xavier Salomon, con opere provenienti dai più importanti musei mondiali, tra cui quelli statunitensi. Chiuderà il ciclo, dall’11 dicembre 2021 al 18 aprile 2022, "Tebe nel Nuovo Regno", probabilmente la rassegna più attesa, affidata a Christian Greco, 43enne di origini vicentine, con diverse opere che saranno prestate eccezionalmente dal Museo Egizio di Torino, di cui lo stesso organizzatore ricopre il ruolo di direttore della Fondazione.

Grandi mostre, Vicenza gira pagina (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La prima mostra è destinata a ospitare continuativamente esposizioni di rilevanza internazionale. A fianco di Stefania Portinari, docente di storia dell'arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, sarà presente un comitato scientifico e un gruppo di ricerca composto fra gli altri da Luca Massimo Barbero (Fondazione Giorgio Cini di Venezia), Alessandro Del Puppo (Università degli Studi di Udine), Nico Stringa (Università Ca’ Foscari Venezia), Valerio Terraroli (Università degli Studi di Verona), Gabriella Belli (Fondazione Musei Civici di Venezia), Elena Pontiggia (Accademia di Belle Arti di Brera), Elisabetta Barisoni (Fondazione Musei Civici di Venezia), Giuseppina Dal Canton (Università degli Studi di Padova), Sergio Marinelli (Università Ca' Foscari Venezia) e Sileno Salvagnini (Accademia delle Belle Arti di Venezia)

Per quanto riguarda i contenuti della mostra la corrente artistica internazionale più affascinante sarà quella del Realismo Magico, in cui la visione della realtà è immersa in un'atmosfera di meraviglia e di attesa, che in Italia è spesso declinata evocando anche memorie della classicità e del Rinascimento. Da queste suggestioni nascono intensi ritratti di donne magnifiche, che si stagliano con potente personalità di protagoniste, amate e talora perfino temute, a volte ambigue, ma sempre esaltate nella loro seducente energia. Ubaldo Oppi (Bologna 1889-Vicenza 1942) è un protagonista assoluto di quegli anni, uno degli artisti più famosi tra l'Europa e gli Stati Uniti: le sue opere (anche dopo la vittoria del prestigioso Premio Carnegie a Pittsburgh, allora il più consistente al mondo per importo) vengono acquistate in collezioni favolose. Dalla Biennale di Venezia al Salon d'Automne di Parigi alla Mostra della Secessione nel Glaspalast di Monaco di Baviera, consegue i maggiori successi, è stimato dai più importanti critici ed è citato come riferimento notevolissimo in pubblicazioni famose. Sarà proprio il vicentino Oppi uno dei grandi "protagonisti" di questa prima esposizione.


I grandi numeri delle mostre di Marco Goldin: quasi 1 milione e 200 mila visitatori in quattro rassegne internazionali ospitate dal 2012 al 2018

1. Dal 6 ottobre 2012 al 20 gennaio 2013

"Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure"

106 giorni di apertura

273.334 visitatori

2. Dal 22 febbraio al 4 maggio 2014

"Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento"

72 giorni di apertura

155.520 visitatori

3. Dal 24 dicembre 2014 al 2 giugno 2015

"Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento"

161 giorni di apertura

301.855 visitatori

4. Dal 7 ottobre 2017 all'8 aprile 2018

"Van Gogh: Tra il Grano e il Cielo"

184 giorni di apertura

446.218 visitatori

  Totale generale: 1.176.927 visitatori  

La nuova scommessa del comune di Vicenza nell'organizzare le grandi mostre internazionali sicuramente non consentirà di ripetere i numeri, almeno a livello di presenze, delle mostre organizzate nei due mandati del sindaco Achille Variati, da Marco Goldin. La fortunata collaborazione tra la Giunta precedente e Linea d'Ombra di Marco Goldin ha portato ad organizzare nel gioiello palladiano quattro grandi mostre internazionali: la prima "Raffaello verso Picasso. Storie di sguardi, volti e figure", inaugurata nell'autunno 2012 e l'ultima "Van Gogh: Tra il Grano e il Cielo", chiusa nell'aprile 2018, che con il record assoluto di oltre 446 mila visitatori - per settimane è stata la mostra più visitata in assoluto in Italia - è stata quella che ha registrato il maggior numero di presenze. Buon successo anche per "Verso Monet. Storia del paesaggio dal Seicento al Novecento", che in precedenza era stata ospitata a Verona (la seconda nell'ordine) e per "Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento", che venne inaugurata in una notte di Natale, il 24 dicembre 2014. A lato il riepilogo generale, con relative date e presenze ufficiali, delle quattro mostre organizzate da Goldin.

Grandi mostre, Vicenza gira pagina (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

nr. 11 anno XXIV del 23 marzo 2019

 

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