NR. 13 anno XXIV DEL 6 APRILE 2019
la domenica di vicenza
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Poletto: “I Vigili del fuoco
nella ex caserma Fincato”

di Gianni Celi

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I Vigili del fuoco<br>
nella ex caserma Fincato

Erano tre le caserme, in città, che per decenni hanno visto la presenza di militari di vari corpi. Ora di quella presenza rimane soltanto il ricordo fra i sempre più anziani. La prima ad essere dismessa, dopo la seconda guerra mondiale, è stata la caserma dedicata ad Emilio Cimberle e ad Antonio Ferrari, due bassanesi caduti in Africa durante le guerre coloniali. La seconda a chiudere è stata la caserma Fincato e l’ultima la caserma Monte Grappa.
La Fincato, che si trova nei pressi di località Ca' 7, fu intitolata al tenente degli alpini Giovanni Fincato decorato di medaglia d'oro con la seguente motivazione: “Prode ufficiale, già tre volte decorato della medaglia d'argento al valor militare, durante l'occupazione tedesca del Paese organizzò tra i primi la resistenza armata nella zona di Verona. Affrontando per sé e per i familiari gravi privazioni e seri pericoli, animò la lotta con la fede e con l'esempio. Comandante clandestino della piazza di Verona, dopo un anno di indifesa e coraggiosa attività, cadde nelle mani del nemico durante uno scontro nelle vicinanze della città. Ripetutamente interrogato e barbaramente seviziato per circa un mese, mantenne contegno fiero ed esemplare nulla rivelando sino a che il 6 ottobre 1944, dopo sedici ore di torture stoicamente affrontate, il suo nobile cuore cessò di battere. Il suo corpo, gettato nell'Adige, più non venne trovato, ma il suo spirito continuò a levarsi, animatore della lotta, per la Patria e per la Libertà”.
Qui trovò sede, fino al 15 novembre del 1991, la prima compagna E.S.M. (Electronic supporter measures) del 33° battaglione di guerra elettronica "Falzarego". Fino al 1977, invece, vi alloggiavano i militari del 64° gruppo intercettatori teleguidati, i quali supportavano il lavoro di altri commilitoni nella base Nato del Forcelletto, sul Monte Grappa, ove venivano custoditi, in appositi silos, i missili Nike. Compito dei militari della "Fincato", allora, era quello di tenere pronte le piattaforme di lancio 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno, cosa che diventava problematica nel periodo invernale.
Dopo la chiusura della caserma le Amministrazioni che si sono succedute hanno cercato in tutti i modi di acquisire gli edifici che la componevano e la vasta area scoperta. La trattativa con l'Agenzia regionale del Demanio è proseguita per diversi anni fino alla firma della convenzione fra l'allora sindaco Gianpaolo Bizzotto e funzionari del Demanio, avvenuta il 18 dicembre del 2007. Con quella firma il Comune cedeva allo Stato Villa Chini, sede del Comando della Guardia di Finanza, ricevendo in cambio la caserma, ma con l'aggiunta di mezzo milione di euro, più altri 80 mila a titolo di affitto per l'utilizzo che l'ente locale aveva fatto nel corso degli anni. Dall’anno del passaggio dal Demanio al Comune tante proposte sono state presentate dalle varie Amministrazioni.

I Vigili del fuoco<br>nella ex caserma Fincato (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Ha cominciato il sindaco Stefano Cimatti, nell’ottobre del 2011, firmando un bando per la vendita del complesso, che sorge su un’area di 23.354 metri quadrati, fissando il prezzo di quattro milioni e 300 mila euro. In quell’occasione il primo cittadino spiegò così il motivo della vendita, ponendo dei paletti ben precisi: “Ho già avuto modo di dire in diverse occasioni che la vendita dell’ex Caserma Fincato è strettamente legata alla situazione debitoria del nostro Comune. Quanto andremo ad incassare dall’alienazione di questo bene sarà dunque utilizzato per ridurre un debito che ormai ha superato i 61 milioni di euro.

La vendita però diventa per noi importante e strategica solo se riusciremo a concluderla entro il 2011, pertanto se la prima asta dovesse andare deserta non ce ne sarà una seconda, ma faremo in seguito altre valutazioni”. Non vi fu nessun acquirente per cui l’idea tramontò. Nel 2013, sempre con il sindaco Cimatti, si cominciò a parlare di lasciare spazio alla Protezione civile, a volontari ed alpini. L’esperienza iniziale fu positiva tanto che, nel 2017, si pensò di far nascere in quel luogo un centro permanente operativo e di formazione per la Protezione civile portando lì i magazzini comunali e la Sis.

L’ultima novità di questi giorni riguarda l’annuncio dato dal sindaco Riccardo Poletto, di portare alla Fincato i vigili del fuoco. A tal riguardo l’Amministrazione comunale ha già dato mandato allo Iuav (Istituto universitario di architettura di Venezia) di redigere un progetto di fattibilità. Ricordiamo che, negli anni 60, la caserma dei vigili del fuoco di Bassano si trovava in Via Vittorelli, pieno centro storico e questo comportava problemi non da poco al momento della partenza per accorrere in caso di richieste urgenti. Da qui poi venne trasferita a Ca’ Baroncello, accanto alla sede della Polizia stradale, dove si trova tuttora. Lo spazio era sicuramente più ampio, rispetto a prima, ma ancora angusto, specie dati i tempi. Ecco allora che questa idea è quanto mai indovinata perché alla Fincato i vigili del fuoco potranno godere di spazi ben più vasti (circa novemila metri quadri), sia per quanto riguarda la caserma in sé, sia per la collocazione e per la movimentazione dei mezzi di pronto intervento. Il problema ora riguarda la parte finanziaria e diventa indispensabile l’intervento, a tal proposito, sia della Regione che dello Stato. Alla prossima Amministrazione il compito di portare a compimento questo importante progetto.

 

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