NR. 14 anno XXIV DEL 13 APRILE 2019
la domenica di vicenza
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Gli amori misteriosi
di Marinella Laratro

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Laratro

Qualche settimana fa avevamo trattato il tema dell'amore visto attraverso gli occhi di una psicologa e scrittrice vicentina, Maria Cristina Strocchi. Stavolta il tema assume tonalità più letterarie grazie ad un libro tutto vicentino - Amori misteriosi - scritto da Marinella Laratro e pubblicato dall'editrice e tipografia Esca.

Laratro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Una raccolta di sette racconti per riflettere sull'amore, sulle sue ombre e le sue luci: la fascinazione senza cuore, che incenerisce quanto tocca; la cura verso se stessi e il proprio futuro; l’impegno a tutela della cultura e della bellezza; i generosi affetti parentali; la superficialità che si paga molto cara. Con atmosfere diverse, dove ciascuna contiene un tocco di mistero, come accade nella vita. Perciò, in copertina il ritratto di una giovane donna, antica e sconosciuta, sembra rivolgerci arcane domande. Perché ogni amore ha il suo mistero: ci attrae con enigmi innumerevoli, ci annebbia la ragione, ci ruba la pace. Però, seguendolo, mettiamo piede in un nuovo universo tutto da esplorare, come abbiamo sempre sognato: il castello del principe, la reggia della principessa. La loro mensa offre una coppa splendente ma ambigua: elisir di lunga vita oppure filtro di schiavitù? È magico, l’amore, è indecifrabile: fugace o duraturo, passionale o sereno, deleterio o costruttivo; sembra apparire dal nulla, ma capovolge l’esistenza o la pretende in sacrificio. "Il libro - scrive l'autrice - è maturato grado a grado, attraverso numerose riscritture. Andrebbe letto perciò in un modo lento e disteso, simile al passo del viandante che si ferma a degustare anche i dettagli del paesaggio: abbandonandosi al fluire delle frasi, assaporando il succo di parole ed espressioni. Sappiamo infatti che il verbo leggere, nel significato originario, vuol dire raccogliere, scegliere, mettere insieme. Dunque ciascun lettore, giunto all’ultima riga del testo, sa bene quale raccolto ne ha tratto; quali aspetti ha scelto come più suggestivi e coinvolgenti; quale messaggio complessivo si è creato nella mente e nella fantasia". Il libro sarà presentato dall'autrice stessa per la prima volta domenica 7 aprile alle 17.30 al centro Proti in contrà Proti a Vicenza.

Il primo racconto, Mani di sole, è ambientato nel Medioevo fantasioso che alimentiamo dentro l’immaginario collettivo: l’epoca delle favole. Mostri inquietanti, risplendenti eroi creavano leggende con le loro battaglie: il male e il bene si fronteggiavano senza quartiere, ad immagine di ciò che accade nel segreto del cuore e sulla scena del mondo.

Il racconto La fanciulla antica poggia su tre fonti d’ispirazione: i commoventi usi funebri che i Romani riservavano alle giovani donne; la magnifica Vicenza resa illustre da Andrea Palladio, ed una narrazione archeologica sorta nel Rinascimento. Si tramanda che in una cripta millenaria fu trovata una fanciulla bionda, intatta, come immersa nel sonno. Una lampada pendente dalla volta infondeva su di lei, sotto forma d’immobile chiarore, un’ignota energia radiante che l’aveva preservata.

Vento d'Irlanda tratteggia un rapporto a due che le avversità non interrompono. Mette in rilievo la funzione materna, che compare più volte in questo libro: la madre precede e prepara ogni futuro legame nell’animo nostro, trasmette la vita e la nutre, sa operare prodigi. La protagonista, divisa tra memoria e realtà, riceve attraverso i figli ciò che la sorte le aveva strappato.

Laratro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nel racconto Uno spettro nel cassetto il protagonista era un uomo che adoperava le donne come distributori di caramelle scarta e getta. Peccato che l’Alta Sfera non apprezzi tale categoria di festaioli: dopo il trapasso, il reo si trova nei panni di uno spettro spelacchiato e solitario, tutto da ripulire. Dovrà espiare la pena dentro il sito purgatorio a lui più confacente, secondo la legge universale del contrappasso.

Nel quotidiano, pressato da mille impegni e preoccupazioni, c’è bisogno di qualche sia pur breve evasione - scrive la scrittrice vicentina Amedea Mantovan Regazzo nelle prime pagine del libro - . Marinella ci offre nei suoi racconti questa preziosa opportunità, aprendo davanti a noi un mondo fantastico, ma in qualche modo legato alla realtà. Infatti, esso costituisce un’allegoria della vita, intrisa di difficoltà, dove il male tenta sempre di sovrastare. L’autrice, tuttavia, nella conclusione positiva, che vede nel lieto fine il trionfo del bene, cosa che purtroppo non accade sempre nella vita, induce alla speranza, da sempre conforto e sostegno anche nei momenti più scuri. Non importa se il racconto è ambientato nel mondo di oggi o in un’epoca ed in luoghi lontani ed indefiniti, la medesima morale ne costituisce sempre il filo conduttore: la lotta tra male e bene vedrà sempre il trionfo di quest’ultimo. Realtà, fantasia, segno del destino? Tutto si intreccia e si mescola in modo misterioso ed inscindibile. Perché non crederci? Nei racconti la fantasia regna sovrana, ma la narrazione piacevole e suggestiva la presenta come una naturale realtà.

In occasione della presentazione abbiamo incontrato l'autrice vicentina.

Laratro (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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