NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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«Vicenza, ripartire con un progetto serio»

Politici e amministratori analizzano il difficile momento del club biancorosso

di L.P.

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«Vicenza, ripartire con un progetto serio»

Nei 116 anni di storia per il Vicenza Calcio si tratta del momento più difficile. Sicuramente il più delicato, visto che giovedì 18 gennaio si è chiuso un periodo (quello di un susseguirsi di proprietà che, soprattutto negli ultimi tempi, hanno aggravato la posizione finanziaria) e se ne è aperto un altro, mai avvenuto sotto i colli Berici ma che negli anni ha consentito di "salvare" altri club calcistici, tra cui il Bari e il Pisa, solo per citare gli ultimi due casi.

È toccato al tribunale berico ufficializzare il fallimento e decidere di affidare le sorti del club di via Schio al commercialista mestrino Nerio De Bortoli, che nel ruolo di curatore fallimentare (ha già ricoperto lo stesso ruolo in occasione del primo fallimento del Venezia nel 2005) cercherà di portare la squadra biancorossa sino a fine campionato, in quello che nel gergo calcistico viene chiamato "fallimento pilotato". Il cosiddetto esercizio provvisorio ha escluso dalla carica di amministratore unico l'imprenditore piemontese Fabio Sanfilippo, che è stato esautorato, di fatto chiudendo una parentesi nella quale si era ipotizzata anche la "chiusura" del club a campionato in corso, come successo quest'anno, nello stesso girone B di serie C, al Modena.

Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema sentendo amministratori e politici locali, tutti loro tifosi del Vicenza, per capire come stanno vivendo questo momento e i loro auspici per il futuro. Ecco cosa è emerso.


Achille Variati, sindaco di Vicenza: «Se un po' di gente ferma e sicura vuole aiutarci riusciamo a tirare fuori il Vicenza da questa fogna»

«Vicenza, ripartire con un progetto serio» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Se un po' di gente ferma e sicura vuole aiutarci riusciamo a tirare fuori il Vicenza da questa fogna». Con queste testuali parole il sindaco di Vicenza,Achille Variati, ha iniziato il suo intervento durante "Rigorosamente Calcio" di lunedì 15 gennaio su Tva Vicenza. La trasmissione, condotta da Sara Pinna, non sarebbe dovuta andare in onda in quanto il campionato di serie C era ancora fermo, ma è stato deciso di programmare questa puntata speciale proprio per affrontare il delicato momento del club biancorosso, anche con ospiti di spicco.

«Non sono né un tifoso né un appassionato di calcio - ha precisato il primo cittadino berico - ma ho voluto scendere in campo perché mi interessa tutto ciò che è la terra vicentina e Vicenza. Non conoscendo il calcio mi sono reso conto che si tratta di un mondo estremamente complicato, oscuro e pericoloso: con il tribunale e la Procura ho cercato di fare chiarezza».
Variati si dichiara fiducioso per il futuro. «Siamo una terra ricca da punto di vista industriale con aziende orientate all'export, che hanno sofferto meno la crisi: non posso pensare che i nostri imprenditori, che si sono distinti per una crescita straordinaria portando il nostro ingegno e i nostri prodotti nel mondo, si girino dall'altra parte e voltino le spalle a una storia calcistica che rappresenta un elemento di identità del territorio. Ora che l'esercizio provvisorio è stato autorizzato, non ci sono più alibi: questo è il momento di aiutare la squadra e se questo non avverrà prenderemo atto che l'imprenditoria berica se ne "strafrega" di un'identità importante come il Vicenza Calcio. Ora serve un'iniezione finanziaria, tutti abbiamo l'interesse che il Vicenza concluda il campionato: ne discuterò con il curatore fallimentare, il mio compito non è finito. Questo sarà il mio lavoro onesto che farò nelle prossime settimane».

 

Francesco Rucco, candidato sindaco di Vicenza: «L'amministrazione è intervenuta tardi. Ora serve un'altra campagna abbonamenti per aiutare la squadra»

«Vicenza, ripartire con un progetto serio» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Da grande tifoso biancorosso, prima che da amministratore, sta "soffrendo" anche Francesco Rucco, candidato sindaco di Vicenza alle prossime amministrative, dove sarà appoggiato da sei liste civiche, oltre che da An-Fratelli d'Italia.

«La crisi del Vicenza Calcio parte da molto lontano - le parole di Rucco - diciamo da circa quindici anni di gestione discutibile e sportivamente (e non solo) fallimentare. La situazione è precipitata via via negli ultimi anni ma proprio per questa ragione l’amministrazione Variati, per ammissione dello stesso sindaco dichiaratosi non tifoso del Vicenza, è intervenuto tardivamente per cercare una soluzione alla crisi societaria della squadra della provincia, ma che ha tifosi anche fuori dal Vicentino. Farlo prima sarebbe stato sicuramente più utile».

Il sentimento di Rucco è quello di guardare avanti con fiducia. «È arrivato il momento di rimboccarsi tutti le maniche per salvare il patrimonio sportivo che il Vicenza Calcio rappresenta, soprattutto a livello di storia e di palmarès. La ricerca di imprenditori che sostengano la squadra deve essere un impegno concreto e noi tifosi potremo fare la nostra parte sostenendo il Lanerossi con una nuova campagna abbonamenti per il girone di ritorno e garantendo il maggior numero di presenze tra i non abbonati nelle partite casalinghe, anche per sostenere la squadra. Sarebbe un modo per aiutare concretamente la società e portare a termine la stagione sino a giugno, per poi sperare in una nuova e capace dirigenza».


Giacomo Possamai, consigliere comunale: «Qui a Vicenza non serve un emiro con i soldi, ma un progetto solido come quanto fatto al Chievo o all'Udinese»

«Vicenza, ripartire con un progetto serio» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Della situazione del Vicenza sta soffrendo anche Giacomo Possamai, consigliere comunale sconfitto nella corsa a candidato sindaco nelle primarie del Partito Democratico, che si rammarica per la situazione venutasi a creare.

«Se ci guardiamo indietro - precisa - ci rendiamo conto che in pochi hanno capito quello che è successo negli ultimi tempi e le singole responsabilità: magari si capirà meglio quando saranno più chiare quando con le vicende giudiziarie. Per fortuna questa situazione possiamo lasciarcela alle spalle. Con l'esercizio provvisorio c'è la grande opportunità per il club di ripartire senza il fardello dei debiti storici che hanno pesato negli ultimi anni e che probabilmente sarebbero stati insostenibili per chiunque».

Per rilanciare la squadra biancorossa Possamai è convinto che non ci sia bisogno di progetti faraonici. «A Vicenza non si serve un emiro che arrivi con una valigia piena di soldi, meglio puntare su un programma ben definito, con una programmazione oculata, che garantisca un progetto serio e solido, come hanno dimostrato di saper fare al Chievo e all'Udinese. Ci voglio dirigenti capaci e persone perbene che però siano legati ai colori biancorossi e non pensino solo a fare business: l'obiettivo non è puntare in due anni alla serie A, ma creare un progetto con basi solide che possano garantire un futuro».


Manuela Dal Lago, consigliere comunale: «Importante arrivare a giugno. Poi magari si può lanciare un azionariato popolare, i nostri tifosi sono tanti»

«Vicenza, ripartire con un progetto serio» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un'altra tifosa storica del Vicenza, che da decenni frequenta la tribuna d'onore dello stadio Romeo Menti, è Manuela Dal Lago, consigliere comunale all'opposizione, ma con un passato prestigioso a livello politico, che l'ha vista ricoprire il ruolo di parlamentare della Lega Nord e di presidente della Provincia. «Iniziai a venire allo stadio Menti - racconta - da bambina, accompagnata da mio padre, che per anni è stato anche vicepresidente del Vicenza. Dopo qualche anno di pausa, dopo la sua morte, sono ritornata allo stadio e da allora non sono mai mancata allo stadio, anche quest'anno ho fatto l'abbonamento. Negli ultimi tempi la situazione è precipitata, direi dopo la retrocessione in serie C dello scorso mese di maggio è stato chiaro che non si poteva più rimediare, i debiti erano troppo alti e insostenibili. In questo senso l'intervento del sindaco, che si è mosso solo dopo l'Epifania è avvenuto troppo tardi».

Anche Manuela Dal Lago guarda con moderato ottimismo al futuro. «Ripartire da zero, senza debiti, è una grande opportunità - conclude - la speranza è che ci sia uno o più imprenditori vicentini intenzionati a mettere i soldi e ripartire con un progetto calcistico affidabile. Adesso è importante arrivare sino in fondo al campionato, sono sicuro che c'è gente disposta ad aiutare il Vicenza. Ma si può pensare anche ad azionariato popolare, una formula quest'ultima che potrebbe essere riproposta anche nella prossima stagione: i tifosi biancorossi sono tanti».


Elena Donazzan, assessore regionale: «Sogno un nuovo corso con dirigenti validi e spero che una sana imprenditoria vicentina si faccia avanti»

«Vicenza, ripartire con un progetto serio» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Sulle sorti del Vicenza interviene anche Elena Donazzan, assessore regionale all'istruzione, alla formazione e al lavoro, originaria del Bassanese ma che della squadra biancorossa è una grande tifosa. «La mia speranza è che la squadra, dalla storia ultracentenaria, possa sopravvivere alle nefandezze che da troppo tempo sta subendo", precisa la Donazzan che poi aggiunge: «In questo momento l'unico obiettivo è quello di sopravvivere per ripartire con un nuovo corso, rappresentato da una società con dirigenti validi e guidata da persone che, oltre ai meri interessi, abbiano davvero a cuore i colori biancorossi. Giunti a questo punto mi auguro che ora si faccia avanti una sana imprenditoria vicentina, per per ridare alla piazza di Vicenza ciò che merita. Non è retorica, è questione di orgoglio, appartenenza e difesa di una storia e di una tradizione che va oltre il pallone. Il "Lane" è un collante della comunità vicentina, che va preservata con determinazione».
La stessa assessore regionale non ha parole tenere per Fabio Sanfilippo, l'ultimo ad essersi gettato su "quel poco che rimaneva" del Vicenza. «Per un mese non si è capito chi fosse, cosa facesse nella vita e chi avesse effettivamente alle spalle. L’unica cosa sicura è che ha sempre disatteso tutte le promesse avanzate, prendendosi gioco non solo dei tesserati e dei tifosi del Vicenza ma di una città intera. È una vergogna, ma per fortuna adesso è finita».

 

nr. 02 anno XXIII del 20 gennaio 2018

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