NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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La legittima difesa tra certezze e dubbi

Il tema è uno dei più caldi in vista delle elezioni politiche. Il pensiero di 4 politici vicentini

di L.P.

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La legittima difesa tra certezze e dubbi

È quello della legittima difesa uno dei temi più caldi, a livello nazionale ma anche locale, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. Se ne è parlato con insistenza negli ultimi giorni anche a Vicenza, a margine di Hit Show, il salone internazionale della caccia, tiro sportivo, sicurezza e cinofilia venatoria tenutosi in Fiera e che ha visto la presenza del leader della Lega Matteo Salvini. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema, aprendo il dibattito con quattro politici vicentini di partiti diversi. Ecco cosa è emerso.


Sergio Berlato, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale: «Un cittadino onesto deve avere sempre il diritto di difendersi e non essere accusato»

La legittima difesa tra certezze e dubbi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Se qualcuno entra in casa mia o nel mio luogo di lavoro con atteggiamento minaccioso o con l'intento di attentare alla mia incolumità o a quella dei miei familiari, io cittadino onesto devo avere il diritto di difendermi come posso senza per questo essere accusato di eccesso di legittima difesa o, peggio, per omicidio colposo».

Sul tema della legittima difesa è chiara e nello stesso tempo categorica la posizione di Sergio Berlato, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che aggiunge: «Il diritto a difendere la mia incolumità e quella dei miei cari deve prescindere dall'ora del giorno o della notte in cui viene commesso il reato ai miei danni. Casomai l'aggressione compiuta di notte deve essere un'aggravante e non una condizione per stabilire se la mia difesa sia o meno legittima».

L'esponente di Fratelli d'Italia, molto impegnato in questi giorni nella campagna elettorale, non nasconde le strategie future riguardanti la legge sulla legittima difesa. «Se come dicono tutti i sondaggi il centro-destra vincerà le elezioni - spiega - sarà quella di procedere con una sostanziale modifica dell'art. 52 del codice penale, che deve essere cambiato visto che molti giudici continuano ad ignorarlo. La sicurezza è al terzo posto sui 15 punti programmatici del nostro programma elettorale, quindi noi la consideriamo una priorità».

«La nostra proposta, già presentata in passato anche in Regione Veneto - aggiunge il capogruppo di Fratelli d'Italia - vuole tutelare e garantire maggior sicurezza a chi subisce rapine e aggressioni all'interno della propria abitazione e sul luogo di lavoro, stabilendo che non deve rispondere di eccesso colposo nella legittima difesa chi ha agito in stato di paura scusabile o per uno stato emotivo non rimproverabile dì panico. Condizione quest'ultima che viene data per scontata durante le ore notturne ma che non può essere esclusa nelle ore diurne e quando le modalità dell'atto criminoso risultano particolarmente minacciose e aggressive: questo è l'unico modo per togliere discrezionalità ad una magistratura che troppo spesso, con delle sentenze incomprensibili, corre il rischio di dare l'impressione di schierarsi più dalla parte dei criminali piuttosto che da quella delle persone oneste».



Rosanna Filippin, senatrice del Partito Democratico: «Se vincerà il centrosinistra le modifiche alla legge verranno ripresentate a Camera e Senato»

La legittima difesa tra certezze e dubbi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Chi ha seguito personalmente la vicenda della legittima difesa a livello di Governo e di relative modifiche alla legge è Rosanna Filippin, senatrice del Partito Democratico.

«Se vincerà il centrosinistra alle prossime elezioni politiche - la promessa dell'onorevole Filippin - verrà riproposto l'iter che prevedeva importanti modifiche che erano state portate alla Camera, mentre non è stato possibile approdare al Senato. E quanto si parla di questo nostro cammino, nel quale sono stati coinvolti per pareri e consulenze anche giuristi, giudici e professionisti, bisogna tornare al 2006 quando, su spinta della Lega Nord, quanto c'era stata la modifica legislativa dalla Lega Nord con l'obiettivo di limitare la discrezionalità dei giudici, ma non ha funzionato visto che a questi ultimi spetta sempre la discrezionalità sul fatto. Un esempio concreto arriva dall'ultimo episodio di cronaca, avvenuto nel week-end scorso a Napoli, dove un gioielliere ha ucciso un bandito entrato nel suo negozio per una rapina. L'apertura di un'inchiesta è un atto dovuto, se non l'avessero fatto i giudici sarebbero andati contro la Costituzione e rischierebbero una denuncia per abuso d'ufficio».

«Con le nostre modifiche - aggiunge la senatrice del Pd - la legge sarebbe sicuramente migliorata, visto che il tentativo del Partito Democratico era quello di allargare le maglie della legittima difesa di chi si trova all'interno di una sua proprietà, soprattutto in determinate situazione, dette di minorità, ad esempio per gli episodi che avvengono di notte: il tutto però senza mettere il "bavaglio" alla Magistratura. Per il resto non è possibile parlare di legittima difesa in ogni situazione, cioè sempre e comunque. Personalmente quando analizzo un passaggio così delicato faccio questo esempio: se così fosse il titolare di una proprietà potrebbe trovarsi nella condizione di sparare ad un ragazzino che scavalca un muro, violando quindi un domicilio, per rubare una mela in giardino».


Liliana Zaltron, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle: «Sulla legittima difesa il problema è a monte: lo Stato deve garantire sicurezza e giustizia»

La legittima difesa tra certezze e dubbi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Una posizione ben definita è quella di Liliana Zaltron,attuale consigliere comunale all'opposizione, che nelle amministrative 2013 l'ha vista ricoprire il ruolo di candidata sindaco di Vicenza per il Movimento Cinque Stelle.

«Sulla legittima difesa - spiega la Zaltron - la posizione dei Cinque Stelle è abbastanza estremista, d'altronde è riportato anche adesso nei programmi pre-elettorali, si tratta di un punto del programma che noi consideriamo molto importante. Secondo il nostro pensiero il problema è a monte, visto che è lo Stato a dover garantire sicurezza e giustizia. In qualche il problema è ribaltato, con il cittadino che non dovrebbe mai trovarsi in una situazione di emergenza o comunque di pericolo, che lo spinga a doversi difendere per tutelare la proprie incolumità».

La consigliere comunale dei "grillini" ammette che la situazione a livello nazionale e vicentino è di allarme. E non nasconde le proprie preoccupazioni. «Siamo in presenza di un deficit di organico di agenti e di forze dell'ordine in generale, tale da mettere in dubbio il controllo sul territorio di cui ci sarebbe bisogno. Le stesse forze dell'ordine, per voce dei sindacalisti ma anche dei vertici, continuano a lamentare carenze sul numero di personale, ma anche di equipaggiamento e dotazioni. Un altro problema evidente è l'età avanzata degli stessi agenti, a causa della mancanza di un cambio generazionale».

In conclusione, proprio sul tema specifico della legittima difesa e l'iter a Montecitorio, la Zaltron tiene a precisare che «il Movimento Cinque Stelle ha portato avanti degli approfondimenti soprattutto sull'eccesso colposo di legittima difesa, proprio per tutelare colui che agisce, magari di notte e ancora addormentato, quindi in una situazione psico-fisica di panico e di paura».


Mauro Beraldin, candidato alla Camera per Liberi e Uguali: «La legge va bene così, aumentare il numero delle armi nelle case e nei negozi diventa pericoloso»

La legittima difesa tra certezze e dubbi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Chiude la carrellata dei pareri Mauro Beraldin, ex consigliere provinciale, fuoriuscito dal Partito Democratico e, in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, candidato nel collegio proporzionale per la Camera con Liberi e Uguali.

«La legge sulla legittima difesa va bene così, aumentare il numero delle armi nelle case e nei negozi diventa pericoloso», è la posizione netta di Beraldin che poi aggiunge: «Meno armi in circolazione ci sono meglio è, ma qui l'impressione è che ci sia una corsa per armarsi all'interno di case e negozi. Usare le armi è sempre un pericolo e averne una in casa, pronta all'uso, è sempre un problema, perché l'arma stessa va gestita. Questo discorso vale soprattutto per quelle persone che hanno famiglia, quindi mettono a repentaglio l'incolumità della moglie e dei figli, con questi ultimi che magari per gioco o curiosità, potrebbero entrare in possesso della stessa arma. Non credo che il clima da far-west sia la strada migliore per difendere la propria sicurezza. Ognuno deve fare il proprio mestiere, non credo che un insegnante, un negoziante o un manager debba sostituirsi a chi svolge il lavoro di far rispettare la legge, ossia le forze dell'ordine. A proposito di queste ultime: sono convinto che il nuovo Governo, qualsiasi esso sia, dovrà impegnarsi per garantire al nostro Paese più uomini e più mezzi, da dislocare soprattutto sul territorio, visto che è fondamentale la prevenzione».

Lo stesso candidato alla Camera per Liberi e Uguali ritorna a parlare della legge sulla legittima difesa attualmente in vigore. «A mio parere è equilibrata - assicura Beraldin - non sono d'accordo con gli schieramenti di centrodestra che spingono per una modifica della stessa. A mio parere non può venire meno la proporzionalità tra offesa subita e difesa, altrimenti si rischia, come dicevo prima, il far-west. L'esperienza di altri Paesi che hanno liberalizzato l'uso delle armi è davanti agli occhi di tutti».

 

nr. 06 anno XXIII del 17 febbraio 2018

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