NR. 37 anno XXIII DEL 20 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
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Provincia, un futuro tutto da scrivere

A Vicenza si voterà entro fine ottobre per eleggere il nuovo presidente: parlano i sindaci dei principali centri

di L.P.

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Provincia, un futuro tutto da scrivere

Una data massima per l'elezione del nuovo presidente della Provincia (che con la nuova normativa viene eletto da sindaci e amministratori al loro interno) era stata fissata per il 31 ottobre. In realtà la data non è ancora ufficializzata visto che il futuro della Province in tutta Italia è inserita nel "Decreto Milleproroghe", che è passato al Senato ma non ancora alla Camera dei Deputati e quindi è ancora tutto in ballo, con la richiesta diffusa di un posticipo. Vicenza è una delle province italiane che si trova nella situazione di dover rinnovare i vertici: l'attuale presidente, Maria Cristina Franco, sindaco di Costabissara, che sta guidando l'ente di Palazzo Nievo a seguito della decadenza di Achille Variati (che a giugno ha chiuso il suo doppio mandato di primo cittadino di Vicenza) è in scadenza. Il portale www.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema sentendo il parere di quattro sindaci tra i principali (per numero di abitanti) comuni della provincia berica.

 

 

Valter Orsi, sindaco di Schio: «Auspico che il nuovo presidente sia un nome condiviso e possa diventare un punto di riferimento per tutti»

Provincia, un futuro tutto da scrivere (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Nell'ultimo biennio abbiamo registrato ad un importante rilancio della Provincia di Vicenza, dopo che nei due precedenti erano stati tolti circa 60 milioni di finanziamenti, di fatto rendendo quasi impossibile la gestione. Ma ora c'è bisogno che questa opera di rilancio possa continuare anche negli anni a venire».

È questa la posizione di Valter Orsi, sindaco di Schio, sul futuro di Palazzo Nievo. «Il ruolo di questo ente è un fondamentale - precisa il sindaco Orsi - soprattutto per le amministrazioni comunali, che la considerano a ragione la propria "casa". Anche in futuro la Provincia deve avere un ruolo importante, che deve essere riconosciuto: il rapporto diretto non è con i cittadini ma con i comuni, ma questi ultimi sono espressione degli stessi vicentini. Il bilancio 2019 della Provincia di Vicenza sarà garantito da fondi straordinari che saranno condivisi dal territorio, che nello specifico è una provincia molto grande con notevoli esigenze a molti livelli. L'augurio è che altri fondi possano essere garantiti anche negli anni successivi, per dare una continuità sugli interventi necessari».

Uno dei temi caldi per la Provincia di Vicenza è l'elezione del nuovo presidente. «Al di là di colui che sarà eletto - precisa il primo cittadino scledense - sia un nome condiviso e che non si creino fazioni. L'augurio è che sia una figura in grado di fare squadra e capace di diventare un punto di riferimento per tutto il Vicentino. Negli ultimi anni Achille Variati ha rappresentato un valore aggiunto, ora sarebbe importante garantire una continuità in questo progetto, dove i partiti abbiano ruolo meno incisivo, a favore della concretezza per quanto riguarda le cose da fare. La politica non potrà essere esclusa, ma mi auguro che sia la politica del buon senso».

 

Giovanni Casarotto, sindaco di Thiene: «La Provincia ha competenze importanti: non solo strade, ponti e scuole, ma anche l'ambiente»

Provincia, un futuro tutto da scrivere (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Timori e preoccupazioni legate al futuro dell'ente di contra' Gazzolle arrivano anche da Giovanni Casarotto, sindaco di Thiene. «La Provincia vanta importanti competenze - la posizione di Casarotto - a partire da tutti gli istituti superiori per quanto riguarda le scuole, alle prese con la necessità di ristrutturazioni e di adeguamento delle norme antisismiche, e molte strade provinciali, che comprendono anche decine di ponti. Tuttavia l'ente ha anche il controllo di tutte le questioni ambientali, un tema molto sentito di questi tempi anche nel Vicentino, basti pensare ai Pfas, ma anche alle polveri sottili, che non riguardano solo il capoluogo ma anche altri centri».

Molti dubbi, da parte del primo cittadino thienese, anche per quanto riguarda la tempistica legata alle nuove nomine. «Personalmente avrei trovato molto più logico spostare le elezioni della Provincia all'anno prossimo, dove si andrà a votare in circa l'80% dei comuni della nostra provincia: l'impossibilità per moltissimi sindaci di candidarsi alla presidenza della Provincia, riduce ulteriormente le possibilità di scelta. Trovo anche poco logico procedere con l'elezione del presidente ad ottobre e poi dei consiglieri a gennaio».

Per quanto riguarda il futuro della Provincia il sindaco Casarotto esprime un auspicio. «Quella del futuro presidente non sarà una figura facile da individuare, ma l'augurio è che si possa convergere su un nome condiviso per quanto riguarda gli obiettivi, non per una scelta politica. Io che sono un civico auspico che i partiti facciano un passo indietro, la politica lasciamola fare a Roma e a Venezia. Noi concentriamoci sulle esigenze del territorio e della gente, la Provincia deve continuare ad essere la casa dei comuni».

 

Giancarlo Acerbi, sindaco di Valdagno: «Meglio posticipare le nuovi elezioni in Provincia, da programmare dopo le amministrative 2019»

Provincia, un futuro tutto da scrivere (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Le preoccupazioni di Giancarlo Acerbi, sindaco di Valdagno, sono molto simili a quelle degli altri primi cittadini. «Non nascondo alcune perplessità - esordisce Acerbi - a partire da quelli legati ai tempi delle elezioni: andare ad eleggere il nuovo presidente nel mese di ottobre significa dover estromettere tutto quei sindaci, amministratori e consiglieri che vanno in scadenza pochi mesi dopo, ossia in occasione delle amministrative comunali della prossima primavera. Il rischio è che sarà una scelta limitata, pur in presenza di amministratori validi e capaci. I tempi non sono certamente ideali, a mio parere la soluzione migliore sarebbe stata quella di votare tra un anno, nell'ottobre prossimo».

Lo stesso Acerbi non nasconde i propri timori per quanto riguarda il futuro di Palazzo Nievo. «Anche in virtù di competenze importanti, tra cui viabilità e scuole - aggiunge - possiamo dire, senza poter essere smentiti, che la Provincia di Vicenza ha lavorato bene e con competenza negli ultimi decenni: l'augurio è che continui a farlo ma che soprattutto sia in grado di farlo, non vorrei mai che diminuissero le risorse con gli stessi compiti magari affidati ai comuni, ormai strozzati sotto il profilo economico».

Il sindaco di Valdagno non se la sente di esprimere un nome alla candidatura di nuovo presidente. «Nonostante le limitazioni legate alle elezioni amministrative, i nomi validi sono diversi. L'importante è che colui che sarà eletto sia garante di tutti gli schieramenti politici e in grado di rappresentare tutti i comuni berici. La candidatura del sindaco di Vicenza? Personalmente non metto veti su nessuno, sarà lui eventualmente a dare la propria disponibilità».

 

Giorgio Gentilin, sindaco di Arzignano: «Auspico l'elezione di un amministratore civico, la Provincia deve rimanere la casa dei comuni»

Provincia, un futuro tutto da scrivere (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Nella realtà berica, che vanta circa 865 mila abitanti e una realtà industriale tra le più importanti in Italia, la Provincia rappresenta un ente di vitale importanza: mi auguro che in un futuro, il più vicino possibile siano garantite le risorse necessarie da parte del Governo».

È questo l'auspicio di Giorgio Gentilin, sindaco di Arzignano, che sottolinea l'importanza di garantire alla struttura di Palazzo Nievo la necessità di portare avanti il lavoro svolto nei decenni. «Alcuni anni fa le Province, intese come enti, sono state ridimensionate, in quanto spogliate di dipendenti e funzionari, ma a suo carico sono rimaste competenze di grande importanza, come le principali strade provinciale e gli istituti scolastici, in particolare per quanto riguarda le norme antisismiche, necessaria per tutelare i nostri studenti. Per questo mi auguro che per il futuro siano garantite maggiori risorse rispetto a quelle attuali».

Anche per la provincia di Vicenza è tempo di scadenze elettorali. «Dobbiamo partire dal punto fermo - precisa il sindaco di Arzignano - che la Provincia rappresenta e deve continuare ad essere la "casa dei sindaci", visto che rappresenta l'espressione di tutti i comuni della realtà berica. Il mio auspicio è che alla fine si arrivi ad eleggere un sindaco civico, che sia espressione di tutti i colleghi e non del mondo della politica e dei partiti. Io ad esempio sono un sindaco civico, peraltro molto preoccupato per le necessità di una provincia con molte problematiche sotto il profilo della viabilità che devono essere rimodernate per essere al passo con i tempi. Essendo il sindaco di Arzignano, conosco bene le esigenze della vallata a livello di infrastrutture».

 

nr. 33 anno XXIII del 22 settembre 2018

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