NR. 10 anno XXIV DEL 16 MARZO 2019
la domenica di vicenza
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Il rilancio del Pd: «Uniti verso nuove sfide»

Alle primarie di domenica scorsa i vicentini alle urne sono stati 14.199

di L.P.

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Il rilancio del Pd: «Uniti verso nuove sfide»

PRIMARIE DEL PD: ECCO LA RIPARTIZIONE NEI TRE COLLEGI DELLA PROVINCIA BERICA

  Nel Vicentino erano tre i collegi allestiti, per un totale complessivo di 78 seggi, per le primarie del Partito Democratico: quello di Bassano del Grappa (26 seggi) che comprende oltre a tutto il comprensorio bassanese, la Valbrenta e l'Altopiano, anche diversi comuni della Pedemontana sino a Thiene e Dueville; quello di Schio (27 seggi, di cui 5 nel centro principale della Val Leogra) che riguarda il resto della Pedemontana ma anche l'ovest Vicentino (tra cui Arzignano, Montecchio Maggiore e Valdagno) e alcuni comuni dell'hinterland di Vicenza, tra cui Altavilla e Costabissara; infine quello di Vicenza (25 seggi, di cui 7 nel capoluogo berico) che comprende oltre al capoluogo berico (dove sono stati 7 i seggi) anche il resto dei comuni della cintura urbana, l'est Vicentino (sino a Grisignano e Camisano), l'area berica e il Basso Vicentino. Ecco a seguire i voti raccolti con le singole preferenze.      
  Collegio
Totale votanti
 Voti validi  Martina Zingaretti Giacchetti
Bassano del Grappa  4.407  4.381 21,9% (961) 66,1% (2.898) 

11,9%  (522) 

Schio  4.545  4.517  23,5% (1.060)    65,4% (2.956)   11,1% (501) 
Vicenza  5.247  5.201  19,8% (1.031)  70,9% (3.689)    9,2% (481) 
Totale Vicentino 14.199 14.099   21,6% (3.052)    67,7% (9.543)    10,7% (1.504) 

Poco meno di 1 milione e 800 mila votanti in Italia, mentre nel Vicentino sono stati esattamente 14.199, di cui 3.271 nel capoluogo berico. Sono i "numeri" di affluenza delle primarie 2019 del Partito Democratico, tenutesi domenica scorsa 3 marzo, che hanno "incoronato" Nicola Zingaretti come il nuovo Segretario, che quindi guiderà il partito nell'era post-renziana. Alla fine Zingaretti ha stravinto raccogliendo circa 1,26 milioni di voti, pari a circa il 70%, mentre nel Vicentino ha ottenuto poco meno 68% (9.543 preferenze), davanti a Maurizio Martina con meno del 22% (3.052) e Roberto Giacchetti con poco meno dell'11% (1.504 voti). Il portalewww.ladomenicadivicenza.it ha voluto approfondire il tema. Qui in alto la tabella riassuntiva con i voti totali e le preferenze nei tre collegi della provincia berica.


Chiara Luisetto, segretario provinciale del Partito Democratico: «Insieme ripartiamo per affrontare al meglio elezioni europee ed amministrative»

«Quella di domenica scorsa è stata una giornata memorabile, ma ora insieme, inteso come comunità che sceglie, vogliamo ripartire verso nuove sfide con in testa l'Europa di maggio e le elezioni amministrative sul territorio». A parlare Chiara Luisetto, segretario provinciale del Partito Democratico, che commenta con gioia i risultati, anche sotto il punto dell'affluenza al voto. Alla vigilia delle primarie del Pd la Luisetto e gli altri responsabili berici del partito avevano fissato l'asticella dell'affluenza a quota 10 mila, ossia 3.600 mila in meno rispetto ai vicentini che nell'aprile 2017 si erano recati alle ultime primarie dem, poi stravinte da Matteo Renzi.

«È un grande successo nella nostra realtà - spiega il segretario provinciale - perché 14.199 vicentini hanno scelto di andare alle urne per votare il nuovo Segretario del Partito Democratico. Lo stesso si può dire a livello nazionale: con questa alta affluenza i nostri elettori hanno contribuito a lanciare un chiaro messaggio di cambiamento interno al partito e rispondendo al pericolo per la democrazia che questo Governo rappresenta. Questa partecipazione massiccia permette al nuovo segretario di avere una legittimazione forte, questo era il modo migliore per far ripartire il partito, dove chi ha vinto dovrà coinvolgere tutti gli altri, per ritrovare il senso di comunità».

Il rilancio del Pd: «Uniti verso nuove sfide» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Dopo il 4 marzo dello scorso anno è una rinascita - ammette la Luisetto - un nuovo inizio per il Partito ad un decennio dalla sua costituzione con numeri che superano le aspettative e il dato del 2017 fermo a 13.600 votanti. Il significato è chiaro, torniamo ad essere ciò per cui ci siamo uniti, torniamo ai valori di un centro-sinistra che, coeso ma rispettoso delle differenze interne, sa stare dalla parte di chi in questi anni ha perso qualcosa o sente di essersi perso. Ha perso dignità e lavoro, ha perso fiducia nella politica, ha perso relazioni e si è fatto convincere dalle politiche gialloverdi di una sicurezza urlata e irreale, di un aiuto sociale che crea dipendenza per pochi e non vuole l'autonomia e la crescita della persona».

Il risultato vicentino posto a quasi 14.200 è una grande soddisfazione, ma anche un trampolino di lancio per le due sfide elettorali primaverili. «Tutte queste persone - aggiunge - hanno dato al Partito una possibilità irripetibile, autentica e piena di energia positiva. Alla fine è stato scelto Zingaretti, le cui prime parole parlavano di una comunità e di una guida che con questa comunità vuole crescere, senza leaderismi estremi per tornare in particolare dai giovani, a farsi capire da loro a coinvolgerli come protagonisti. Il suo 68% di preferenze, con ha staccato di molto Martina e Giacchetti, gli riconosce una guida forte e trasparente che già nelle prime dichiarazioni ha avuto toni di rispetto e condivisione che fanno ben sperare in una coerenza e rispetto reciproco».

«Non è stato un anno facile per ogni segreteria provinciale e locale - conclude Chiara Luisetto - ma il risultato delle elezioni provinciali prima e questa grande mobilitazione popolare sono segnali di un territorio che chiede una politica diversa, la costruzione di una forte alternativa democratica. In questo contesto vorrei elogiare e ringraziare di cuore i coordinatori dei circoli per l'instancabile attività quotidiana e gli oltre 1000 volontari e volontarie, che nelle settimane scorse hanno lavorato perché tutto funzionasse alla perfezione, garantendo la possibilità di voto nei seggi per l'intera domenica. Siamo l'unica forza politica in grado di organizzare con serietà momenti di partecipazione così ampi e ben gestiti. Ora, come detto ci attendono nuove sfide, per noi sarà un anno di rilancio».


La deputata Daniela Sbrollini e Stefano Fracasso sostenevano Martina. Il capogruppo regionale: «Ora si va avanti assieme, tutti con il nuovo Segretario»

Il rilancio del Pd: «Uniti verso nuove sfide» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)In ambito vicentino a sostenere la candidatura di Nicola Zingaretti, oltre alla Luisetto, c'erano anche l'ex sindaco di Vicenza Achille Variati e il segretario cittadino Federico Formisano, mentre tra coloro che hanno contribuito alla "corsa" per Maurizio Martina vanno annoverati la deputata Daniela Sbrollini e Stefano Fracasso.

Il rilancio del Pd: «Uniti verso nuove sfide» (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Proprio il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, nonostante la "sconfitta interna" alle primarie, commenta positivamente i risultati. «Quella di domenica - spiega Fracasso - è stata una bella giornata di partecipazione che smentisce i "soloni" che davano il Pd morente. Le primarie hanno legittimato il nuovo segretario con forte sostegno popolare. A Zingaretti non gli mancherà il mio sostegno e, sono convito, anche quello di Maurizio Martina».

Il patto d'alleanza all'interno del Partito Democratico proseguirà dunque da qui in avanti. «Come da accordi precedenti - conclude il capogruppo regionale - lavoreremo con e per il nuovo Segretario, si va avanti insieme e uniti. Queste primarie hanno confermato che il Pd è vivo e già tanta voglia di essere ancora protagonisti».

 

nr. 09 anno XXIV del 9 marzo 2019





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