NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Vacanze lunghe, non dimenticate i libri

Mai così lunga la pausa natalizia, gli insegnanti concordano “va bene riposarsi ma meglio tenersi in esercizio incombe la fine del trimestre”. Corsi di recupero se i bilanci scolastici lo permetteranno

di Pietro Omerini Zanella
pedro-zanna@hotmail.it

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vacanze di natale e ore di sostegno

L'ultima campanella, la corsa fuori da scuola, gli auguri più o meno sentiti ai professori ed, infine, eccole: le vacanze.

Scuole chiuse fino al 10 di gennaio, messi in fila, a contarli, diciassette giorni di assenza giustificata dalle lezioni non si vedevano da tempo.

Roba da mandare in crisi di astinenza da studio ogni "secchione", gioia pura per gli amanti dello scii o, più semplicemente, del dolce far nulla.

Quest'anno, con la complicità di un ponte che unisce l'epifania al fine settimana successivo, la Befana non porta più via niente, attenzione, però, il carbone è sempre in agguato.

Un break così lungo dal normale impegno scolastico, infatti, comporta qualche rischio, tanto più, che si avvicinano le pagelle di fine quadrimestre. Meglio non mandare in stand by il cervello e ascoltare, per una volta, il consiglio di alcuni presidi degli istituti vicentini.

«Il consiglio è sempre lo stesso - afferma Lorenzo Gaggino, preside dell'istituto Rossi - va bene riposarsi e recuperare le energie, ma è meglio rimanere in allenamento con lo studio. Non dico di non godersi le festività, ma è necessario poi tornare sui libri per essere preparati al ritorno a scuola. Gli scrutini, da noi sono intorno al 31 di gennaio, poi una volta raccolta la disponibilità dei professori, partiranno alcuni corsi di recupero tenuti dai docenti per quegli studenti che necessiteranno di un rafforzamento in alcune materie, prevediamo che uno studente potrà prendere parte al massimo a due corsi pomeridiani, altrimenti l'attività di sostegno lo porterebbe a rimanere ancora più in difetto di preparazione. Anche per questo è meglio che i ragazzi, durante le vacanze, tengano aperti i libri».

Suggerisce di dedicare tempo alla lettura anche il professor Domenico Caterino, preside del Canova: «Dico ai miei studenti di darsi a letture alte che danno pace all'anima, non solo romanzi, sfruttando al meglio il tempo libero che ora hanno. Consiglio loro di essere moderati durante le feste, di divertirsi ma di pensare anche alla cultura».

La parola chiave, dunque, per queste vacanze sembra essere equilibrio. Forse, davvero, l'unico modo per alcuni studenti di evitare ore di recupero che, complici i tagli all'istruzione, dal prossimo febbraio potrebbero diventare una spesa non indifferente.

«Quello dei costi delle ore di sostegno- continua il preside del Canova- è un nervo scoperto. Noi procederemo dove necessario con dei recuperi in itinere già in classe, e poi, se non dovesse bastare, ci saranno dei corsi per materia al pomeriggio. Raggrupperemo gli studenti per interessi didattici non per classe quindi; i ragazzi potrebbero avere professori e compagni diversi per le ore di recupero. I tagli si fanno sentire, anche se devo dire che in materia il ministero qualcosa ha fatto arrivare, noi comunque chiederemo un piccolo contributo ai genitori».

Diciassette giorni di astinenza dalle lezioni, in effetti, sembrano il momento migliore per evitare di ricorrere, poi, alle costosissime ripetizioni: i prezzi dei privati oscillano tra i tredici e i venticinque euro all'ora a seconda delle caratteristiche di chi le impartisce.

Difficile, però, mettersi a studiare tra un cenone e l'altro, impossibile per chi sui libri proprio non ci vuole stare. Per questo c'è chi pensa a soluzioni economiche ed efficienti per permettere al maggior numero di studenti di tenere il passo con gli studi.

«Il mio Consiglio è quello di studiare durante le vacanze - afferma la professoressa Samaritana Bresolin, preside del Boscardin - io ho parlato con i miei studenti e sono convinta che useranno questo periodo anche come momento di consolidamento dei saperi, un consolidamento che poi continuerà in classe. Da quest'anno abbiamo cambiato il modo di fornire sostegno ai ragazzi utilizzando un metodo che ho portato da altre scuole e che secondo me funziona nel maggior numero di casi. In prossimità della fine del quadrimestre, studenti e professori spenderanno due settimane a ripassare quanto fatto in precedenza. Questo per gli studenti con alcune lacune formative, lacune che con delle verifiche al termine dei quindici giorni potranno essere colmate. Nello stesso periodo, gli studenti da noi considerati eccellenti, per capirci quelli dal sette in su, parteciperanno a momenti formativi diversi come convegni con professori universitari, uscite didattiche ed altre attività. In pratica avranno stimoli di questo genere a giorni alternati, perché vogliamo che i più meritevoli siano anche d'aiuto agli altri compagni. Nella maggioranza dei casi questo metodo funziona, porta gli studenti a recuperare le insufficienze, ma nel caso questo non basti, la scuola, poi, offrirà i classici sportelli pomeridiani nel secondo quadrimestre. Il consiglio per queste vacanze resta comunque quello di studiare seguendo le indicazioni che gli insegnanti hanno dato».

Tagli o non tagli, feste o non feste, dunque, anche quest'anno le scuole vicentine offriranno un certo aiuto agli studenti con lacune da recuperare. Meglio, dunque, non prendersela troppo per quelle medie che sembrano non alzarsi mai. In fondo, che natale sarebbe senza gli inevitabili compiti per casa?

 

nr. 47 anno XV del 25 dicembre 2010

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