NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Giro d'Italia: ancora pochi giorni e ci siamo

Si avvicina velocemente il 22: mercoledì prossimo terz'ultima tappa con arrivo a Vicenza e con il fascino di quegli ultimi 50 chilometri tracciati in mezzo ai Colli Berici - Considerazioni di sport (forse si corre ancora per la maglia rosa finale), ma anche di ambiente, immagine, promozione turistica - Così sta per concludersi il lungo lavoro di Vicenza Sport animato da Moreno Nicoletti

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Giro d'Italia: ancora pochi giorni e ci siamo

(g. ar.)- Otto mesi dopo, eccoci alla vigilia di un evento sportivo, ma non solo, che affascina e ipnotizza gli appassionati di ciclismo: il Giro d'Italia. In ottobre abbiamo cominciato questa serie di trasmissioni che In Piazza voleva dedicare appunto alla corsa a tappe italiana proprio per il fatto che l'attesa di 23 anni dall'ultima volta ci era parsa così lunga e stancante da giustificare una scelta così. Ed otto mesi dopo siamo arrivati alla settima puntata di presentazione, un cammino abbastanza lungo ma sempre piacevole durante il quale abbiamo avuto modo di presentare tutti coloro che alla tappa di Vicenza hanno dato una mano determinante: dall'agenzia Vicenza Sport guidata da Moreno Nicoletti, al direttivo che lo ha aiutato con ciascun componente ad occuparsi di una propria specializzazione come marketing, direzione eventi, preparazione del percorso, sicurezza, cura dell'immagine, eccetera.

Giro d'Italia: ancora pochi giorni e ci siamo (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)La morale di tutto questo è che mercoledì prossimo il Giro sarà appunto a Vicenza dove concluderà una delle ultime tappe. Non solo: il percorso studiato nel territorio vicentino ha fatto in modo da muoversi lungo una doppia strada di promozione. C'è la promozione tecnica, perchè in effetti la cinquantina di chilometri che da Montebello portano fino allo striscione di Viale Roma dopo un lungo passaggio sulle strade dei Colli Berici, potrebbe davvero diventare determinante per la classifica finale, in caso naturalmente le cose fossero ancora incerte. E poi una promozione di vera e propria immagine per il territorio che si offre al turismo, un turismo che di questi fantastici Colli sa ancora troppo poco e che dalla diretta televisiva potrà saperne molto di più e rimanerne attratto, così come sperano sia gli organizzatori che coloro che a livello promozionale curano il turismo della provincia di Vicenza.

Da qualunque parte si consideri questo appuntamento, si tratta di una occasione probabilmente irripetibile. Non è un passaggio, un mordi e fuggi che tuttavia come sappiamo avrebbe comunque il potere di concentrare lungo le strada decine di migliaia di appassionati: è invece un evento di fortissima attrattiva che appunto per il fatto di concludersi in città e dopo un lungo itinerario interno al territorio vicentino presenta caratteristiche del tutto inconsuete almeno se guardiamo al passato. Anche considerando l'ultima tappa che il Giro d'Italia dedicò come arrivo a Vicenza crediamo non ci siano paragoni possibili: la tappa vinta in volata da Cipollini piombò infatti in Viale Roma in arrivo semplice, senza la lunga, importante e affascinante diversione prevista invece questa volta. E c'è anche la sosta subito dopo l'arrivo e il giorno dopo per il trasferimento nel Trentino. Tutto sull'altare di una popolarità che il Giro mantiene intatta nonostante la sua ormai più che venerabile età, vicina al secolo o poco meno.

In Piazza è tornata a parlare di Giro d'Italia, praticamente alla vigilia della tappa che arriva a Vicenza, con Gabriele Viale responsabile Eventi e marketing di Vicenza Sport, Raffaele Carlesso presidente regionale della FCI, Moreno Nicoletti presidente di Vicenza Sport, Claudio Pasqualin avvocato e procuratore sportivo e Andrea Cazzola responsabile del percorso tappa. Siamo quasi all'ultimissima puntata del Giro d'Italia che torna a Vicenza dopo 24 anni: mercoledì prossimo si recita con finale in Viale Roma la tappa numero 17.

Di tappe da concludere dopo la lunghissima fatica di oltre 3000 chilometri ne mancheranno a quel punto appena quattro per arrivare alla conclusione di Brescia. L'idea più accettata dagli addetti ai lavori -lo ripetiamo- è che proprio la tappa di Vicenza possa funzionare da catalizzatore determinante per la maglia rosa finale se a quel punto, davanti a quegli ultimi 50 chilometri di Colli Berici ritenuti un test tecnicamente molto impegnativo e difficile, la situazione di classifica fosse ancora non del tutto chiarita. Possibile, oltre che augurabile.



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