NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
la domenica di vicenza
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Il filosofo di Grancona

Un libro ci porta alla scoperta di un intellettuale, Giuseppe Zuccante, che collaborò con Giovanni Gentile alla celebre riforma scolastica

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Il filosofo di Grancona

Il filosofo di Grancona (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il comitato della biblioteca di Lonigo prosegue nella riscoperta delle eccellenze culturali del Basso Vicentino con la promozione di un libro presentato in biblioteca dai due autori: la leonicena Silvia Maron, giovane dottore di ricerca in filosofia, coautrice con Raffaello Peotta del volume Giuseppe Zuccante: il filosofo di Grancona. La biografia e il pensiero. Un volume di valore che conduce alla scoperta di un intellettuale di primo piano nella storia culturale della zona: Giuseppe Zuccante, nato a Grancona nel 1857, che avrebbe poi ricoperto la cattedra di filosofia all’Accademia scientifica letteraria di Milano, collaborando con Giovanni Gentile alla celebre riforma scolastica. "A seguito del convegno Storie di Lonigo – spiega Giovanni Florio, presidente del comitato biblioteca – si sono moltiplicate le richieste di presentazioni di libri nella nostra biblioteca, che si sta lentamente imponendo come una realtà culturale di riferimento per il Basso Vicentino".

Lo studioso e storico della filosofia Zuccante (Grancona 1857 – Milano 1932), nacque da una famiglia di contadini di umili condizioni e visse tra l'800 e il '900. Fu studente modello al liceo Pigafetta di Vicenza tra il 1872 e il 1875, e il Pigafetta conserva ancora oggi memoria del suo meritevole ed illustre studente: entrando nell’antico atrio dell’edificio scolastico, sulla parete sinistra, accanto alla lapide del celebre poeta vicentino Giacomo Zanella, si nota il marmo inciso dedicato a Zuccante. Laureatosi all’Università di Padova nel 1879 con Roberto Ardigò - uno dei maggiori pensatori positivisti italiani - ottenne a soli 37 anni la cattedra di filosofia presso l’Ateneo di Milano, incarico mantenuto ininterrottamente per quasi 40 anni. Il suo intenso lavoro di didatta e di ricercatore si orientò principalmente nel campo della filosofia classica e nello studio delle fonti originali del pensiero antico, anche grazie alla sua straordinaria ed approfondita conoscenza della lingua greca, acquisita fin dall’età giovanile, nel periodo degli studi liceali al Pigafetta.

Il filosofo di Grancona (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A coronamento della sua attività di studioso arrivarono i primi prestigiosi riconoscimenti che lo porteranno alla notorietà di livello nazionale. Nel 1911 ricevette il Premio Reale dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Filosofia, il più ambito riconoscimento destinato agli studiosi italiani dell’epoca, per la sua monumentale opera Socrate. Fonti, ambiente, vita e dottrina, data alle stampe nel 1909. Il poderoso volume di 412 pagine rimane sicuramente la sua opera maggiore, realizzata ed articolata sulla base dello studio meticoloso delle fonti originali. Questo saggio lo consacrò come il maggiore esperto del suo tempo del grande pensatore greco e divenne uno dei testi più letti e consultati dagli studenti di filosofia della prima metà del ‘900.

"A nostra conoscenza - racconta Peotta - è stato l’unico uomo di cultura vicentino ad aver collaborato alla prima edizione dell’Enciclopedia Italiana Treccani del 1928, con diverse voci sulla filosofia greca. Fu membro dal 1912 dell’Accademia dei Lincei a Roma, la più prestigiosa e importante accademia italiana di cultura, che annovera tra i suoi membri Galileo Galilei e tutti i venti premi Nobel italiani del XX secolo. Inoltre, fece parte negli anni '20, del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, nel periodo della grande Riforma Gentile".

Il filosofo di Grancona (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A dimostrazione della sua grande passione per la letteratura italiana, nel 1921, in occasione delle celebrazioni per il sesto centenario della morte di Dante Alighieri, Giuseppe Zuccante pubblicò Figure e dottrine nell’opera di Dante. Il libro ebbe alla sua uscita un buon successo, diventando tra i più letti e apprezzati dal pubblico nell’anno del sesto centenario; lusinghiere e positive furono inoltre le recensioni da parte della critica più attenta. Zuccante scrisse complessivamente un centinaio di saggi e studi di carattere filosofico e letterario, pubblicati nelle collane delle più prestigiose case editrici italiane del tempo: Treves, Paravia, Hoepli, Vallecchi, Garzanti, Loescher, accanto ad autori e letterati del calibro di De Santis, Deledda, Gentile, Croce. Negli scaffali della Biblioteca Bertoliana di Vicenza vi sono attualmente conservati 55 suoi saggi e pubblicazioni. Grazie all’alto valore e alla profondità dei suoi studi, conseguì una larga notorietà a livello nazionale. Ricevette inoltre ampi ed ufficiali riconoscimenti da parte delle istituzioni culturali più prestigiose: fu membro dell’Accademia dei Lincei di Roma e fece parte del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione negli anni venti del secolo scorso. Da ricordare inoltre la sua collaborazione alla stesura della prima edizione dell’Enciclopedia Italiana Treccani per alcune voci sulla filosofia antica, unico intellettuale vicentino coinvolto in questa prestigiosa iniziativa culturale. Con il suo piccolo paese natale ebbe contatti continui e regolari, vivificati dai legami parentali e dai ricordi di gioventù. Per lui Grancona era una tranquilla oasi di pace, piccolo borgo natio dove ritornare ogni anno soprattutto d’estate con la sua numerosa famiglia, composta dalle figlie, i generi e i nipoti, tutti molto istruiti e impegnati culturalmente.

Abbiamo incontrato gli autori del libro e dialogato con loro.



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