NR. 14 anno XXII DEL 15 APRILE 2017
la domenica di vicenza
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’99 Rico va alla guerra

Questo il titolo dello spettacolo teatrale-musicale che Davide Peron porta in tour nei rifugi delle Piccole Dolomiti, una performance dedicata al centenario della Grande Guerra

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Mi Rifugio in tour 2014

Giunto alla settima edizione, Mi rifugio in tour del cantautore vicentino Davide Peron propone per l'estate 2014 un'esperienza diversa da quella degli anni precedenti con '99 Rico va alla guerra, uno spettacolo teatrale-musicale con Marco Artusi, Roberto Dalla Vecchia e Carla Cavaliere per la regia di Artusi. In occasione del centenario della Grande Guerra, Peron propone un evento itinerante che si snoderà nei rifugi delle Piccole Dolomiti, luoghi che sono stati il teatro del primo conflitto mondiale. Come ogni anno, ad ogni tappa, ad aprire lo spettacolo c'è un ospite sempre diverso che condividerà la gioia di vivere l'arte anche in luoghi non comuni. Ed in più l'onore di avere la prefazione dello spettacolo da parte di Antonio Cassuti del Comitato Grande Guerra della Regione Veneto e in una delle date anche un intervento speciale da parte della giornalista Chiara D'Ambros di RaiRadio3.

I ragazzi del '99 hanno rappresentato nell'immaginario dell'Italia del dopo prima guerra mondiale e per un cinquantennio almeno, il fiore della gioventù che per la Patria ha combattuto, si è sacrificato, immolato e ha vinto. Non che prima non ci fossero stati altri ragazzi in guerra ma dovendo eleggere dei campioni, gli ultimi diciassettenni andati al fronte son stati la scelta naturale: i rappresentanti di un paese giovane che costruiva la propria identità, finora incerta, sulle gesta eroiche di ragazzi che dal Piave son riusciti a ribaltare un conflitto che sembrava disperato. Ma le gesta degli eroi hanno, purtroppo, sempre un lato negativo: la retorica del fascismo ha usato i loro meriti a proprio vantaggio per celebrare la nascita di una nazione nuova. Di un impero. Ecco quindi che con l'entrata in guerra dell'Italia nel secondo conflitto mondiale, oltre ad affidare alla nuova gioventù le sorti della Patria, è stato del tutto naturale affidarsi anche alla vecchia gioventù, per avere maggiore certezza di vittoria: i ragazzi del '99 richiamati in servizio.

Mi Rifugio in tour 2014 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Quale ruolo hanno avuto questi uomini prima di venir congedati, spesso per carenza di materiale con cui equipaggiare le truppe, più che per anzianità? Quale esperienze possono aver passato a dei ragazzi che si sarebbero trovati ad affrontare anche loro una guerra di lì a breve tempo? I racconti che sicuramente i nonni fecero ai boce in quelle caserme, in attesa della destinazione, forse sono stati il momento in cui veramente i vecchi ragazzi rividero con il distacco necessario le vicende avvenute vent'anni prima. E forse non tutti, ma molti certamente, riuscirono ad uscire dalla retorica che da un ventennio li pervadeva scorgendo fra le pieghe dei propri ricordi, quella mancanza di reale motivazione che stava dietro l'entrata in guerra dell'Italia nel '15 e che si ripeteva in quel sciagurato giugno del '40. Quei racconti, finalmente genuini, fatti ad una platea giovane e presumibilmente avida di esperienze, forse hanno rappresentato la fine della retorica e l'inizio di una semplice verità di cui di lì a breve l'Italia avrà bisogno per ricostruirsi.

Mi rifugio in tour è un’idea nata nel 2008 con l’intenzione di unire musica e montagna, cultura e natura. Artefice è il cantautore vicentino profondamente legato alle Piccole Dolomiti, convinto che le radici siano fondamento di ogni uomo e che la montagna e i rifugi che la adornano siano luoghi di ispirazione e ricerca anche per la sua musica. Ha deciso di unire due sue grandi passioni e di creare un tour che porti le sue canzoni tra le montagne e i rifugi che l’hanno visto crescere. Di anno in anno il progetto si è ampliato ed è cresciuto, insieme al pubblico e agli obiettivi: alla musica di Davide, anima del “Mi rifugio in tour”, si sono affiancati anche la buona cucina montana e i prodotti genuini, la storia della montagna e l’arte in ogni sua forma.

A me piace andar per montagne - scrive nel suo sito - camminarci, respirarci e anche dormirci. E così mi è sembrato naturale portarci anche le mie canzoni. L’inaspettato plauso del pubblico arrivato fin da subito ci ha dato, e ci dà ogni volta una spinta perché l’avventura continui ed ogni anno si arricchisca di cose, persone, amici nuovi che vogliono sostenere questa fatica. Faccio al solito anch’io, con la chitarra in spalla, la camminata che porterà ogni volta nel rifugio dove poi suonerò, non mi voglio certo perdere l’aria di montagna che profuma anche di fatica.

Peron evidenzia in ciò che suona e canta le radici della propria terra legata al lavoro, inteso non come guadagno ma come attività onesta e faticosa caratterizzata dalle bellezze naturali, soprattutto quelle montane. Sono proprio gli elementi naturali come l’aria, la terra, il fuoco, l’acqua a giocare un ruolo primario nei suoi brani insieme ad uno dei temi che più gli sono cari: l’amore in un contesto di esperienze semplici, genuine, nella musica come nella vita. Affiora nei suoi testi anche l’impegno sociale: La pallottola uno dei pezzi di più marcato impegno civile, è stato scelto come inno da Libera (Coordinamento Veneto), l’associazione italiana di don Luigi Ciotti che si batte contro tutti i generi di criminalità organizzate.

Mi Rifugio in tour 2014 (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)



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