NR. 44 anno XXII DEL 9 DICEMBRE 2017
la domenica di vicenza
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Quella complicata
storia semplice

Il Trasloco, il romanzo di Paola Dalla Valle

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Il Trasloco

Il Trasloco (Eretica Edizioni), con sottotitolo Una complicata storia semplice, è il recente breve romanzo con cui la vicentina Paola Dalla Valle sta suscitando molta attenzione da parte della critica e dei lettori. Claudia, la protagonista di questo trasloco sia reale che metaforico, è una donna forte, benché la vita l'abbia duramente messa alla prova e talvolta mostri delle fragilità. Ambientato tra Vicenza e Perugia negli anni ottanta, il racconto asseconda il percorso di una memoria al contempo timorosa e ansiosa di riconciliarsi con un vissuto percepito come incompiuto.

Il Trasloco (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica) Descrizioni paesaggistiche e inserti storici restituiscono nitidezza ai luoghi del ricordo e, in particolare, illustrano affettuosamente la città del Palladio, ritraendola com'era trent'anni fa. Un esempio per tutti è quello della strada in cui Claudia stabilisce la sua nuova residenza, quella contrà Porta S. Lucia a due passi dal centro storico e vicino al ponte degli Angeli. Un romanzo d'introspezione, ma anche di formazione, che racconta la storia di una donna che ha vissuto il dolore di una famiglia disastrata, un grande amore forse idealizzato, un tradimento che ha scatenato una vendetta crudele – pagata sia da lei che dal colpevole - un matrimonio nato dalla stanchezza di lei e finito per la spossatezza di entrambi. Il trasloco è sia reale che metaforico, ma esprime soprattutto il cambiamento di una donna alla ricerca di un equilibrio, che prova a riconciliarsi con il suo passato; per fare questo, dopo sette anni, si rifà viva con l’uomo che l’aveva tradita e cerca di dare un senso ad una storia lasciata sospesa, chiudendo una parte della sua vita percepita come incompiuta. "Claudia si sbottonò il vestito nero e lo lasciò cadere a terra. Ne avrebbe fatto stracci per spolverare: il tempo della vedovanza era finito. Indugiò davanti allo specchio e provò a riconoscersi... Spalancò subito le finestre: il puzzo le dava noia e non sopportava la penombra. Evocava fantasmi la penombra, e Claudia era stufa di vivere nel regno dell'indistinto. La luce violenta di quel primo pomeriggio di settembre entrava con un'indiscrezione che la feriva. Era brutale rendersi conto che la sua vita perfetta, quella che aveva voluto per placare i suoi mostri, era andata a finire in quelle due stanze semiarredate al pianoterra di una palazzina in un centro storico che si andava via via spopolando. La vita non era stata generosa con lei, ma l'aveva resa abbastanza forte o abbastanza incosciente da farle trovare sempre il modo di rialzarsi".

Il Trasloco (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Particolare non irrilevante è il nome condiviso dai due che è, appunto, lo stesso e che coincide anche con il nome dell'amante di lui. Claudia è incapace di perdonare, ma impara a chiedere aiuto e lentamente capisce di doversi confrontare con un passato di situazioni non risolte perché troppo dolorose. Claudio, forse un doppio della protagonista è certamente un uomo molto amato e altrettanto odiato per aver tradito per capriccio e per paura. Ancora innamorato di Claudia, risponde alla richiesta di aiuto di lei, dimostrandosi perfetto proprio quando con lui non si può più vivere una relazione. "Le soluzioni precarie erano per lei una ragione di vita e il suo sport più praticato era la camminata sul filo teso sopra ad una rete smagliata". A distanza di anni Claudia, trova una vecchia foto: è lei quella ragazza dagli occhi luminosi, la foto è stata scattata da Claudio e testimonia momenti felici. Conserva ancora la lettera di lui, spedita anni prima, quella in cui si scusa, si pente, implora. Decide di cercarlo, di vederlo, non per ricominciare, non ha senso surrogare quel che è stato e non è più, ma per chiudere un ciclo e ripartire. "Con lui aveva riso, pianto, discusso per ore, fatto progetti e parlato di sogni; l'aveva atteso e si era fatta attendere, l'aveva consolato e si era fatta consolare". Ma Claudio è sempre lo stesso, irruento, passionale, forse vorrebbe tentare la riconquista della principessa triste e della felicità mancata per colpevole distrazione, ma anche lui nel frattempo ha fatto un percorso che porta altrove, o dichiara di averlo fatto, e comunque la volontà di Claudia è tenera roccia di arenaria che chiede di non essere scalfita ma capita.

Dopo la prima presentazione di grande successo il mese scorso alla cooperativa Insieme di Vicenza, in cui l'autrice ha dialogato con l'ex assessore alla cultura e alla progettazione ed innovazione del territorio di Vicenza Francesca Lazzari, il libro sarà presentato ancora il 17 dicembre alle 17.00 alla galleria d’arte Qu. Bi. in corso Fogazzaro 21 a Vicenza: all'evento parteciperanno, oltre all'autrice, l'attrice Paola Rossi che leggerà alcuni brani dal libro e il musicista Andrea Moroni che accompagnerà in musica le letture e i dialoghi. Nel prossimo mese di gennaio è prevista anche una presentazione istituzionale curata dalla biblioteca Bertoliana di Vicenza. L'autrice dedica il libro “a tutte le donne che, un passo dopo l'altro, continuano il cammino con la forza della speranza e il coraggio della consapevolezza”. La copertina del libro è stata realizzata da un disegnatore vicentino, Davide Ceccon, così come quella dell’antologia di Racconti nella Rete, creata da un'altra disegnatrice vicentina conosciuta e apprezzata in tutta Italia, Silvia Ziche.

In vista della prossima presentazione a Vicenza, abbiamo incontrato l'autrice.

Il Trasloco (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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