NR. 19 anno XXIII DEL 19 MAGGIO 2018
la domenica di vicenza
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Buongiorno, mezzanotte
La terra veneta in 13 racconti

L'esordio letterario di Monica Vaccaretti

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Buongiorno, mezzanotte

Buongiorno, mezzanotte. Buonanotte, giorno! (Divina Follia edizioni) - titolo ispirato ai versi di una bellissima poesia di Emily Dickinson - è l'esordio letterario della vicentina Monica Vaccaretti, infermiera professionale all'ospedale San Bortolo di Vicenza. Una raccolta di tredici racconti, ognuno preceduto da una citazione di artisti, musicisti o scrittori, di un'autrice con uno straordinario curriculum di premi e menzioni speciali in numerosi concorsi letterari in tutta Italia, e con la quale la scrittrice si presenta al pubblico dei lettori in un libro da poco pubblicato - e con un altro già pronto che uscirà ad inizio 2018: Il tempo di un fiocco di neve - perchè, come lei stessa scrive, "ci sono tante storie che vivono nella memoria delle persone che le hanno vissute, storie che meritano di essere raccontate perché ne resti una traccia sulla carta".

Buongiorno, mezzanotte (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Un libro che emoziona e tocca le corde dell'anima, perchè scritto con sentimento, con una sensibilità fuori dal comune e fortemente legata alla realtà, al territorio, ai luoghi che hanno fatto e ancora fanno la storia della terra veneta e vicentina. Come scrive l'autrice stessa nelle pagine introduttive del volume, "è il racconto dei miei luoghi dell’anima, bellezze naturalistiche e scenari storici che mi rasserenano con la loro imperturbabile eternità e mi fanno sentire a casa, nella mia cara terra veneta, grazie al ritmo lento della luna, delle maree e delle stagioni e al potere della musica che sento aleggiare ovunque. È il racconto delle voci che echeggiano sulle montagne delle Prealpi venete che circondano come un abbraccio la mia città e che fin da bambina vedo dalla finestra e lungo le strade di casa. Voci di eroi di guerra senza nome che lassù hanno consumato la vita e costruito la storia e la patria e che richiamano quaggiù il mio cuore in tempesta. È il racconto dei drammatici fatti di cronaca che riempiono i giornali e infiammano i dibattiti televisivi dei nostri giorni, dall’immigrazione alla minaccia terroristica, dai teatri di guerra e miseria alla difficoltà del vivere e del morire". Ma, considerata la professione dell'autrice, è anche il racconto della malattia e della vita negli ospedali - cattedrali del dolore, come li ha definiti Papa Francesco - ma soprattutto templi dove si respira tutta l’umanità delle persone, con le loro fragilità e gli eroismi quotidiani, e la forza dirompente della vita. Soprattutto nel racconto che apre il libro - Incontro, dunque sono - dove troviamo istantanee di ciò che è la malattia, vissuta tra le donne e gli uomini che affollano il Day Hospital oncologico di Vicenza: in uno scambio di emozioni umane dai toni sinceri ogni bellezza della donna e ogni forza dell’uomo nascondono un immenso trauma ed ogni trauma vissuto si veste di limpidissima bellezza, in una ricerca quasi disperata di un’altra goccia di vita su cui accostare le labbra. E i lettori vicentini non possono certo restare indifferenti leggendo racconti come Di qui non si passa o La Legione Pasubio, o ancora 1943, Natale tra cielo e terra, in cui la Storia della città e della provincia trasudano da ogni pagina con accorata partecipazione.

Buongiorno, mezzanotte (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Del libro si parlerà il 19 gennaio a palazzo Cordellina in contrà Riale a Vicenza, durante un incontro a più voci organizzato dalla Biblioteca Bertoliana in collaborazione con l'associazione vicentina Amici del 5° piano, che fornisce un servizio di volontariato per i malati oncologici nel reparto del San Bortolo. Una seconda e più specifica presentazione è in calendario il 28 gennaio alle 17 nel salone conferenze dell'Istituto Proti in contrà Proti 3 a Vicenza, dove assieme all'autrice interverranno anche due musicisti, il pianista Alessandro De Gobbi e la violoncellista Sofia Camazzini, e due attori della compagnia teatrale la Giostra di Vicenza, Angelo Sicilia e Sonia Elia. Come scrive nell'introduzione al libro l'editrice Silvia Denti, Monica Vaccaretti, che si è distinta nel concorso L'Incontro 2016, a parte l’estrema originalità e fervida inventiva, inserisce in ogni storia qualcosa di lirico che coinvolge emotivamente, in cui è sempre presente la tematica esistenziale. È coraggiosa Monica, non teme di raccontarsi, di incontrarsi, ecco il motivo per cui mi ha colpito dritto al cuore il suo passaggio sulla musica. Non posso sapere se c’è sempre del vero o autobiografico in quel che narra, ma lo credo fermamente, e mi piace pensare che sia esattamente così, e le vite che noi leggiamo qui dentro siano le mille vite della stessa Monica, la quale, come i gatti, sa reinventarsi e rinascere, ad ogni rigo. Allora: cosa vediamo di questa donna tanto abile nell’accompagnarci in avvincenti accadimenti esistenziali? Se andiamo oltre c’è un grande cuore, c’è la passione, l’introspezione e l’ironia, quella sana, l’autoanalisi, l’autocritica, la generosità.

Abbiamo incontrato l'autrice vicentina.

Buongiorno, mezzanotte (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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