NR. 37 anno XXIII DEL 20 OTTOBRE 2018
la domenica di vicenza
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Trentasette concerti
ecco il festival

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Festival organistico

Rimarrà in cartellone fino al 16 dicembre con un ricco programma di 37 concerti tra conferme e novità. È il Festival Concertistico Internazionale sugli organi storici vicentini che ha festeggiato l'anno scorso il ventennale e che quest'anno ha inaugurato ad agosto la 21° edizione con una prima assoluta: un concerto al Santuario del Monte Summano a Santorso, dove gli Ottoni del Vicenza Brass Quintet accompagnati all’organo hanno proposto una festa in musica rivolta ai tanti turisti che frequentano la località intrisa di fede, bellezza naturale e storia.

Festival organistico (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)L'appuntamento è stata solo una delle primizie che il festival voluto e ideato dal maestro Enrico Zanovello propone ad un pubblico sempre più numeroso e attento, tanto da essere passati dalla dozzina di concerti nel cartellone dell'edizione 1998 ai 37 di quest'anno, con altrettanti solisti all’organo, assieme a 15 formazioni corali e 3 compagini orchestrali. È il re degli strumenti, come è spesso definito l'organo, amato dai cultori della musica e dai fedeli che nel corso dei secoli hanno imparato a conoscerlo nelle solennità e nella quotidianità. L'organo ha un sapore mistico, misterioso, un po’ arcaico, tipico della sua peculiare sonorità, e forse sono questi i motivi che hanno regalato longevità e apprezzamento alla rassegna concertistica dedicata a questo strumento. Obiettivo di questa iniziativa è far scoprire da un lato la musicalità degli strumenti, dall’altro la bellezza dei contenitori, cioè delle chiese dove sono collocati. Musica e arte diventano un connubio che conduce chi partecipa ad immergersi nell’armonia della musica e contemporaneamente a contemplare con gli occhi il contesto artistico delle chiese, per un coinvolgimento completo della sensibilità umana che ritrova nell’udire e nel vedere due elementi che arricchiscono lo spirito. Il nostro territorio possiede uno straordinario e prestigioso patrimonio organario, ricco di arte e suoni. "Il nuovo percorso del Festival – spiega Zanovello - ci porta per buona parte nelle chiese dove già la musica ha fatto riscoprire la sonorità e la bellezza degli edifici, ma in questa edizione il cammino si arricchisce di nuove chiese, come quella di S. Andrea di Trissino, dove si è concluso un impegnativo restauro dell’organo Balbiani del 1933, e quella di Monte di Malo, anche qui dopo il restauro dell’organo Callido del 1805. Doveroso, quest'anno, il ricordo di Rossini a 150 anni dalla morte, mentre il momento clou sarà al Teatro Olimpico a Vicenza per onorare Giovanni Guglielmo".

Due gli appuntamenti per commemorare Rossini: il primo a Roana, nel concerto inaugurale del festival del 9 agosto e il secondo ad Asiago il 26 agosto con un programma particolare di trascrizioni a quattro mani di opere del compositore pesarese. Il violinista vicentino Giovanni Guglielmo sarà commemorato ad un anno dalla scomparsa al Teatro Olimpico il 31 Ottobre alle 18, dove l’Orchestra Barocca Andrea Palladio diretta da Enrico Zanovello e il violino solista Federico Guglielmo terranno il concerto inaugurale dell’anno accademico dell’Accademia Olimpica. Giovanni Guglielmo era accademico olimpico e con l’orchestra Andrea Palladio aveva registrato vari cd distribuiti da importanti etichette discografiche. Con Zanovello, Guglielmo aveva contribuito alla scoperta di vari compositori vicentini del ‘700 fra cui Giovanni e Gaetano Meneghetti, l’uno presente nelle compagini orchestrali dirette da Antonio Vivaldi in occasione dell’esecuzione vicentina dell’Ottone in villa dello stesso Vivaldi e l’altro definito “sorprendente suonator di violino” ma di cui si erano perse le tracce fin dall'800. Il programma all’Olimpico presenterà una selezione di brani incisi nei cd con l’orchestra Palladio. Il giorno prima, 30 ottobre, alle ore 16 al Conservatorio Pedrollo è programmato un incontro con il giornalista Cesare Galla che traccerà un profilo della figura di Giovanni Guglielmo. Altri due appuntamenti meritano una particolare menzione: il 18 agosto nella parrocchiale di Santa Maria di Marostica l’organista Giancarlo Parodi, un interprete che fin dagli anni ’60 è stato punto di riferimento per intere generazioni di organisti, ha inaugurato il completamento dell’imponente strumento Andrea Zeni del 2013. Il 4 novembre nel Duomo di Malo sarà l’occasione per presentare il nuovo Cd del Trio Andrea Palladio (Oboe Michele Antonello, Fagotto Steno Boesso, Organo Enrico Zanovello) dal titolo Romantic Music for Oboe, Basson and Organ edito dalla prestigiosa etichetta olandese Brilliant per una incisione in prima mondiale.

Festival organistico (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il festival prosegue per il secondo anno il progetto delle Orgelmesse in collaborazione con la Società del Quartetto. Si tratta di funzioni liturgiche accompagnate dalla musica d’organo: trenta appuntamenti in tutta la Diocesi che impegneranno tanti giovani freschi di diploma d’organo o iscritti ai corsi superiori, per l’accompagnamento del servizio liturgico festivo in altrettante chiese. L’organo assume così la sua connotazione più propria di strumento privilegiato per l’accompagnamento delle sacre liturgie. L’organo assume così la sua connotazione più propria di strumento privilegiato per l’accompagnamento delle liturgie. Sono tante le manifestazioni di stima verso questo modo di far musica che ha offerto a tutti momenti di intima commozione e vivo interesse. "Attraverso un percorso di concerti capillarmente distribuiti sul territorio si viene guidati alla riscoperta dei preziosi strumenti delle nostre chiese, avvolti dai suoni e dal canto e allo stesso tempo circondati dallo splendore delle architetture, delle opere pittoriche e scultoree - dice il presidente di ASAC Veneto, Alessandro Raschi - . Un totale coinvolgimento nell’arte e occasione di raccoglimento e meditazione, sollecitati dalla profondità e forza dei testi sacri che lo straordinario patrimonio di musicale corale ci aiuta a riscoprire, cogliendone il messaggio di fede e amore. La Coralità è da sempre impegnata in un percorso di studio, conservazione e diffusione del repertorio Sacro di ogni epoca, repertorio che trova in manifestazioni strutturate e integrate nel territorio come il Festival Concertistico importanti opportunità artistiche. Un capitolo nuovo nella storia della musica cui la coralità amatoriale ha dato fortissimi incentivi e spazio, con risultati di grande interesse e un numero sempre crescente di compositori veneti che ormai ottengono importanti riconoscimenti a livello internazionale".

Festival organistico (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Quante volte ci è capitato di entrare in una chiesa e rimanere incantati dal suono di un organo?

L’organo è lo strumento ufficiale della Chiesa e si considera – a torto, o a ragione – il re degli strumenti - afferma Monsignor Francesco Gasparini, direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Vicenza - . Questo strumento ha da sempre un sapore mistico, misterioso, un po’ arcaico, tipico della sua peculiare sonorità. Uno strumento nobile, privilegiato per accompagnare le liturgie solenni, ma legato ugualmente alla quotidianità delle liturgie, e per questo profondamente amato sia dagli esperti di musica che dalla gente comune. È probabilmente questo il motivo che ha reso il Festival sugli organi storici una delle rassegne concertistiche più apprezzate e longeve del territorio e che spinge anno dopo anno il maestro Zanovello a tenere viva una rassegna che offre musica di qualità in alcune delle chiese più belle del vicentino, veri e propri scrigni di arte e spiritualità".

La direzione artistica del Festival è di Enrico Zanovello, l'ingresso a tutti i concerti è libero e gratuito. Confermati anche quest'anno i patrocini della Provincia di Vicenza, della Regione del Veneto e del Comune di Vicenza, la collaborazione dell'Ufficio per i Beni Culturali della Diocesi di Vicenza, con il suo direttore mons. Francesco Gasparini, dei Comuni e delle associazioni che supportano l'organizzazione, degli sponsor privati che lo rendono economicamente possibile.

Festival organistico (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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