NR. 02 anno XXIV DEL 19 GENNAIO 2019
la domenica di vicenza
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Ricordi di scuola

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Ricordi di scuola

Cosa l'ha spinta a scrivere questa sua prima esperienza letteraria?

Ricordi di scuola (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Sono diventata nonna abbastanza tardi, temendo di non vedere crescere la mia nipotina, volevo lasciarle scritto qualche ricordo di chi erano i suoi nonni e i suoi bisnonni, ma poi mi sono ritrovata a scrivere soprattutto di scuola. La scuola d'altra parte è stata nella vita di ognuno di noi un'opportunità che ci ha aiutato a far emergere le nostre passioni e il nostro spirito critico. La scuola poi, come insegnante, mi ha dato tanti momenti di gratificazione".

Qual è stata la molla che ha fatto scattare in lei l’intenzione concreta di scrivere?
"Due-tre anni fa, durante un periodo di amarezze che mi tenevano sveglia di notte, per far passare il tempo, mi sono messa a scrivere e per me è stata una terapia utilissima perché mi sono ritrovata a sorridere per i tanti episodi leggeri e divertenti di cui erano stati protagonisti i miei alunni. Inizialmente ho cominciato a scrivere per i motivi appena citati, ma poi la scuola ha preso il sopravvento: credo che la scuola sia stata per ognuno di noi un'opportunità che ci ha aiutato a fare emergere le nostre passioni, i nostri talenti. A scuola abbiamo imparato a confrontarci con i nostri coetanei, abbiamo imparato a fare lavoro di squadra, abbiamo cominciato a scegliere le nostre amicizie, che, come nel mio caso, sono durate tutta la vita".

Quali sono i ricordi che ha conservato con maggiore emozione?

"Sono i sorrisi dei miei alunni. Sono i sorrisi che rivedo nelle fotografie di fine anno scolastico, quelli dopo delle interrogazioni positive o quelli durante gli applausi dei genitori e dei compagni alla fine di una recita, ma soprattutto i sorrisi che mi accoglievano quando entravo in classe".

Cosa le è rimasto della sua lunga esperienza di insegnante?

"La certezza di essere stata fortunata perchè ho svolto un lavoro professionalmente stimolante a contatto con alunni a cui trasmettere conoscenze ed ideali. Qualche rammarico di non aver fatto di più e meglio. L'amicizia di molti stimati colleghi che rimane anche oggi dopo tanti anni".

Ricordi di scuola (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Oggi il mondo della scuola è cambiato molto rispetto a quando ci è entrata lei per la prima volta e in che cosa?

"Negli anni in cui sono stata docente di lettere di scuola media ho visto susseguirsi 17 ministri, da Riccardo Misasi a Luigi Berlinguer. Ricordo Franca Falcucci come primo ministro donna che ha tentato il superamento dell'emarginazione degli alunni con difficoltà e il cui documento è risultato il più avanzato elaborato per quanto riguarda la disabilità e che diventò un modello a livello internazionale. Ho assistito a tante riforme che però non sono state ispirate da nessuna idea di fondo per cui i cambiamenti sono stasti solo formali. Sento sempre parlare di cattivo funzionamento nel reclutamento degli insegnanti, di precariato, di situazioni difficili in cui sono costretti a lavorare gli insegnanti".

Se potesse decidere lei, cosa farebbe oggi per la scuola a livello istituzionale?

"Con l'arrivo a scuola di alunni di altre nazionalità e di altre culture le classi dovrebbero essere costituite entro un limite medio di 15-20 alunni. Gli insegnanti, pur bravissimi non possono fare miracoli se hanno classi con troppi alunni. Pietro Calamandrei ha detto che la scuola è organo centrale della democrazia. Nella Costituzione gli articoli relativi all'istruzione sono nella prima parte, quella che deve rimanere invariata perchè si riferisce a valori fondamentali. Ricordiamo che la scuola riveste una funzione istituzionale volta alla trasmissione della cultura e alla formazione critica dei giovani. Gli investimenti sull'istruzione devono essere importanti se siamo consapevoli che la scuola è il settore decisivo per lo sviluppo del nostro paese".

 

Maria Gabriela Mantiero è nata a Novoledo di Villaverla in provincia di Vicenza nel 1945. Laureata in materie letterarie ha svolto per circa trenta anni l’attività di docente presso la scuola media. Ricordi di scuola è il suo primo libro.

 

nr. 01 anno XXIV del 12 gennaio 2019

Ricordi di scuola (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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