NR. 11 anno XXIV DEL 23 MARZO 2019
la domenica di vicenza
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Nereo Maggiani

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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Nereo Maggiani

Com'è nata la sua passione per la scrittura e cosa l'ha spinta a pubblicare i suoi libri?

Nereo Maggiani (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Mai avrei pensato, quando mi accinsi a scrivere le prime righe, che in quattro anni avrei composto sette romanzi. Non avevo un progetto del genere, anche se da tempo nutrivo il desiderio di esprimermi. Un giorno cominciai partendo da un sogno e da alcune immagini mentali e così nacque il primo romanzo, che si sviluppò in maniera rocambolesca, anche se alla fine mi parve avesse una propria originalità. L’ispirazione non è ancora cessata e mi accompagna nella vita quotidiana. La pubblicazione dei libri è poi la naturale conseguenza dello scrivere. Pubblico i romanzi in proprio, in poche copie, con il piacere che la lettura di un mio libro possa divenire occasione per uno scambio d’idee con le persone".

C'è un filo conduttore che lega le sue opere e quali sono i temi più ricorrenti nelle storie che racconta?

"Credo che non vi sia un filo conduttore che lega le mie opere. Ogni romanzo è a sé, diverso dal precedente. Penso che rifletta il mio desiderio di capire la realtà che mi circonda e di scoprire pensieri che prima non congetturavo. Evito di suggerire al lettore la soluzione al problema che tratto, ma cerco solo di stimolarlo a riflettere personalmente. Per me è avvenuto così. La scrittura mi aiuta ed è un ottimo esercizio per cambiare il proprio punto di vista. Forse la tematica che tratto maggiormente è la persona, uomo o donna che sia, nelle sue infinite sfaccettature e nei suoi misteri, consapevole che la persona, presa nel suo insieme, non è interamente conoscibile, perché è portatrice di un universo che va ben oltre la nostra immaginazione".

Pensa che Vicenza e la sua provincia siano buone "locations" per storie letterarie?

"Vicenza è un’ottima location, ma deve aprirsi al mondo, non deve meditare solamente sul proprio dialetto, sulle tradizioni o sulla propria storia. È una mia impressione, forse errata, ma mi sembra che noi vicentini ci sentiamo troppo poco italiani, troppo poco europei e per nulla cittadini del mondo. Vicenza è adatta a fiction di qualsiasi genere, attingendo non solo alla vicentinità e all’insuperabile patrimonio d’arte e di natura che possiede, ma anche a qualsiasi tematica del globalismo. Anch’io ho scritto un romanzo ambientato a Vicenza, ma poi la storia si è spostata in Toscana e poi ancora nel palermitano e così le lingue parlate dai personaggi sono state, oltre che il vicentino, il livornese, il palermitano e poi lo svedese e l’inglese".

Come giudica l'attuale panorama editoriale italiano, con molti che scrivono ma pochi lettori?

Nereo Maggiani (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)"Il mio punto di osservazione è limitato e fatico a formulare un giudizio personale. Molti autori e pochi lettori pare sia un’affermazione contraddittoria, anche se di uso comune. Bisognerebbe capire rispetto a cosa. Le due situazioni dovrebbero andare parallele. Un libro poi è un oggetto misterioso. Può essere collocato in libreria a far bella mostra di sé oppure passare di mano in mano. Io credo che uno scrittore di valore, non dovrebbe aver difficoltà a essere pubblicato. Penso che la situazione sia in evoluzione positiva, anche se non tutto gioca a favore della lettura, specie cartacea, vista la predominanza del web. Il libro tuttavia non sarà mai messo da parte e, fino a che la persona ha voglia di raccontare, troverà sempre qualcuno che ascolta. Ma chi racconta lo deve fare con professionalità".

Lei ha già pronto un altro romanzo, Cleopatra. Può darci qualche anticipazione?

"Cleopatra è un romanzo drammatico, in cui la protagonista, la Contessa Cleopatra Loschi Angelini viene accusata dell’omicidio dell’ex fidanzato. La donna è ignara di quel che si sta preparando per lei, ma fortuna vuole che un giovane misterioso di nome Egidio, venga in suo aiuto fornendole preziose informazioni, fino a salvarle la vita all’ultimo istante. Cleopatra subirà forti pressioni dalla stampa e dalla Procura, che è convinta della sua colpevolezza, ma il suo carattere forte e indomito le sarà d’indubbio giovamento. Alla fine la protagonista verrà scagionata, ma rimarrà irrisolto il mistero di chi sia il giovane Egidio, che appare e scompare nella vita della donna come un angelo provvidenziale. Forse è proprio questo l’enigma principale del romanzo che verrà svelato in un’avvincente suspance nell’ultimo capitolo".

 

Maggiani è nato a Vicenza dove ha vissuto fino al 2011, anno in cui si è trasferito a Sarcedo, dove vive tutt’ora. Appassionato camperista che ama girovagare per l’Europa, specie quella del Nord, ha la passione per la scrittura e i suoi romanzi risentono inevitabilmente dell'amore per i grandi spazi, le ambientazioni spesso rispecchiano le città e gli ambienti naturalistici del Nord. Ha cominciato a comporre narrativa nel 2014. Ha scritto sei romanzi e una raccolta di racconti. La moglie Rosaria Graziani realizza gli acquarelli per le copertine.

 

nr. 10 anno XXIV del 16 marzo 2019
Nereo Maggiani (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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