NR. 18 anno XXVII DELL'8 OTTOBRE 2022
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Tav, le condizioni del Comune di Vicenza

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Tav, le condizioni del Comune di Vicenza

“Il nostro obiettivo odierno è mitigare l’impatto dell’opera. Il progetto, infatti, ha già avuto il via libera del consiglio comunale nel 2017 e quello del Cipe nel 2020. La legge ora ci consente di esprimerci sull’ottemperanza del progetto definitivo rispetto alla delibera Cipe e di presentare proposte di adeguamento, richieste di prescrizioni o varianti migliorative che non modifichino la localizzazione e le caratteristiche essenziali dell’opera, nel rispetto dei limiti di spesa”.

Con questa premessa, il sindaco Francesco Rucco ha presentato le 29 osservazioni sul progetto definitivo linea Av/Ac 2° lotto “Attraversamento di Vicenza” che la giunta ha approvato e che ora saranno inviate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Un primo gruppo di 11 osservazioni deriva da proposte già espresse dal consiglio comunale nel 2017 e non accolte o parzialmente accolte dalla delibera Cipe.

“Riteniamo che ci sia margine – ha dichiarato il sindaco Rucco – perché queste nostre osservazioni vengano nuovamente valutate”.

Le osservazioni riguardano il mantenimento della fermata del Tpl su viale Risorgimento; il rialzo dell’argine del Retrone lungo viale Fusinato; la corsia riservata del Tpl in viale San Lazzaro, in direzione centro città, verso il centro strada con fermate sull’isola salvagente a destra e due nuove aree di sosta; una progettazione complessiva del tratto di via dell’Industria in relazione alla rotatoria all’incrocio con via dell’Arsenale e un’ulteriore rotatoria all’incrocio con viale Sant’Agostino; più stalli per gli autobus nella zona della stazione dove con Svt è necessario verificare la funzionalità dell’area e del fabbricato viaggiatori, previsto in demolizione; in via Martiri delle Foibe la conferma della rotatoria con via Vittime civili di guerra e di una nuova rotatoria con strada del Megiaro. Viene inoltre confermata la richiesta che il nuovo campo da calcio della Stanga venga realizzato contestualmente alla demolizione del vecchio; si chiede con Svt una verifica sulle dimensioni e dotazioni del capolinea est del Tpl; si conferma la necessità di prolungare l’asse viario dal sottopasso di viale dello Stadio sul nodo viario di via Gallo. Un’articolata osservazione ribadisce inoltre il tema dell’accessibilità al quartiere fieristico, alla zona industriale e al casello di Vicenza ovest durante le fasi di cantiere, in relazione, in particolare, alla demolizione del cavalcavia di viale del Sole e viale degli Scaligeri. Infine, si torna a chiedere il mantenimento dell’ex Bocciodromo e, in subordine, che l’area di sedime sia destinata a servizi per il quartiere.

Un secondo gruppo di 14 osservazioni comprende nuove proposte migliorative che non modificano la localizzazione, le caratteristiche dell’opera e i costi.

“Si tratta – commenta il sindaco Rucco – di proposte di intervento nate direttamente dall’amministrazione comunale o nell’ambito della concertazione fatta in questo periodo con i cittadini, le associazioni e i diversi interlocutori del territorio che, a loro volta, potranno presentare autonome osservazioni”

Fanno parte di questo gruppo di osservazioni la salvaguardia del Dopo lavoro ferroviario, del Palakiss; lo spostamento del sottovia ciclabile tra viale dell’Industria e la Fiera; la richiesta di tre corsie per la viabilità di via dell’Oreficeria; la bonifica e destinazione al Comune di tutte le aree espropriate per realizzare aree verdi e di sosta; modifiche alla rotatoria del sottopasso Olmo per non precludere lo sviluppo progettuale di un collegamento tra la Sp34 e il casello di Vicenza ovest; il potenziamento dell’area di sosta a servizio della nuova fermata in Fiera, la sostituzione del sottopasso ciclopedonale in passerella sovraferroviaria nella zona dell’ex cavalcaferrovia di Ferreto de Ferreti; la salvaguardia dell’albergo cittadino o la realizzazione di un edificio sostitutivo prima della sua demolizione; una modifica sul percorso ciclopedonale uscente dal sottopasso Olmo; un maggior numero di alberi sul lato nord di via Martiri delle Foibe; l’ingresso all’area di cantiere della zona dell’Arsenale esclusivamente da via dell’Arsenale; la possibilità di collocare l’area di betonaggio di via Maganza in un’altra zona, previa verifica dei transiti dei mezzi di cantiere. Il Comune, infine, chiede di accogliere positivamente le richieste di privati disponibili ad espropri anche in caso di interferenze parziali.

La delibera approvata oggi dalla giunta ha ribadito da ultimo le quattro osservazioni relative ad interventi ricadenti al di fuori del corridoio urbanistico.

In particolare si chiede che la rotatoria prevista per il prolungamento di via Martiri delle Foibe sia realizzata in modo da non creare aree intercluse e con minor utilizzo di terreno agricolo, si propone di non realizzare l’area tecnica in via dell’Oreficeria per non aggravare il nodo viario e quella in strada della Caimpenta per ridurre l’impatto vicino alla villa e ,infine, di eliminare il cantiere di via Camisano per ridurre l’impatto sull’area residenziale.

 

nr. 18 anno XXVII dell'8 ottobre 2022



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