NR. 41 anno XXVIII DEL 25 NOVEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Variati: “Vicenza non perda la Tav, ma sul tracciato dobbiamo confrontarci”

“Vicenza non può mancare questa opportunità, per ora l’unica proposta è quella in galleria”

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“Facciamo squadra su un’ipotesi progettuale realis

  «Voglio rassicurare le frazioni di Campedello e Santa Croce Bigolina, spaventate in questi giorni dalla strumentalizzazione di parte, perché nulla sta succedendo e nulla succederà sulle loro teste». Il sindaco di Vicenza Achille Variati torna nuovamente sulla questione della Tav per rassicurare i cittadini, dopo le dichiarazioni dell'opposizione consiliare apparse sulla stampa di oggi: «Con tutta franchezza - aggiunge infatti il sindaco - trovo che il consigliere Zocca ed altri agitino strumentalmente nei cittadini facili paure che non hanno invece alcun motivo d'essere. Non ho alcuna intenzione di avallare progetti che portino danno al territorio. Tanto più perché altre soluzioni sono possibili, tenendo assieme sviluppo e sostenibilità».

Variati quindi ribadisce e precisa quanto dichiarato pochi giorni fa: «L'associazione industriali ha detto due cose: che è necessario che Vicenza non perda l'aggancio con la Tav, una grande infrastruttura di comunicazione senza la quale finiremo relegati nella marginalità; e che è possibile pensare a ipotesi meno onerose per il committente rispetto al passaggio sotterraneo in tunnel, avanzando la proposta di un tracciato prossimo al percorso dell'autostrada. Credo che il primo punto sia quello fondamentale: Vicenza non può mancare quest'opportunità. Su questo sono d'accordo, e rilevo con soddisfazione che tutti gli altri soggetti che sono intervenuti, l'Api, gli artigiani, i commercianti, la stessa opposizione, condividono la stessa visione. È un ottimo punto di partenza. Quanto al progetto, e quindi al tracciato, è necessario il raggiungimento di un'intesa unitaria su idee progettuali fattibili. E l'idea del Comune c'è già, mentre altre idee che siano ugualmente a basso impatto non mi risultano. Tenendo quindi presente che nel frattempo il sistema delle tangenziali è in fase molto avanzata, e che si sviluppa in sostanziale raddoppio del percorso dell'autostrada, sottraendo spazio ad altre infrastrutture, il progetto che il Comune mette sul tavolo è quello del tracciato in galleria sul quale vi è la delibera Cipe del 2003, tradotta in un progetto preliminare anche per la parte Montebello-Grisignano di Zocco».

«Dal mio punto di vista - spiega Variati - questa ipotesi è ancora valida perché è a basso impatto ambientale, ottimizza l'interscambio con la stazione di Vicenza senza bisogno di costruire altre stazioni, ottimizza l'interscambio tra l'alta velocità e la rete ferroviaria storica, prevede parcheggi, permette ai treni che non passano per Vicenza di mantenere l'alta velocità passando in tunnel, razionalizza l'interscambio sulla Treviso-Venezia e prevede tempi di realizzazione contenuti nei quattro anni».

«Ritengo che i maggiori costi del tunnel, ancora da quantificare precisamente - conclude il sindaco -, siano compatibili con l'importanza che questo territorio ha e con quanto questo territorio ha dato e dà al Paese in termini di ricchezza e di economia. Li ritengo ancor più compatibili se penso ai 7 miliardi di euro che secondo il ministro Matteoli serviranno per la realizzazione del ponte di Messina. Quello che noi offriamo, a fronte dell'impegno anche finanziario a sviluppare un progetto sostenibile per il territorio, i quartieri e l'ambiente, è la realizzabilità dell'opera: passando per Vicenza, certo senza devastarla, si può fare in tempi celeri. Altrove, e penso all'ipotesi di un tracciato a sud dei Berici, gravida di incognite, non so e francamente non credo. Serve dunque il confronto perché senza un'intesa unitaria tra enti, Comuni contermini ed associazioni di categoria, rischiamo che altri decidano per noi».


La posizione di Confindustria Vicenza sulla linea ferroviaria ad alta velocità


Il passaggio dell'Alta Velocità nel territorio vicentino è tornato di viva attualità dopo che nel Documento di Programmazione Economica e Finanziaria 2010-2013 la tratta Alta Velocità Verona-Vicenza-Padova è stata dichiarata "opera prioritaria" con una previsione di stanziamento di 120 milioni di euro per la redazione del progetto definitivo.

Si tratta di una decisione che capovolge un precedente indirizzo che non assegnava alcuna risorsa finanziaria a questa tratta.

Questo grazie alle forti pressioni esercitate dal Presidente di Confindustria Vicenza Roberto Zuccato, insieme con il Presidente di Confindustria Veneto Andrea Tomat, nei confronti del Governo.

Da qui la necessità di avviare un confronto nella Giunta di Confindustria Vicenza, su un tema delicato e complesso per le seguenti ragioni:

• la difficoltà di realizzazione della linea nel tratto relativo alla città di Vicenza che dovrebbe, nella previsione del CIPE, svilupparsi tutta in galleria con un costo in tal caso, per il tratto Montebello-Grisignano, di oltre 1 miliardo e 700 milioni di euro;

• l'esigenza che il territorio vicentino non venga marginalizzato rispetto al futuro servizio ferroviario AV, individuando una soluzione che lo renda realmente fruibile anche dagli utenti vicentini;

• la consapevolezza che il servizio ferroviario di qualità sarà svolto in futuro, esclusivamente sulle linee AV, con progressiva dequalificazione delle linee ordinarie, sempre più riservate ad un servizio di tipo soltanto locale;

• la stretta connessione esistente, come espressamente stabilito sia dal CIPE, sia dalla Regione Veneto, tra la realizzazione della linea ad Alta Velocità e l'ammodernamento della linea ferroviaria storica agli standard del Servizio Metropolitano;

• la necessità di valutare tracciati alternativi rispetto al passaggio sulla stazione di Vicenza, mantenendo un adeguato livello di accessibilità di servizio AV al territorio vicentino.

La Giunta di Confindustria Vicenza dopo ampia e partecipata discussione, ha deliberato all'unanimità alcune indicazioni.

«Il tracciato - spiega il Presidente Zuccato - dovrà trovare sostanziale collocazione nel corridoio tra l'attuale linea ferroviaria e l'autostrada A4, evitando il passaggio a sud dei Berici mediante una progettazione che riduca al minimo l'impatto ambientale e i disagi per la città. Inoltre dovrà essere assicurata la fruibilità del servizio AV al territorio vicentino con una stazione di collegamento e raccordo in un'area adeguatamente servita, collocata a est o a ovest della città».

La decisione assunta in seno a Confindustria Vicenza, conclude Zuccato «vuole essere un contributo degli imprenditori alla decisione che gli enti istituzionali vicentini a breve saranno chiamati ad assumere sul tema. Poiché sulla TAV è necessario raggiungere un indirizzo coerente, responsabile e soprattutto condiviso, condizione imprescindibile per raggiungere un risultato importante per il territorio e l'economia della nostra provincia».

nr. 08 anno XV del 6 marzo 2010

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