NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Via l’eternit la sorgente torna pulita

Grande lavoro antinquinamento degli speleologi del CS Proteo di Vicenza nella grotta in Val delle Legne a Gambugliano

di Giancarlo Marchetto

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Via l’eternit la sorgente torna pulita

Han fatto tutto i soci del Club Speleologico Proteo di Vicenza. Dopo aver denunciato lo scempio ambientale ed atteso inutilmente che le istituzioni facessero qualcosa, gli speleologi hanno rotto gli indugi e, anziché dedicarsi alla ricerca ed esplorazione di nuove cavità così come nelle finalità istitutive della speleologia, hanno sacrificato un'intera giornata nello svuotamento e bonifica della grotta-sorgente di Val delle Legne, una risorgiva carsica che si trova nella valletta della Valdiezza sulla strada che va da Gambugliano a Monteviale.
Se gli autori del grave inquinamento non hanno avuto alcuna remora nel liberarsi dell'eternit, ridotta in frammenti e scaricata nella grotta, il lavoro di recupero è stato improbo in quanto gli speleologi, per asportare il materiale inquinante, hanno dovuto fare i conti con l'acqua gelida in cui era immerso. Non bastasse, il terreno intorno all'imboccatura della sorgente era impregnato di idrocarburi, chiaro sintomo che oltre all'eternit, stivata nella cavità, erano stati scaricati anche oli combustibili esausti. Nina, Michele "Lupo", Gianni, Igor e Gec, i cinque speleologi volontari del CS Proteo di Vicenza hanno provveduto a ripulire la parte esterna della grotta, quindi Nina, sfruttando la sua corporatura minuta, è entrata nell'angusta apertura della cavità ed ha iniziato a riempire secchi di frammenti di eternit, che man mano ha provveduto a passare ai compagni all'esterno. I volontari hanno indossato guanti e mascherine e messo in atto tutte le precauzioni per portare a termine l'operazione in totale sicurezza. Sono stati recuperati e messi in sacchi neri diversi quintali di eternit che verranno presi in consegna e smaltiti secondo le norme di legge dal proprietario del fondo ed ora che la sorgente è ripulita, attraverso l'apertura si può vedere la copiosa vena d'acqua sorgiva scivolare libera non più tra i frammenti del materiale particolarmente inquinante.
La sorgente, attiva tutto l'anno, percorso un breve tratto a cielo aperto, al termine della Valdiezza, si va a gettare nel Lonte, uno dei più importanti affluenti del Retrone. La vergognosa abitudine di liberarsi dei rifiuti purtroppo è visibile in più punti nella valletta facilmente raggiungibile dalla strada principale attraverso una carrareccia. L'ingresso della cavità carsica verrà chiuso con una grata metallica al fine di impedire il ripetersi di tali azioni di assoluta insensibilità ambientale. Va peraltro ricordato che la sorgente di val delle Legne si apre nei Lessini vicentini, nell'area di produzione del Lessini Durello, zona DOC riconosciuta dalla regione Veneto. D'obbligo infine un grazie agli speleologi del CS Proteo di Vicenza per lo straordinario recupero ambientale.

nr. 10 anno XV del 20 marzo 2010



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