NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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La carica dei 105 per una nuova biblioteca

La Bertoliana guida per conto della Provincia il progetto di riforma che raccoglie la quasi totalità dei Comuni per un totale di 81 biblioteche - Si parte dalla catalogazione per arrivare alla più ampia razionalizzazione dei servizi - Al lavoro un comitato formato da amministrazioni locali, presidenti ed esperti

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La carica dei 105 per una nuova biblioteca

(g. ar.) - Su 121 Comuni della provincia sono 105 quelli che già fanno parte della rete delle biblioteche, cioè la quasi totalità dei centri in possesso di una propria civica. E sono proprio questi 105 che ora rispondono allo squillo di tromba che chiama a raccolta tutte le forze disponibili per una diversa gestione tecnica del lavoro complessivo delle biblioteche. L'iniziativa è della Provincia che dopo aver studiato gli indirizzi di questa che diventerà una vera e propria riforma, ha affidato l'incarico del progetto alla Bertoliana di Vicenza. A partire dalla catalogazione, operazione sempre fondamentale per la tenuta in ordine del patrimonio posseduto, e poi passando a tutte le altre voci tecniche, si cercherà di cambiare nella sostanza l'agilità del servizio. Teniamo conto del fatto che non si parte certo da zero perché proprio attorno alla Bertoliana si è sviluppata quella rete provinciale che da anni rappresenta già di per sé un risultato positivo, legando tra loro biblioteche e utenti, servizi di ricerca e servizi di consegna, tutto ciò, insomma, che struttura la vita quotidiana di una biblioteca. Aggiungiamo che a questa rete ciascun centro ha dato il proprio contributo effettivo anche in solido. Ora però, come dice in questa intervista il responsabile della cultura della Provincia, Martino Bonotto, si tratta di fare tesoro di quel che si ha e sfruttare fino in fondo le potenzialità della rete migliorandola e razionalizzandola. Il problema vero è rappresentato dalla crisi finanziaria nella quale ci si sta dibattendo e che investe le amministrazioni pubbliche più ancora delle imprese private. Fare di necessità virtù, insomma, vuol dire in questo caso sfruttare al meglio il patrimonio di esperienza e professionalità già saldamente acquisito e metterlo al servizio di una operazione di rinnovamento che si propone di migliorarlo ulteriormente quel servizio, andando però ad incidere sui costi. Non è un obiettivo facile, ma il comitato che si è messo al lavoro ha la possibilità di raggiungere l'obiettivo potendo contare su contributi tecnici e professionali di prima grandezza.

 

Una delle novità: i volontari formati dai Comuni

 

C'è un problema tecnico e ce n'è un altro di natura strettamente economica. Ritoccando nel modo giusto il primo si arriva ad incidere positivamente sul secondo. In un momento come questo caratterizzato da tante difficoltà per la penuria di denaro da investire in qualsiasi direzione, l'idea maturata dall'assessore provinciale Martino Bonotto per un servizio delle biblioteche meno costoso eppure più efficace e più agile rappresenta una delle novità rilevanti in un settore già ben strutturato e che pure presenta alcune lacune vistose soprattutto per quel che riguarda la catalogazione unica.

È un traguardo al quale si sta puntando con questa riforma, spiega il responsabile della cultura di Palazzo Nievo. Trovare la formula per annullare le difficoltà anche tecniche che si determinano per l'utilizzo di data-base diversi nella catalogazione dei libri (proporzione approssimativamente tra il 45 e il 55%) equivale ad ottenere immediatamente una maggiore rapidità e con questa una contrazione dei costi.

Il lavoro iniziato, Bonotto lo descrive anche in numeri: «Abbiamo complessivamente 105 Comuni che partecipano alla rete con 81 biblioteche; così, stabiliti gli indirizzi, si è affidato il lavoro alla Bertoliana che rappresenta il punto di riferimento centrale e tradizionale della rete già esistente. Il comitato che si occuperà dell'operazione è formato dai presidenti delle biblioteche, da un rappresentante di ciascuna amministrazione e da due esperti di nomina della Provincia. Gli obiettivi sui quali vogliamo ottenere risultato sono la catalogazione, la gestione della rete dei prestiti interbibliotecari, il trasporto e la formazione de personale».

In questo pacchetto c'è praticamente tutto il lavoro affidato alla Bertoliana con una novità nella novità della riforma annunciata: i volontari. La creazione di cooperative di volontari, dice Martino Bonotto «può contribuire fortemente a risolvere uno dei problemi di costo di maggiore entità; non possono essere persone prese a caso, ma anzi dovranno avere una competenza specifica; ci sono moltissime offerte da parte di insegnanti in pensione o studenti tutti disposti a lavorare gratuitamente. Una volta stabilito che questa forza potenziale esiste, bisognerà coordinare al meglio anche il lavoro dei Comuni che dovranno creare in proprio una serie di corsi di formazione per fornire i gruppi di volontariato di quelle conoscenze anche tecniche implicite nel lavoro di biblioteca. Crediamo che proprio questa sarà una carta vincente».

L'ingresso dei volontari porrà naturalmente anche il problema di normalizzare una volta per tutte quella situazione sempre sospesa dei contratti a termine che in questo settore rappresentano la quasi normalità. Stabiliti gli indirizzi e affidato alla Bertoliana il compito di gestore tecnico della riforma, anche questo punto dovrà essere risolto con la creazione di cooperative con dipendenti dove ancora non esistono. Agli affidamenti del lavoro non volontario si arriverà con gare di appalto che prevedranno accordi di quattro anni.

E infine, ma certo non è l'ultimo in classifica, il tema della catalogazione unica è quello dell'acquisto dei libri, anche questo unificato. Tra operazioni spiccatamente tecniche -come quella di mettere d'accordo due sistemi diversi di catalogazione- e soluzioni anche di solo puro buonsenso - com'è il caso dell'acquisto coordinato e unificato per evitare sprechi- prende l'avvio un lavoro che la Provincia vuole chiudere al massimo in due anni. Senza dilazioni.

 

nr. 19 anno XV del 22 maggio 2010

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