NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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“Allonsanfàn” anche per
le Settimane Musicali

Dopo il trionfo del “Jazz di là dalle Alpi”, continua al Teatro Olimpico il richiamo alla musica francese e continua ad echeggiare anche con la XIX edizione della manifestazione

di Mario Bagnara
mario.bagnara@fastwebnet.it

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“Allonsanfàn” anche per le Settimane Musicali

Continua al Teatro Olimpico il richiamo alla musica francese: dopo il trionfo del "Jazz di là dalle Alpi" che, con il ritorno di Richard Galliano al dialogo con la nostra Orchestra del Teatro Olimpico, ha avuto il momento più esaltante, l'"Allonsanfàn" continua a riecheggiare nel teatro palladiano anche con la XIX edizione delle Settimane Musicali, partita alla grande già da una settimana con l'Hommage a Schumann che ha visto come grande e applauditissima protagonista Martha Argerich, teneramente impegnata anche con la brava figlia Lyda Chen alla viola soprattutto nelle toccanti Illustrazioni di fiabe (Märchenbilder).

Rispetto alla prima tappa, Parigi, del nuovo programma triennale "Ambasciatori di note. Musicisti italiani nelle capitali d'Europa", è stata la prima delle due interessanti "varianti", in ricordo del secondo centenario della nascita del compositore tedesco; l'altra sarà il 29 maggio, in linea di continuità, con il Progetto Bach che, curato dall'organista vicentina Margherita dalla Vecchia, in collaborazione con l'Associazione Musicale Mousiké e il Festival Biblico, proporrà un concerto interamente dedicato a tre Cantate di J. S. Bach (Oh Eternità, parola folgorante, La nostra bocca rida di gioia e O fuoco eterno, o sorgente d'amore), interpretate, non senza qualche richiamo alla tradizione francese, dall'Ensemble Teatro Armonico, istruito e diretto dal più grande esperto del settore Michael Radulescu.

 

In vista i 20 anni anche per le Settimane Musicali

È ormai in vista il traguardo dei vent'anni, già raggiunto dall'OTO, anche per le Settimane Musicali al Teatro Olimpico, ideate nel 1992 e sempre dirette, con efficiente professionalità e coinvolgente entusiasmo, dal maestro Giovanni Battista Rigon, allora pianista dell'affermato Trio Italiano ed ora molto impegnato soprattutto come direttore d'orchestra non solo in Italia, ma anche in vari paesi stranieri (recentemente a Beirut e a Seoul) e per questo affiancato, anche nella direzione artistica, dall'altrettanto celebre moglie Sonig Tchakerian, dallo scorso anno titolare della cattedra di violino nei corsi di perfezionamento dell'Accademia di Santa Cecilia di Roma.

"Allonsanfants" quindi anche per queste Settimane Musicali le quali, fin dall'inizio, hanno avuto il pregio di riunire all'Olimpico e per l'Olimpico grandi artisti, "autentici amici", impegnati in esclusivi e puntuali progetti triennali.

 

Grandi progetti triennali

Negli anni più recenti al Progetto Mozart (2004-2006) è seguito il "Viaggio musicale in Italia" (2007-2009), suddiviso nelle tre tappe di Venezia, Roma e Napoli; triennale e ben delineato nella sua programmazione è anche l'attuale Progetto "Ambasciatori di note. Musicisti italiani nelle capitali d'Europa. Prima tappa: Parigi", comprendente quattro concerti, il Progetto Giovani, ospitato nel salone d'Apollo a Palazzo Leoni Montanari, il ciclo di conferenze denominato "Raccontare la musica" e soprattutto l'opera Don Pasquale del bergamasco Gaetano Donizetti.

Dopo la trilogia mozartiana (Bastiano e Bastiana del 2004, Don Giovanni ossia Il dissoluto punito del 2005 e Il flauto magico del 2006) e il trittico rossiniano, costituito da L'Italiana in Algeri (2007), Il Barbiere di Siviglia (2008) e Il Turco in Italia (2009), la consolidata produzione lirica che negli ultimi anni ha arricchito le proposte cameristiche di questa rassegna, tre anni fa ammessa all'EFA (European Festival Association), unico festival veneto fra i dieci italiani riconosciuti a questo livello, presenta un'opera composta da Donizetti, verso la fine della brillante carriera, su un testo italiano, originariamente del poeta e romanziere genovese Giovanni Ruffini, poi, per dissensi con l'autore della musica, ultimato e firmato da Michele Accursi, per il Théâtre Italien di Parigi e rappresentata nella capitale francese con enorme successo il 3 gennaio 1843; accolta poi, sempre in modo trionfale, anche a Milano il 17 aprile, a Vienna il 14 maggio, a Londra il 29 giugno e in altre capitali europee.

Come per tutte le opere precedenti, anche per questo capolavoro donizettiano, Rigon si è preoccupato di offrire una versione filologicamente originale, una prima assoluta in tempi moderni, nella quale il ruolo della protagonista Norina sarà affidato non ad un soprano, come tradizionalmente avviene, ma ad un mezzosoprano (Federica Carnevale), in ricordo di una celeberrima interprete che, morta cento anni fa, fu la prima ad adattare la parte sopranile alle sue esigenze vocali nell'autunno del 1845 presso il Teatro Imperiale di Pietroburgo: Pauline Viardot Garcia, mezzosoprano, pianista, compositrice e grande animatrice musicale e culturale che nel suo salotto prima a Baden Baden e poi a Bougival, nei pressi di Parigi, accoglieva musicisti, scrittori e pittori europei e russi. A lei, nell'articolato calendario delle Settimane Musicali, sarà dedicato in particolare un evento musicale e letterario domenica 6 giugno nell'Odeo del Teatro Olimpico, in collaborazione con Palazzetto Bruzane-Centre de Musique Romantique Française di Venezia: una nuova sinergia che si aggiunge alle numerose altre, quest'anno lodevolmente incrementate.

Nel cast di questa edizione del dramma buffo in tre atti, proposto all'Olimpico in tre serate (7, 9 e 11 giugno) in collaborazione con la Fondazione Donizetti di Bergamo, oltre alla Carnevale, saranno in scena anche (bentornato!) Lorenzo Regazzo (don Pasquale), Gabriele Nani (Malatesta), Emanuele D'Aguanno (Ernesto) e Yiannis Vassilakis (un notaio) a dialogare, sotto la guida dello stesso Rigon come concertatore e direttore e del regista Francesco Bellotto (per altro direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo), con il Coro Dodecantus e l'Orchestra di Padova e del Veneto.

 

nr. 20 anno XV del 29 maggio 2010

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