NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Domus hospitalis: a San Giacomo omaggio al festival Biblico

Ospedali e carità a Vicenza in età tardo medioevale.
Mostra di documenti e libri dalle raccolte della Bertoliana

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domus

Anche nel 2010 la Biblioteca Bertoliana aderisce con una propria proposta espositiva al Festival biblico. Come per le precedenti edizioni, la Biblioteca intende offrire un percorso in linea con il tema del festival.

Con riferimento all'Ospitalità delle Scritture la mostra accompagnerà il visitatore alla scoperta di luoghi e persone in cui l'ospitalità e l'accoglienza evangelica hanno trovato realizzazione nella Vicenza dei secoli XIII-XVI.

I tre angeli ospitati da Abramo, intagliati a chiaroscuro da Anton Maria Zanetti nel XVIII secolo, e una copia in controparte del Samaritano di Rembrant saranno le immagini con cui inizierà il percorso espositivo a documentare l'ospitalità sacra delle culture giudaica e greca, e la carità cristiana.

L'accoglienza e l'amore per il prossimo, chiunque esso sia, predicati da Gesù, congiunti alla scelta della povertà a sua imitazione, furono alla base della vita monastica medioevale e determinarono le prime esperienze di soccorso al bisognoso, fosse esso uno straniero, un viandante o un povero. La Regola di San Benedetto, verrà esposta nella veste di uno straordinario codice membranaceo del XV secolo, dichiara che tutti gli ospiti che giungono in monastero siano ricevuti come Cristo, poiché egli è in tutte le persone, soprattutto nei più piccoli e indifesi.

Nel corso del basso Medioevo le sofferenze dei poveri provocate da carestie, epidemie e guerre furono alleviate da laici, riuniti in confraternite, i quali fondarono degli hospitia.

Domus hospitalis sorsero anche nei borghi della città di Vicenza durante il XIII secolo: a Santa Croce ad opera dei Cruciferi, a Porta Nuova furono i Battuti a costruire e gestire l'ospedale dei SS. Ambrogio e Bellino. Alberto Billanth nel XIV secolo fonda l'ospedale di S. Antonio abate. Lo statuto della Città del 1264 allontanò i lebbrosi dalla città e istituì l'ospedale di S. Lazzaro nel borgo di S. Felice.

La città, con le sue "terminazioni" a favore o contro i poveri e i forestieri e con le sue mura che fungono da frontiera, e sullo sfondo delle domus hospitales e delle iniziative caritative. Nella mostra verrà illustrata una copia in grandezza originale della veduta di Vicenza dipinta intorno al 1517-1518 da Marcello Fogolino sulla tavola di San Francesco che riceve le stimmate. La tavola originale e conservata al Museo civico cittadino.

Le molte testimonianze delle domus hospitales presenti in città tra il XIII e il XVI secolo che verranno esposte saranno tratte dai fondi archivistici e storici della Bertoliana: tra le altre lo Statuto della fraglia dei Battuti di Porta Nuova e quello dei Battuti di Marano Vicentino risalenti al XIII secolo; lo statuto della Fragetta della buona morte, e quello dei Mercanti; le pergamene con permessi di elemosinare e questuare rilasciati da vescovi e dogi, oppure con indulgenze e remissione dei peccati a chi fa buone opere a favore degli ospitali, e ancora con testamenti e lasciti a favore dei poveri di Cristo e delle domus hospilales.

La veduta di Piazza Duomo con l'ospedale di S. Antonio abate incisa da Cristoforo Dall'Acqua, le mappe di Santa Croce e di San Felice risalenti al XVII secolo saranno lo sfondo iconografico all'esposizione.

La mostra sarà allestita presso la Sala dei Santi Filippo e Giacomo. Apertura dal 27 Maggio al 20 Giugno 2010, con orario 10.00-12.30; 16.00-19.00, chiuso il lunedì. Ingresso libero.

 

nr. 20 anno XV del 29 maggio 2010

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