NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
google
  • Newsletter Iscriviti!
 
 

I musei vicentini in festa a Villa Cordellina

L’incontro, organizzato dalla Provincia, mette faccia a faccia una sessantina di musei della più svariata origine e specializzazione - È un’altra tappa di quella operazione di catalogazione e anagrafe che l’amministrazione di palazzo Nievo ha avviato con la collaborazione della Rete Museale Alto Vicentino - Programma di intrattenimento per grandi e piccini

facebookStampa la pagina invia la pagina

I musei vicentini in festa a Villa Cordellina

(g. ar.) - E la Provincia va. La festa dei musei in programma domenica alla Cordellina Lombardi di Montecchio Maggiore racchiude tutta una serie di spunti che vale la pena di raccogliere e rilanciare. È dello scorso ottobre la presentazione del progetto per creare una anagrafe di tutti i musei della provincia, con la sola eccezione delle due aree maggiori di Vicenza e Bassano per le quali le esigenze organizzative, logistiche e di promozione sono evidentemente di altra misura e contenuto. L'anagrafe serve una volta per tutte ad attribuire nome e certificato di qualità a tutte le sedi museali presenti nel territorio vicentino tenendo conto del fatto che la mappa che le riguarda è tra le più complesse immaginabili, dal momento che si passa da autentici tesori d'arte e arte documentale come la Casabianca di Malo ai cosiddetti eco-musei, quelli che hanno un posto preciso e definito nel territorio in cui si trovano: dalle sete di Malo ai bottai di San Vito di Leguzzano, dall'archeologia di Brendola al patrimonio del Marosticense dove si conservano oggetti e storia della lavorazione della paglia, ma anche autentiche testimonianze di incalcolabile valore su quella che fu la vita della comunità rurale locale e dei dintorni. Il progetto della catalogazione per nome e per tipicità di patrimonio custodito è insomma un'operazione più che necessaria che difatti la Provincia ha avviato avvalendosi della collaborazione della Rete Musei Alto Vicentino, che ha sede a Malo e che lavorando già da una decina di anni possiede tutti gli strumenti operativi indispensabili. Ma naturalmente la festa alla Cordellina porta con sé qualcosa di più e di meno formale. Alla Cordellina si incontrano tutti i musei, una sessantina circa, che portano ciascuno nel proprio spazio espositivo il materiale promozionale e di documentazione di cui dispongono. Martino Bonotto, assessore alla cultura della Provincia, dice che questo incontro per la seconda volta in due anni è stato organizzato proprio perché in vista di quella che sarà la conclusione del lavoro di catalogazione complessivo si possono creare fin da subito nuove reti di collaborazione e contatto che ai musei non possono che giovare. Conoscersi per apprezzarsi, insomma, con in più tutto un programma di intrattenimento che attirerà migliaia di persone. Di tutte le età.

 

E a Teatro "I promessi" Renzo e Lucia sono di Orgiano

 

Nel programma della giornata di domenica a Villa Cordellina ecco che compaiono i musei, sì, ma filtrati attraverso una serie di manifestazioni che non deludono mai. I musei e i loro patrimoni ospitati in spazi che si ricavano dall'ampio porticato della villa, ma anche mostre e laboratori didattici per grandi e piccini, rievocazioni storiche con la partecipazione di figuranti in costume, una sala proiezioni disponibile per chi sia interessato alla storia degli oggetti e delle testimonianze custoditi nei musei del Vicentino, ed infine anche una pagina artistica dedicata al teatro dei burattini e al teatro di prosa.

Forse proprio dal palcoscenico maggiore arriva il messaggio più suggestivo della giornata dato che lo spettacolo in programma rappresenta la storia di Renzo e Lucia in una versione assolutamente inedita: chi ha ritrovato quel testo seicentesco che racconta la storia d'amore di Paolo da Orgiano e della sua bella si è subito reso conto che il leit motiv conteneva qualcosa di largamente ben noto: difatti è la vera storia da cui Alessandro Manzoni, duecento anni più tardi, ha tratto ispirazione per quel suo romanzo di Renzo e Lucia dato alle stampe dopo aver subito numerose varianti e correzioni a partire dal titolo. Solo nell'ultima stesura divenne quel Promessi Sposi che oggi conosciamo.

Un qualcosa di inedito, insomma, che dà luce e colore a questa giornata dedicata ai musei rendendola quanto mai viva e cangiante, ottima per attirare gente. Martino Bonotto, assessore della Provincia per il settore culturale, sottolinea che non si tratta di un caso se il programma ha assunto questa forma: «L'anno scorso abbiamo avuto più di mille visitatori, domenica credo che ce ne saranno ancora di più. È una bella iniziativa che vuole mettere assieme tutti i sessanta musei del Vicentino, metterli faccia a faccia, perché si conoscano, perché trovino dove si può strade di collaborazione, ed infine perché tutto il settore museale ha bisogno di una forte promozione e l'obiettivo diventa possibile se le forze in campo si riuniscono e si coalizzano».

Tra le scuderie, il porticato, i gazebo, ciascun museo avrà a disposizione un suo spazio che serve ad esporre il proprio "prodotto", il saggio del patrimonio che espone nella propria sede, e quindi un'offerta anche di immagine la cui importanza non può sfuggire. Ognuno della sessantina di musei che si presentano alla festa organizzata dalla Provincia ha da offrire qualcosa di diverso e di unico alla collettività. Ancora di più vale questo discorso se si pensa che ogni piccolo museo ha una caratterizzazione territoriale di particolare importanza dato che proprio dal suo stesso territorio ha tratto e trae quegli elementi di valore storico, culturale ed artistico che poi vanno a formare il patrimonio esposto o anche soltanto conservato.

Tanto saldo, questo concetto, che l'assessore Bonotto ribadisce affermando che si «è voluto dare a ciascun museo una opportunità importante per farsi conoscere anche al di fuori della propria area di vita quotidiana presentando a tutti quel patrimonio caratteristico per il quale è giustificata la stessa esistenza del museo. E poiché abbiamo bisogno di una grande opera di promozione, ecco che ritrovarsi tutti assieme potrà contribuire a far nascere qualche buona idea. È l'obiettivo che cerchiamo e che assieme al lavoro di catalogazione e anagrafe in corso dovrà davvero cambiare la faccia a tutta questa realtà».

Questo è il traguardo identificato. La verifica a villa Cordellina nel pomeriggio di domenica 13 giugno.

 

nr. 22 anno XV del 12 giugno 2010

Come installare l'app
nel tuo smartphone
o tablet

Guarda il video per
Android    Apple® IOS®
- P.I. 01261960247
Engineered SITEngine by Telemar