NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Ritorna nella Piazza dei Signori il sesto spettacolo lirico “Viva Verdi”

Per l’orchestra del Teatro Olimpico, diretta dal maestro De Lorenzo, la manifestazione conclude le celebrazioni per il ventennale della sua attività

di Mario Bagnara
mario.bagnara@fastwebnet.it

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Ritorna nella Piazza dei Signori il sesto spettaco

Quando sei anni fa Videomedia SPA insieme al il Comune di Vicenza ad altri sponsor privati progettò la prima edizione dello spettacolo lirico VIVA VERDI, per festeggiare il decimo anniversario del suo settimanale La Domenica di Vicenza, certamente, nonostante l'esito esaltante rappresentato, oltre che dalla qualità dell'esecuzione, anche dai 2500 spettatori che gremirono la Piazza dei Signori, era difficile prevedere che la manifestazione sarebbe divenuta un appuntamento annuale dei primi giorni del mese di luglio. Quest'anno, il 5 luglio, giunge alla sesta edizione che, dopo il trasferimento degli ultimi anni nel Piazzale della Vittoria a Monte Berico, per la presenza del cantiere di restauro della Basilica (con il ripiego lo scorso anno al Teatro Comunale a causa della minaccia del maltempo), segna il ritorno trionfale nella Piazza dei Signori ove ha avuto inizio con la felice collaborazione artistica di Giuliano Fracasso e della sua formazione orchestrale e corale.

Anche per l'Orchestra del Teatro Olimpico che da tre anni è protagonista del grandioso concerto lirico, nel 2008 con la direzione dello stesso Fracasso e nel 2009 del giovane Roberto Gianola, si tratta di un importante ritorno in Piazza dei Signori, nel ricordo di due memorabili eventi: il primo, diretto da Marco Zuccarini, nell'ormai lontano 3 settembre del 1991, ebbe come ospite eccezionale José Carreras per il 125° anniversario della Banca Popolare Vicentina; il secondo, diretto da Giancarlo Andretta, fu proposto come "Omaggio a Verdi e Bellini" l'8 luglio 2001.

 

Per l'OTO con Viva Verdi si concludono le celebrazioni del ventennale

 

Ma per l'Orchestra cittadina il prossimo Viva Verdi rappresenta anche la conclusione delle celebrazioni del suo ventesimo anno di attività, iniziata al Teatro Olimpico il 14 luglio 1990; a guidarla, per la prima volta in questa manifestazione lirica, Giancarlo De Lorenzo, da otto anni suo direttore artistico e principale.

A lui qualche domanda sul singolare evento.

Questa edizione del Viva Verdi che cosa rappresenta per l'OTO, a conclusione del suo ventennale di attività?

«Credo che per l'OTO sia un appuntamento molto importante per il legame particolare che la musica lirica crea con il pubblico; quest'anno in particolar modo il concerto è estremamente sentito, perché conclude un ciclo di grande sviluppo, per aprirne, speriamo, un altro altrettanto produttivo».

Viva Verdi, dopo la migrazione nel Piazzale della Vittoria a Monte Berico, ritorna in Piazza dei Signori con il suo direttore artistico e principale: con quale stato d'animo viene affrontato questo evento?

«Devo dire che sono molto emozionato, anche perché, oltre ad essere la prima volta per me al Viva Verdi sono sicuro che il palcoscenico all'aperto e la piazza gremita saranno una suggestiva cornice al coinvolgente programma».

Quali i criteri di scelta dei brani d'opera?

«Quest'anno ho deciso di non limitarmi al romanticismo italiano ed allora, accanto a Verdi, Puccini e Bellini, ho inserito qualche brano tratto dalle opere di Mozart per dare maggiore varietà al programma».

 

In programma Verdi, Mozart, Puccini e Bellini

In linea quindi con la più qualificata tradizione, ma anche con l'aggiunta dell'autore più presente nella programmazione ventennale dell'OTO. In primo piano ovviamente Verdi con brani tratti dal Nabucco (Ouverture e "Va' pensiero" per coro), dal Trovatore ("Tacea la notte placida" per soprano), da Aida ("Ohimé ...morir mi sento" per mezzosoprano), dal Rigoletto ("Questa o quella" per tenore, "Tutte le feste al tempio" per soprano e "Zitti, zitti" per coro), da Oberto, conte di Sanbonifacio ("O!, Chi torna l'ardente pensiero" per mezzosoprano). A seguire poi Mozart con Le Nozze di Figaro (Ouverture e "Porgi amor" per soprano), Il Ratto dal serraglio ("Bassa Selim lebe lange" per coro), Puccini con Tosca ("Dammi i colori... Recondita armonia" per tenore, "Vissi d'arte" per soprano e "Lucean le stelle" per tenore). Gran finale con Bellini: da Norma, Ouverture e il duetto "Mira o Norma" per soprano e mezzosoprano.

A dialogare con l'Orchestra del Teatro Olimpico in corposa formazione operistica e il Coro Pueri Cantores del maestro Roberto Fioretto, come lo scorso anno, tre affermati solisti: due già apprezzati dal pubblico vicentino proprio con l'OTO, Victoria Lyamina mezzosoprano e la soprano Annamaria Di Filippo; una novità invece il tenore milanese Danilo Formaggio, premiato al primo posto al Premio Caruso 1998, perfezionatosi dopo il debutto nel 1996 con Alfredo Kraus e Magda Olivero e quindi applaudito in vari ruoli lirici in molti teatri italiani e stranieri, con la guida di grandi direttori e registi

Lo spettacolo, come nelle passate edizioni, sarà integralmente ripreso dai bravi operatori di TVA, per cui, successivamente mandato in onda sui canali televisivi locali in varie repliche e su quelli di SKY, raggiungerà così qualche centinaio di migliaia di telespettatori. E per Vicenza, con lo scenario architettonico della Basilica riportata al suo splendore originario, l'evento, quasi un preannuncio dell'inaugurazione prevista per il prossimo anno, assumerà una valenza turistico-culturale di particolare rilevanza.

A condurre elegantemente la serata, con le sue dotte introduzioni storico-musicali e i suoi puntuali commenti estetici, sarà ancora una volta Sara Pinna.

 

nr. 23 anno XV del 19 giugno 2010

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