NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Corso San Felice raddoppia: il senso di marcia

Da lunedì gli autobus percorreranno nei due sensi il tratto che corre davanti ai Giardini Salvi. L’ass. Dalla Pozza rassicura soluzione solo per 30 giorni. Commercianti e residenti preoccupati

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Corso San Felice raddoppia: il senso di marcia

I commercianti e i residenti che hanno l'attività o l'appartamento che si affaccia sul primo tratto di Corso San Felice e Fortunato, quello parallelo ai Giardini Salvi, sono seriamente preoccupati dell'aumento dei passaggi di autobus, su quella che, a ragione, considerano una strada centrale con negozi e abitazioni, che non può reggere all'aumento del traffico pesante e, quindi, ad un ulteriore inquinamento, sia acustico che dell'aria.

Ma da lunedì 28 giugno questa situazione diverrà una temporanea realtà, in quanto per un mese circa, alcuni bus AIM, da piazzale Giusti percorrevano Corso San Felice per raggiungere Porta Castello e proseguire per la Stazione. Questo tratto di strada verrà, quindi, attraversata nei due sensi di marcia dagli autobus; si calcola una media di 200 transiti in più al giorno. Altra novità è che verrà per questo creata una "corsia dedicata", sacrificando i posti di sosta davanti ai negozi, sulla quale gli autobus potranno transitare "contromano" rispetto all'attuale percorrenza, più o meno a ridosso del marciapiede "commerciale" e delle case.    

L'intervento è reso necessario dall'inizio dei lavori di rifacimento del manto stradale di Motton San Lorenzo, che per questo motivo dovrà essere chiusa al traffico. Commercianti e residenti temono che ciò che nasce come temporaneo possa diventare definitivo e già anticipano che nel caso l'amministrazione volesse pensare a confermare la modifica viabilistica sono pronti a plateali forme di protesta. Su questo però l'assessore comunale Antonio Dalla Pozza ha espresso precise rassicurazioni alla delegazione di Confcommercio Vicenza, che ha voluto incontrare alla vigilia di annunciare il provvedimento.

Per limitare il più possibile i disagi, ad esempio, si è deciso di non fare più passare le linee 8 e 13 per Corso San Felice, ma di far fare agli autobus un'inversione a "U" all'altezza dei Giardini Salvi e farli proseguire su Viale Roma verso la stazione.

Non essendoci alternative, i commercianti, così come i rappresentati dei vari comitati di zona, a conclusione dei vari incontri hanno trovato l'accordo con l'Amministrazione comunale, approvando l'attraversamento nei due sensi di marcia dei bus per il solo tempo necessario all'esecuzione dei lavori in Motton San Lorenzo. A fine intervento, così come ha garantito l'assessore Dalla Pozza, tutto sarà ripristinato come prima e si comincerà a ragionare sulle possibili alternative per superare i problemi causati dal passaggio continuo dei mezzi di trasporto dell'AIM (cedimenti del tratto stradale, esiguità del marciapiede nel lato dei negozi, inquinamento e rumori) su questo tratto di strada, ma anche su tutto corso San Felice.     

«Quello che era possibile fare per limitare il più possibile il disagio dei residenti e dei negozianti credo sia stato fatto - assicura Luca Stragapede, funzionario della Confcommercio di Vicenza che segue il centro storico della città - Ora facciamo trascorrere il tempo necessario ai lavori preventivati dal Comune per poi procedere ad una analisi della situazione e dei disagi che si registreranno a seguito del doppio senso di marcia: l'aumento dello smog e dei rumori, la mancanza di posti auto davanti alle attività commerciali e, quindi, l'impossibilità non solo per i clienti di parcheggiare ma anche, da parte dei commercianti, di poter usufruire di adeguate aree di carico e scarico delle merci. Questo, malgrado tutto, potrà servire ad allontanare definitivamente l'ipotesi di poter fare passare anche in futuro, su questo tratto di strada, gli autobus in un senso e nell'altro. Nei prossimi giorni, credo non mancheranno le "prove" che serviranno ai negozianti e ai residenti, ma anche alla stessa Amministrazione comunale, per sostenere l'impraticabilità di una simile soluzione».

 

nr. 24 anno XV del 26 giugno 2010

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