NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Ad un anno dalla morte di Fatima Terzo, amici ed estimatori la ricordano

A cura dei familiari è stato pubblicato un volume di testimonianze dal titolo “Dietro il velo, la grazia Echy” che riporta gli articoli che sono stati pubblicati in occasione della sua scomparsa nelle diverse testate vicentine e venete

di Mario Bagnara
mario.bagnara@fastwebnet.it

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Ad un anno dalla morte di Fatima Terzo, amici ed e

Il prossimo 5 di agosto saranno già quindici i mesi trascorsi dalla scomparsa improvvisa di Fatima Terzo, responsabile dei Beni Culturali di Intesa Sanpaolo e direttrice delle relative sedi museali di Palazzo Leoni Montanari a Vicenza e Palazzo Zevallos Stigliano a Napoli. Con lei, come su questo giornale, allora in edizione cartacea, il 9 maggio 2009 scriveva Resy Amaglio, è scomparsa «non soltanto una delle figure più rappresentative in ambito culturale a Vicenza, ma anche una persona che negli ultimi decenni, in maniera ineccepibile ed esemplare, si è identificata con uno straordinario impegno di promozione della cultura in tutte le sue forme, in Italia e all'estero». E proprio per questo il suo ricordo assume un significato sempre più importante.

Personalmente ho avuto la fortuna di scoprire non solo la sua ricchezza culturale, ma anche la sua squisita sensibilità umana e sociale all'inizio del mio primo incarico di Assessore alla Cultura del Comune di Vicenza, sul finire del 1992, durante il primo mandato dell'attuale Sindaco Achille Variati, consolidando poi, anche nel secondo periodo di incarico assessorile (1998-2003), i miei rapporti di stima e di collaborazione. Preziosi e determinanti sono stati quindi gli aiuti offerti al Comune di Vicenza per iniziative culturali di particolare pregio: ricordo in particolare gli interventi in favore degli Spettacoli Classici, delle attività musicali e museali cittadine, compresa la segnaletica turistico-culturale, attuata dopo la riapertura nel 1999 di Palazzo Leoni Montanari e gli allestimenti espositivi delle relative Gallerie.

Sempre aperte le sue porte alle richieste di collaborazione anche per la diffusione dell'Associazione delle città italiane Unesco che dal 1999 al 2003 come presidente, su delega del Sindaco Enrico Hüllweck, ho avuto il compito di diffondere a livello italiano ed europeo e, negli ultimi anni, per le attività della Biblioteca Internazionale "La Vigna".

Il mio rapporto di stima e di gratitudine nei riguardi di Fatima è andato quindi ben oltre gli aspetti istituzionali e permane tuttora vivo e profondo non solo nel ricordo, ma anche nella fedele partecipazione alle varie iniziative culturali che, sulla scia delle tracce profonde lasciate dalla sua programmazione, sono state promosse e addirittura incrementate in quest'ultimo anno che, nonostante la sua assenza fisica, l'ha sentita più presente che mai.

 

Grazie a Fatima Terzo Vicenza sede culturale di Intesa Sanpaolo

E come semplice vicentino non posso dimenticare che senza di lei, pur sempre più impegnata anche a Milano e in altre città italiane e straniere, Vicenza, in ricordo degli antichi legami con la vecchia Banca Cattolica del Veneto e poi con il Banco Ambrosiano Veneto, non sarebbe potuta divenire e soprattutto permanere la prestigiosa sede culturale e museale di un colosso bancario sempre più radicato anche in paesi stranieri.

 

Dietro il velo, la grazia Echi: un volume di testimonianze curato dai familiari

Sono ben cosciente che Fatima, abituata a donare senza mai esibire la sua generosa sensibilità e la sua efficienza, non gradirebbe questa mia rievocazione, ma se non la facessi, mi sentirei in colpa, soprattutto ora dopo la pubblicazione di un simpatico volume di testimonianze che, con il titolo poetico (e poetica è soprattutto la cornice) Dietro il velo, la grazia Echi, il marito Lorenzo Bernardi e i figli Anna Valentina e Giulio, per l'anniversario della morte, hanno pubblicato con la casa editrice Terra Ferma srl e distribuito privatamente. Un'iniziativa che, memori dello stile di vita dell'amata moglie e madre, hanno deciso di promuovere non senza un certo imbarazzo. Nella introduttiva Nota di metodo precisano infatti: «Un dispetto al valore e alla pratica del riserbo. Così può suonare, questa raccolta di testi e documenti, a quanti l'hanno conosciuta, al lavoro o nella vita quotidiana, nelle occasioni pubbliche o in quelle familiari, durante gli incontri tra amici o durante piccoli o lunghi viaggi. Forse Fatima non l'avrebbe del tutto gradita. Ma noi non potevamo esimerci dal pensarla e dal produrla: troppo ci ha colpito l'affollarsi e il convergere di espressioni che le sono state dedicate. E l'abbiamo curata per noi e per chi vorrà conservare più a lungo un suo ricordo...».

E in tempi in cui la cultura, soprattutto italiana, appare come una "Cenerentola" sempre più umiliata e sacrificata, di modelli illuminanti e rasserenanti quale può essere Fatima Terzo, ne abbiamo estremo bisogno.

 

Testimonianze in ricordo di Fatima Terzo

Nel volume, sobrio ed elegante allo stesso tempo (stampato presso Grafiche Antiga di Crocetta del Montello - TV), sono riuniti gli articoli, gli unici regolarmente firmati, apparsi sulla stampa locale e regionale non solo subito dopo la sua morte (molto articolato il profilo di Fatima che, a partire dal suo ingresso in Banca Cattolica nel 1978, Giuseppe Barbieri ha tracciato in Venezia Arti), ma anche in altre successive occasioni, come l'intitolazione a lei della Biblioteca delle Gallerie di Palazzo Leoni Montanari e le numerose inaugurazioni di mostre a Vicenza, a Milano alla Pinacoteca di Brera, a Venezia a Ca' Foscari...

Toccanti poi e perfettamente in armonia con la riservatezza di Fatima sono, nella seconda parte del volume, i "Richiami e ricordi", volutamente anonimi, pervenuti "dai colleghi del gruppo", "dal mondo bancario", "dai collaboratori esterni", "dal mondo della cultura, dell'arte, della musica", "dagli amici delle gallerie, ospiti, visitatori", "dagli amici di vecchia data" e "dagli amici più recenti", una sezione quest'ultima in cui sono riportati anche alcuni versi della poetessa russa Marina Ivanovna Cvetaeva (1892-1941), molto in sintonia con la personalità di Fatima.

Il volume, a documentazione di un'attività artistica che in 31 anni di attività si è andata sempre più qualificando anche dal punto di vista della ricerca scientifica specializzata, nel capitolo "La fierezza di un ruolo", insieme con le linee programmatiche delineate da Fatima Terzo per la politica culturale di Banca Intesa Sanpaolo e pubblicate nel Supplemento alla rivista Aiaf (Associazione Italiana degli Analisti Finanziari) n. 67 di luglio 2008 (una specie di testamento culturale quindi), riporta pure l'elenco dei cataloghi in cui sono apparsi i suoi contributi scientifici.

In chiusura l'elenco delle persone e delle istituzioni "che ci hanno dato sostegno e conforto".

Davvero un lavoro encomiabile che abbozza, in modo sobrio e ricco nello stesso tempo, la figura carismatica e indimenticabile di Fatima Terzo la quale, sono sicuro, continuerà ad ispirare studiosi e operatori culturali non solo vicentini.

 

nr. 29 anno XV del 31 luglio 2010

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