NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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In via Nino Bixio uno spazio per l’infanzia “complessa”

L’edificio, appena ristrutturato, non ospiterà più un nido, ma un centro per i bambini alle prese con diverse difficoltà

di Luca Ancetti
ancettil@tvavicenza.it

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In via Nino Bixio uno spazio per l’infanzia “compl

«La scuola di via Nino Bixio non diverrà un asilo nido, come aveva ipotizzato la passata amministrazione, ma sarà una struttura di eccellenza per dare risposte in particolare ai bambini più fragili», con queste parole l'assessore all'istruzione del comune di Vicenza, Alessandra Moretti, risponde alla interrogazione del consigliere del PdL Arrigo Abalti che chiede come mai l'edificio dove i lavori sono terminati da tempo sia rimasto chiuso nonostante l'avvio dell'anno scolastico. Abalti, che da assessore comunale si era battuto per ottenere il finanziamento di Regione e Cariverona, per recuperare la struttura che era in abbandono, si dichiara sorpreso che la scuola non abbia ancora una precisa destinazione e chiede i motivi che hanno convinto l'amministrazione attuale a non più utilizzarlo come nido.
L'assessore Moretti precisa che il risanamento in via Bixio iniziato sotto la giunta Hüllweck è però stato completato dall'attuale amministrazione che sta provvedendo all'acquisto degli arredi, e spiega perché si è stoppata lì operazione "nido". «I dirigenti del mio assessorato hanno prodotto una attenta verifica sulla richiesta di posti al nido a Vicenza e si è constatato che le 11 strutture comunali, i 4 nidi famiglia e le soluzioni private, che non possono essere dimenticate, sono oggi sufficienti a soddisfare la domanda, si è scelto di conseguenza di utilizzare la struttura per un diverso progetto».
Va detto che quest'anno sono in calo i genitori che portano i bimbi al nido, in questa scelta c'è la determinante complicità della crisi economica e occupazionale che impone tagli alle spese di molte famiglie, non va poi sottovalutato che le mamme, che hanno perso il lavoro, scelgono di seguire in proprio i figli. L'assessore Moretti ci ha svelato cosa nascerà in via Bixio, «troverà spazio, spiega il responsabile dell'istruzione, un centro di documentazione per docenti, penso ad una biblioteca specializzata sui temi dell'insegnamento. Ma a caratterizzare fortemente la struttura saranno i laboratori didattici, riservati a bambini "complessi" alle prese con problemi come la dislessia. Un tipo di servizio specialistico che i tagli imposti dalla riforma fanno diventare sempre più marginale nella scuola pubblica, basta vedere la diminuzione del numero degli insegnanti di sostegno. Il nostro centro che punta ad una alta qualificazione, conclude l'assessore Moretti, avrà un'altra particolarità: quella di affidarsi ad insegnanti volontari, persone esperte che hanno già manifestato la disponibilità a mettere al servizio della comunità la loro professionalità in questo spazio infanzia, che dovrebbe essere aperto entro fine autunno e che avrà come primo obiettivo quello di proteggere i bimbi meno fortunati».

nr. 33 anno XV del 18 settembre 2010

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