NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Se mi scappa in città, che faccio?

Sono rimasti pochi i bagni pubblici a Vicenza, l’assessore Tosetto annuncia la realizzazione di strutture definitive in campo Marzo e a parco Fornaci

di Tommaso Quaggio

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Se mi scappa in città, che faccio?

Bagni pubblici questi sconosciuti. L'argomento è tornato alla ribalta dopo la polemica sollevata dalla minoranza che ad agosto ha puntato il dito sul degrado in cui versavano i servizi di Monte Berico. Un luogo per certi versi vitale per questo pezzo di città vista l'affluenza di turisti che ogni giorno stazionano nel Piazzale della Vittoria. Una situazione di degrado che solo recentemente è stata sistemata, costo dell'intervento circa 3 mila euro, in occasione della festa dell'8 settembre. Sull'argomento era intervenuto anche il priore padre Giuseppe Zaupa che aveva sottolineato come la situazione durava da un anno e che tutti sapevano. Ora che la questione è risolta però rimane un interrogativo aperto a cui dover dare una risposta. La città ha ancora bisogno di questi luoghi per secoli quasi necessari per far vivere una comunità? L'idea in effetti sembra in controtendenza rispetto alle altre città che li hanno praticamente aboliti, o scelto il più economico bagno chimico, ma a Vicenza si pensa ad una loro reintroduzione, ovviamente solo in alcuni punti della città. In primo luogo dopo Monte Berico esiste un'altra zona pubblica dove i servizi sono a disposizione di tutti. Si tratta di Parco Querini dove l'amministrazione Variati ha già avanzato l'ipotesi di risistemare il piccolo complesso che si trova in uno degli ingressi del parco cittadino. Un locale che addirittura potrebbe essere rimesso a nuovo con la predisposizione di alcuni impianti doccia dedicati agli sportivi che frequentano il polmone verde cittadino. Ma all'orizzonte ci sono anche altre novità per certi versi inaspettate. L'intenzione, come ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici Ennio Tosetto, è anche quella di concentrare le forze in Campo Marzo e nel parco Fornaci.

«Ci sono delle priorità che dobbiamo affrontare - spiega Tosetto - dopo aver sistemato quelli di Monte Berico, che sono in realtà gli unici veri e propri bagni pubblici, e capito come mettere nel migliore dei modi quelli di parco Querini, siamo intenzionati a guardare a delle strutture anche stabili in Campo Marzo e in zona Fornaci. Ci sono delle cose da verificare ovviamente. Quando con l'assessore Alessandra Moretti ho girato i parchi della città trovando il degrado che abbiamo riscontrato in alcuni zone abbiamo capito che è prioritario anche un controllo e una vigilanza delle strutture, oltre a predisporle quindi dobbiamo anche studiare il modo per poterle controllare. L'esempio che mi viene in mente è quello dei bagni della stazione. Fino a poco tempo fa erano inavvicinabili. Adesso che tutto è stato risistemato e messo a nuovo, anche se per usarli serve un piccolo contributo, la gente li utilizza. In realtà basta poco. Credo che a breve potremmo discutere anche di queste soluzioni».

Tramonta quindi l'idea di istallare dei bagni chimici in alcune zone della città anche per far fronte magari ad alcuni eventi come spettacoli estivi o manifestazioni. Nuove strutture però significano anche sistemi di sorveglianza efficaci. Anche su questo versante le polemiche sono arrivate puntuali lo scorso luglio quando il comune aveva sanzionato le "Pantere" adibite al controllo di Parco Querini. Nella missiva inviata allora da un dirigente comunale del settore sport e decentramento si specificava come la decisione era arrivata dopo ripetuti richiami ai responsabili della società e su una segnalazione del servizio di igiene ambientale di Aim che aveva rilevato uno stato di costante e progressivo degrado del parco, in particolare per quanto riguarda i cestini sempre pieni di immondizia e la sporcizia generale dei prati e delle strutture dei bagni. Proprio su questi ultimi si era evidenziato come si fossero trasformati in pollaio grazie alla vitalità di alcune galline che tutt'oggi girano liberamente nella zona verde. Ma ad incalzare l'amministrazione proprio sulla realizzazione di nuovi bagni pubblici è anche l'opposizione.
«La situazione in città è sempre peggio - spiega il consigliere Francesco Rucco - tempo fa avevo sollevato il problema come molte persone anziane, che magari assumono medicinali e nello specifico diuretici, abbiamo bisogno di servizi pubblici puliti ed efficienti. Ma anche i turisti spesso e volentieri chiedono indicazioni per raggiungere questi servizi, che non ci sono. Non si può risolvere tutto mandandoli negli esercizi pubblici».

nr. 33 anno XV del 18 settembre 2010

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