NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Dentro la magia di foto e di terre lontane

In corso a Villa Caldogno una serie di serata con proiezioni sui luoghi del mondo più lontani ed esotici - Dal Perù all’Australia, un volo affascinante che non manca di riproporre al pubblico la potenza descrittiva dell’immagine fissata in un momento, come in un tempo sospeso eppure di incredibile forza

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Dentro la magia di foto e di terre lontane

(g. ar.) - Non è un caso questa citazione di Wim Wenders che apre poco più sotto in questo servizio il discorso sulle iniziative in corso a Villa Caldogno da parte della Biblioteca in collaborazione con il Faro Culturale. La magia indotta dall'immagine fotografica non è saltuaria ma possiede invece la rara potenza di fissare un momento che rappresenta di per sé un'opera artistica. Negli ultimi vent'anni la disponibilità sul mercato di materiale per realizzare fotografie è diventata un orizzonte praticamente illimitato al punto che maneggiare oggi quelle che erano tempo fa le macchine di punta per realizzare fotografie diventa quasi anacronistico. Colore e bianco e nero continuano ad essere, anche in chiave mista di tecnica, il pezzo forte e ciascuno lavora secondo le proprie tendenze, ma quel che è fortemente cambiato è il modo, è cambiata la tecnologia, si è affacciato in offerta agli appassionati il cosiddetto digitale che messo poi in parallelo al computer ha segnalato da subito il cambio di marcia sostanziale che destinava il vecchio rullino al cassetto dei ricordi o poco più. Al contrario, invece, è accaduto che l'affinamento delle tecniche e del loro uso ha messo nelle mani dei fotografi una capacità inedita di scelta ed anche un nuovo gusto nella realizzazione dei loro lavori. Fino al punto che il rullino non è più andato in pensione e anche se oggi appartiene più ad una nicchia di utilizzatori rimane tuttavia in permanente servizio. L'immagine fissa, insomma, in un tempo fortemente segnato dalla dilagante prevalenza delle sequenze televisive, rivendica irresistibilmente la propria capacità di rappresentare la realtà con forza descrittiva difficilmente eguagliabile. A Villa Caldogno si è parlato e si sta parlando di tutto questo lungo quella falsariga di attento sguardo alle forme artistiche che caratterizza l'attività di promozione avviata dalla Biblioteca.

 

Sulla linea di un impegno culturale sempre confermato

«Ogni secondo, in qualche parte del mondo qualcuno fa uno scatto e fissa qualcosa perché lui, o lei, sono affascinati da una certa luce, da un volto, da un gesto, da un panorama, o da un'atmosfera, o semplicemente perché una situazione doveva essere fissata. Gli oggetti della fotografia, questo è evidente, sono innumerevoli. Ogni secondo li moltiplica di nuovo all'infinito. Ogni istante del fotografare, in qualche parte del mondo, è però unico e incomparabile. Il tempo, il tempo inarrestabile, ne è un garante». Sono le parole di Wim Wenders citate nell'invito che Foro Culturale, Biblioteca di Caldogno e Foto Club Caldogno hanno preparato per una serie di tre serate dedicate alla fotografia e alle proiezioni che si sta tenendo a Villa Caldogno. Il club fotografico è nato 5 anni fa e come spiega il suo presidente Giorgio Bonifacio, trasforma in una molla di iniziative quella che è l'attiva passione per la fotografia di quella trentina di persone che attualmente forma il nucleo dei tesserati: i soci, che si ritrovano ogni 2 settimane, non si limitano ad essere appassionati, ma aggiungono tutta una serie di iniziative alla loro attività tra cui anche quella dell'educazione alla fotografia, dalla diffusione pratica di questa passione, all'organizzazione di veri e propri corsi per tutti coloro che alla fotografia desiderano avvicinarsi come hobby ed eventualmente con in mente anche qualcosa di più.

Gli incontri dei soci peraltro diventano normalmente un'occasione per una verifica e uno scambio di opinione sulle tecniche utilizzate e sui risultati ottenuti. Utili per una crescita in ambito fotografico sono gli incontri con autori, amatoriali o professionisti, che periodicamente vengono proposti, nonché gli interscambi tra club. Da questi incontri nascono sempre nuove idee per collaborazioni e sviluppi di interessanti progetti.

Le attività del Fotoclub Caldogno e in genere notizie sull'Associazione, sono segnalate sul sito www.fotoclubcaldogno.it.

Il programma delle tre serate di proiezioni si è articolato attorno a PERU', a cura di Chiara Didonè, AUSTRALIA, a cura di Paolo Tomiello e ANTOLOGIADI IMMAGINI IN AUDIOVISIVO, a cura dei soci Giorgio Bonifacio, Ampelio Pellattiero, Sergio Vezzaro.

Una finestra sul mondo che le iniziative della Biblioteca di Caldogno ha reso in questi anni ormai familiare, contribuendo così meritoriamente a un'opera di conoscenza di altri popoli ed altre realtà che va molto oltre il desiderio del semplice turista di andare a vedere qualcosa di inconsueto o di esotico, nel giudizio dei nostri normali parametri di confronto.

E che si tratti di buone iniziative lo dimostra il successo che riscuotono nel pubblico dal momento che alle serate c'è sempre un buon numero di spettatori che di solito non appartengono ad un nucleo identificabile di appassionati come potrebbe essere in questo caso per coloro che fanno parte del circolo fotografico ed hanno quindi un interesse specifico e ben determinato.

Il programma delle serate di Villa Caldogno d'altra parte comprende ormai per tradizione iniziative che svariano nel ventaglio amplissimo di tutto ciò che può ritenersi legato alla cultura come il passato ha ampiamente dimostrato in altre e memorabili occasioni vedi il caso della mostra su Chernobyl della serata dedicata al blues riveduto e corretto in chiave vicentina sui testi di Antonio Stefani, ovvero delle altre molteplici rassegne artistiche che si sono succedute tutte con grande successo.

 

nr. 39 anno XV del 30 ottobre 2010

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