NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Ecco la Bertoliana che cambia volto

Alla vigilia dell’allargamento a Palazzo Cordellina del complesso delle sedi della biblioteca di Vicenza ecco il progetto descritto dal presidente Pupillo e dal direttore Lotto: una diversa dinamicità che terrà conto della grande evoluzione della domanda di servizio

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Ecco la Bertoliana che cambia volto

(g. ar. ) - Il ritmo della comunicazione cresce inesorabilmente e la comunicazione culturale certo non si sottrae a questa che ormai ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio postulato: a seguire, viene il teorema ed il teorema non smentisce, ma al contrario conferma l'ipotesi. È così, lungo questa falsariga chiaramente delineata dalla realtà, che le biblioteche cercano di adeguarsi. Magari non con tutta quella forza che occorrerebbe per tener dietro alla domanda di un'utenza sempre più informata e meglio indirizzata nella sua domanda di servizio, ma certo con la più ampia conoscenza di quel che occorre fare e offrire. In tutta la provincia, salvo davvero rarissime eccezioni che coincidono perlopiù con la modesta misura del territorio a cui si rivolgono, le biblioteche stanno seguendo ormai da anni una politica nuova e decisamente più dinamica del passato. I segnali di questo progresso sono visibili chiaramente: prima di tutto nei numeri, prima di tutto, ma anche nella qualità dell'offerta che comincia, per molte di loro, dal rinnovamento completo della sede, dei locali utilizzati per conservare e per accogliere, per i prestiti, per le sale di lettura, per le opzioni possibili anche su quel terreno del settore mediatico-elettronico che con lo sviluppo di internet ha portato le curve di frequenza degli utilizzatori ad impennate senza precedenti. Tutto questo rinnovarsi e ricercare non poteva non coinvolgere appunto le biblioteche che a questo punto possono contare su una rete comune che le rende una specie di compatta realtà in movimento e, proprio in quanto enti di mediazione della cultura e dell'informazione culturale, hanno cercato di marciare con il passo giusto. È poi di questi mesi l'iniziativa della Provincia che con il suo dipartimento culturale ha inaugurato un lavoro di identificazione e ricerca nelle biblioteche per stabilire oltre ai punti fermi realizzati nel frattempo anche una chiarificazione definitiva dei metodi di catalogazione che rimangono tuttora non uniformi. La Bertoliana è ora alla vigilia di un rinnovamento profondo con l'aggiunta di Palazzo Cordellina al complesso costituito dalle sedi di Palazzo Costantini e San Giacomo. È un avvenimento che non solo rinnova fisicamente la preziosa biblioteca di Vicenza, ma le attribuisce una nuova dinamicità verso il futuro. Con il presidente Giuseppe Pupillo e il direttore Giorgio Lotto facciamo il punto proprio sulla base di questa vigilia e cerchiamo di capire come e che cosa cambierà.

 

La proposta di un nuovo e grande centro culturale adatto ai tempi

Non si tratta soltanto di uno spazio in più, per quanto importante. C'è ben altro in vista all'orizzonte della Bertoliana di Vicenza. C'è quella destinazione a vero centro culturale che rappresenta l'essenza più vera di questa istituzione. Giuseppe Pupillo e Giorgio Lotto, rispettivamente presidente e direttore della Bertoliana, dicono che ci si sta avviando ad un grande salto di qualità che è il presupposto per un nuovo processo che iscrive tra i suoi obbiettivi la costruzione di una moderna biblioteca/medioteca adeguata ai tempi.

Il patrimonio conservato è imponente, ma la parte dell'utilizzo quotidiano, asfissiato finora da spazi non sufficienti e per di più ricavati dentro contenitori tanto prestigiosi e di grande valore storico, quanto non certo adatti allo scopo, oggi è alla vigilia di una nuova storia tutta sua. La quasi totalità della frequenza in biblioteca è determinata dalla lettura ed è quindi in questa direzione che funzioneranno tutte le  novità. Il nuovo accesso a Palazzo Cordellina permetterà di ampliare senza dubbio questa parte della possibilità di accoglienza e di creare in solido aree utilizzabili da particolari categorie di fruitori, come ad esempio i bambini.

Senza contare che la realtà odierna presenta una domanda specifica rappresentata dagli utenti non italiani. La biblioteca insomma si adegua ai tempi e alle esigenze in un mondo che per quanto riguarda le biblioteche è caratterizzato da una fortissima vocazione al rinnovamento e alla specializzazione.

L'apertura è ormai prossima, dicono Giuseppe Pupillo e Giorgio Lotto: si tratta del più grosso centro culturale del territorio berico. Vi sono previste, sale espositive, una sala corsi, una sala riunioni, una caffetteria. Queste opportunità si affiancheranno ad una sala convegni particolarmente adatta anche ad attività concertistiche, un'area archeologica recentemente riportata alla luce, e ad una grande biblioteca con emeroteca, alcuni servizi legati alla multimedialità, postazioni di accesso web, copertura wi-fi.

Il tutto nel cuore di Vicenza, in palazzi storici, uno dei quali, opera di Ottone Calderari, è da qualche anno interessato da opere di restauro in gran parte già condotte in porto.

Questo centro culturale ha un nome, un nome non nuovo in quanto interessa la Città da più di trecento anni: si chiama Bertoliana.

L'Istituzione comunale che ha le sue sedi centrali in Contra' Riale, sta infatti per acquisire un nuovo qualificatissimo spazio di cui finora aveva fruito solo parzialmente: si tratta di Palazzo Cordellina, edificio che l'Amministrazione comunale si appresta ad inaugurare dopo il radicale restauro e consolidamento reso possibile grazie al contributo di 5 milioni e mezzo di euro concesso dalla Fondazione CariVerona.

L'acquisizione del restaurato palazzo non rappresenta un semplice ampliamento degli spazi disponibili per l'Istituzione bibliotecaria cittadina. Se l'accrescimento delle superfici coperte garantirà infatti alla numerosissima utenza della Bertoliana un maggior numero di posti studio e lettura, il nuovo edificio rappresenterà l'avvio di un percorso di rinnovamento strutturale e dell'offerta di servizi.

Ne è convinto il Cda della Bertoliana guidato da Giuseppe Pupillo che su questi temi ha aperto negli ultimi mesi con l'Amministrazione comunale, un dialogo assai fitto, registrando significative sintonie.

È ben noto che le raccolte documentarie collocate in Contra' Riale rappresentano una insostituibile fonte informativa per la collettività berica.

È ugualmente noto che la Bertoliana ha messo in atto forme di collaborazione su dimensione provinciale, regionale ed oltre che potenziano ulteriormente questa capacità informativa. Ciò che mancava, e per molti versi continua a mancare, è la possibilità di mettere a disposizione del pubblico spazi adeguati in cui garantire servizi di punta, ma anche spazi che permettano alla biblioteca di trasformarsi in un luogo di incontro vivibile, piacevole, una piazza della cultura, un centro culturale aperto a tutti, obiettivo cui tutte le biblioteche pubbliche puntano a diventare.

Nelle ultime settimane la Giunta comunale si è interessata di garantire parte degli arredi del Palazzo, di assicurare il restauro almeno di alcuni affreschi che impreziosiscono grandemente alcune delle sale e non ancora restaurati, mentre AIM Valore Città, responsabile del cantiere, sta accelerando i tempi per garantire che i lavori terminino quanto prima.

La Bertoliana, da parte sua, sta predisponendo i programmi per le prime iniziative previste nonché curando i particolari organizzativi al fine di garantire il miglior utilizzo pubblico del palazzo ed anche per farne occasione per collaborazioni tra le più qualificate realtà culturali oggi attive nel nostro territorio.

Non resta che attendere fiduciosi l'inaugurazione del nuovo complesso e contemporaneamente, magari, sperare che la scure sui finanziamenti pubblici, non si abbatta troppo duramente, su queste poche occasioni in controtendenza rispetto al panorama della vita culturale nazionale che la crisi finanziaria degli ultimi anni ha reso assai poco luminoso.

 

nr. 43 anno XV del 20 novembre 2010

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