NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Presentati alla biblioteca “La Vigna” i racconti dei “viaggiatori nel sogno”

Un gruppo di scrittrici si è impegnato in una serie di brevi e incisive novelle che esplorano un mondo incantato fatto di creazioni fantastiche in cui si evade dalla realtà contingente

di Gianni Giolo
giolo.giovanni@tiscali.it

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Presentati alla biblioteca “La Vigna” i racconti d

Alla Biblioteca internazionale "La Vigna", il presidente prof. Mario Bagnara ha presentato i "Racconti per quelli che amano viaggiare anche nel sogno" (collana "Arte per vivere" del centro Artisti Vicenza") di Rosetta Monteforte Racalbuto [a destra], vicentina d'adozione, nata a Caltanissetta, che ha trascorso più di vent'anni negli Stati Uniti dove si era trasferita con la famiglia. Ritornata in Italia, a Salerno, ha fatto parte della vita culturale del Centro Artisti Salernitani, poetessa in siciliano, italiano e inglese e traduttrice di testi poetici in inglese. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ricevendo prestigiosi riconoscimenti e premi sia per la poesia che per la prosa. È autrice di numerose raccolte poetiche come "Sognando nei ricordi", "Ieri e oggi", una raccolta di poesie dedicate ad amiche ed amici e un'altra antologia che sta per essere pubblicata. Il libro si avvale della collaborazione di Ida Donadio, laureata in filosofia presso l'università "Federico II" di Napoli, che vive a Vicenza dove in buona parte ha svolto la sua attività didattica quale docente di Materie letterarie nella scuola media di primo grado, partecipando a diverse iniziative culturali, di Paola Martello, presidente del Cenacolo Poeti Dialettali di Vicenza, laureata di architettura a Venezia che ha insegnato Educazione artistica nella scuola media e di Elena Ostrica, avellinese di nascita, salernitana di adozione, che è docente di Disegno e Storia dell'Arte negli Istituti superiori di Salerno e provincia, che nel 1993, insieme con altri pittori ha fondato il Centro Artisti Salernitani di cui ancora oggi è presidente e promotrice di un premio letterario e di arti figurative, nota pittrice le cui opere si trovano in collezioni pubbliche e private.

Nella presentazione del libro si legge che narrando i viaggi nel "Sogni di Davide", in altre storie e nelle avventure di Rossella, le autrici si sono proposte di fornire una piacevole lettura e alcuni spunti di riflessione per la crescita di giovani lettori su temi quali l'amore, la disponibilità, l'amicizia, la responsabilità, l'avventura, il desiderio di crescere e la capacità di sognare. I racconti permettono di esplorare quel momento di incantesimo e di sogno in cui ognuno di noi può riconoscersi attraverso la lettura e comprendere la profondità e la ricchezza dei messaggi trasmessi. Il testo vuole essere una finestra aperta sul mondo e permettere al bambino-lettore identificazioni empatiche con i personaggi per cogliere chiavi interpretative e risonanze nuove. Il giovane lettore potrà entrare nelle storie personalizzando i messaggi, allargandoli alle proprie esperienze ed alla propria persona, aprendo nuovi orizzonti.

La poetica del fanciullino

«È dentro noi un fanciullino... Quando la nostra età - scrive nella prefazione il prof. Bagnara - è tutta tenera, egli confonde la sua voce con la nostra... Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo;... noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Il quale tintinnio segreto noi non udiamo distinto nell'età giovanile forse così come nella più matura, perché in quella occupati a litigare e perorare la causa della nostra vita, meno badiamo a quell'angolo d'anima d'onde esso risuona... I segni della sua presenza e gli atti della sua vita sono semplici e umili. Egli è quello che ha paura del buio... quello che alla luce sogna o sembra sognare... quello che parla alle bestie, agli alberi, ai sassi, alle nuvole, alle stelle: che popola l'ombra di fantasmi e il cielo di dei...». Leggendo i racconti di questa simpatica antologia, mi è venuto spontaneo ricordare questo passo introduttivo del più importante discorso di poetica di Giovanni Pascoli, "Il fanciullino". E credo che le autrici corrispondano perfettamente a quello che il poeta individua come "l'uomo riposato" che "ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l'armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d'un usignolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora".

Brevi e incisivi racconti

E nei brevi, ma incisivi racconti di Rosetta Monteforte Racalabuto e di Ida Donadio, come nei suggestivi disegni di Paola Martello, Elena Ostrica e Christina Marie Tussey, affascinanti incastonature pittoriche che ne colgono i messaggi profondi, l'eloquente fanciullino pascoliano assume i nomi del sognatore Davide, della discola Rossella, del goloso Enzo, dell'indiano Pudji, della "forte e generosa" Fiammetta, regina di Saturno "che non approva la guerra", del cagnolino Ennio, dell'asiaghese "vecchio e simpatico topone" Peppone... e di molti altri interpreti, anche animali e fiori, che popolano il mondo incantato delle loro creazioni fantastiche ed affettive nelle quali il ricorrente sogno non è evasione dalla realtà, ma un modo diverso e originale per viverla intensamente. Un primo, superficiale, approccio ai contenuti di questa armonica composizione, narrativa e pittorica, potrebbe indurre a pensare che sia destinata solo ai bambini e ragazzi, ma sarebbe una valutazione troppo semplicistica e riduttiva. Gli esperti sono sempre più convinti che la letteratura favolistica e fiabesca possa, e debba, divertire e istruire anche gli adulti. E in effetti come possiamo rimanere indifferenti di fronte al fascino del variopinto e accattivante paesaggio, colto nei suoi diversi aspetti (suggestiva in particolare, la descrizione della terra siciliana in "L'isola Incantata"), di fronte alla profonda e delicata sensibilità espressa dagli animali, di fronte al tenero rapporto affettivo di Rossella verso i genitori, verso il padre in particolare, e ai suoi interessi per la storia delle repubbliche marinare e le opere liriche?

Ventisette racconti

E sull'origine e il significato della bandiera italiana, quale lezione potrebbe essere più eloquente e adatta a tutte le età dell'originale racconto "Il tricolore", il "simbolo dell'unità ritrovata", da preservare contro ricorrenti velleità separatiste? Sono ventisette testi narrativi profondamente toccanti dal punto di vista umano e pervasi da delicata poeticità, supportata da musicalità e armonie espressive; il tutto illustrato da pertinenti e ben calibrate immagini pittoriche".

La serata si è conclusa con la lettera del racconto "Il tricolore". Intorno ai tre grandi fiumi italiani, il Tevere, sorgeva un regno, in cui tutti gli abitanti vestivano di bianco, intorno all'Arno vestivano di verde e intorno al Po di rosso. I popoli dei tre regni si riunivano annualmente per festeggiare una comune ricorrenza. Nell'ultimo, in seguito a delle contese e diverbi, i re decisero di mettersi insieme per formare un'unica nazione. Una signora mise insieme i tre colori, bianco rosso e verde, dando vita ad una bandiera, simbolo dell'unità ritrovata. Fu così che in quella penisola la bandiera prese il nome di tricolore.

Dopo la lettura del racconto tutti i presenti si sono alzati in piedi e hanno cantato l'inno nazionale.

 

nr. 10 anno XVI del 19 marzo 2011

 

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