NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Hullweck la medaglia e il primo aprile

L’ex sindaco ha cortesemente rifiutato un riconoscimento che lo attendeva… a teatro

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Hullweck la medaglia e il primo aprile

Sembrava "quasi" uno scherzo.

La data scelta per la prevista cerimonia di consegna, in effetti, qualche dubbio poteva generarlo. E invece, pare proprio, fosse tutto vero. Peccato che il principale protagonista abbia "gentilmente" declinato l'invito.

La storia ha per protagonista Enrico Hüllweck [a sinistra], per dieci anni sindaco di Vicenza, che ha appena messo alle spalle una settimana molto particolare, ha infatti spontaneamente deciso di seguire le sorti del ministro della cultura, dimessosi Sandro Bondi ha scelto di lasciare anche lui il suo incarico al ministero, del resto Hullweck era il capo della segreteria politica e quindi ha seguito la logica, magari non molto praticata in questo paese, di rinunciare ad una poltrona romana particolarmente ambita in ossequio alla coerenza e lealtà istituzionale. Per molti il "sindaco del teatro". Perché se è vero che di opere nel suo doppio mandato Hüllweck ne ha realizzata più di una, è altrettanto vero che aver dato alla città un teatro dopo decenni di assenza, è l'operazione per la quale sarà ricordato per sempre. Succede però che dopo averlo commissionato, realizzato, inaugurato (non senza difficoltà) e alla fine presieduto per un triennio, al momento di eleggere il nuovo cda del teatro, lo scorso anno, Hüllweck sia stato messo da parte.  Il cambio di colore politico alla guida della città, passata da centro-destra al centro-sinistra di Achille Variati ha contribuito a favorire il passaggio del testimone che ha finito per privilegiare Flavio Albanese, che oggi guida la Fondazione.

Amarezza per l'ex sindaco che svolgeva l'incarico gratuitamente e che a quel teatro aveva dedicato molta della sua passione, anche di ex attore. Al momento della nomina di Albanese arrivò, qualcuno lo ricorderà, un annuncio: «all'ex sindaco Hüllweck la città e la fondazione assegneranno un riconoscimento».

Passate  le settimane e i mesi, nei giorni scorsi la svolta: una telefonata al cellulare di Hüllweck ha annunciato la decisione. In occasione del balletto "Giselle" della compagnia Nazionale di S. Pietroburgo, in programma venerdì 1° aprile al Comunale, si è decisa la consegna della medaglia d'oro della città di Vicenza all'ex sindaco. Pare che Hüllweck abbia reagito con una sonora risata. Quel che è sicuro è che ha rifiutato.

La scelta della data, forse, non era delle più felici, senza dimenticare che, identica medaglia, Hüllweck  la consegnò proprio a Flavio Albanese [a sinistra] come eccellenza della città, qualche mese prima di chiudere il suo secondo mandato da sindaco. Sembra che inizialmente, su proposta dell'assessore-vicesindaco Alessandra Moretti, al predecessore di Variati si era pensato di consegnare una Palladio d'Oro, la famosa penna, che tanto ha fatto parlare di sè.

Il premio, istituito proprio da Hüllweck che però, per regolamento, non è mai stata consegnata a nessun vicentino, ma esclusivamente a personaggi di spiccata fama nazionale trasformati per l'occasione in "ambasciatori di Vicenza nel Mondo": da Rubbia ad Albertazzi, passando per Baglioni e Bolle. Unica eccezione il professor Alessandro Frigiola, vicentino, da anni impegnato con la sua associazione a salvare bimbi malati in giro per il Mondo.

Nessuna medaglia dunque a Hüllweck che, tra l'altro, da quando non siede più nel cda della Fondazione non ha mai più varcato la soglia nel "suo" teatro. Una sorta di rinuncia volontaria per qualche verso simile a quella che fece quando non mise più piede a Campo Marzo fino al momento in cui riuscì a riportarci le giostre della storica "Festa dei oto". Un "digiuno" dal Comunale che l'ex sindaco ha interrotto solo a dicembre, in qualche modo "costretto" visto che al Teatro si tenne il raduno veneto del PdL a sostegno del presidente Berlusconi. In quell'occasione fu Leonardo Padrin, esponente di punta del partito regionale, a chiamarlo sul palco sottolineando come fosse merito di Hüllweck se Vicenza si poteva fregiare di un cosi bel teatro.

Una cerimonia che il 1° aprile non si ripeterà, il "papà del teatro" non ci sarà. A quanto pare Hüllweck non ha gradito il pesce... fuori stagione.

 

nr. 11 anno XVI del 26 marzo 2011

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