NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Vicenza rischia di perdere il festival

Il Comune taglia i contributi e il festival maschera d’Oro potrebbe lasciare Vicenza, si candidano ad ospitare la kermesse teatrale Thiene e Treviso

di Luca Ancetti
ancettil@tvavicenza.it

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Vicenza rischia di perdere il festival

È stata la compagnia Arsenale delle Apparizioni di Asti con lo spettacolo Ubu Re [foto a sin.] la vincitrice della ventitreesima edizione della Maschera d’Oro, il festival nazionale organizzato dalla Fita. Il verdetto della giuria, presieduta da Carmelo Rigobello, è stato annunciato nel corso della serata finale Vicenza rischia di perdere il festival (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)svoltasi al teatro San Marco di Vicenza. Ma in occasione delle premiazioni a tenere banco è stata anche la notizia del possibile divorzio del festival da Vicenza. Con amarezza il presidente regionale della Fita Aldo Zordan [a destra] ha anticipato, davanti agli assessori Alessandra Moretti e Pierangelo Cangini, che la kermesse potrebbe trovare una nuova casa, «ci sono infatti Thiene e Treviso che spingono per convincerci a trasferirci e purtroppo – ha ammesso Zordan – Vicenza rischia di perdere il festival (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)dobbiamo prendere in considerazione l’ipotesi, visto che, stante i tagli inflitti alla cultura dal bilancio di Vicenza, il contributo alla Maschera d’Oro è diventato minimo e rischiamo finanziariamente di non reggere più». Il festival del teatro amatoriale di Vicenza costa tra i 60 e i 70 mila euro, un bilancio virtuoso se confrontato con quelli di manifestazioni simili che si svolgono a Pesaro e a Trento e che arrivano a superare i 250mila euro. Il comune di Vicenza che fino all’anno scorso contribuiva con 5 mila euro, quest’anno ha destinato alla Maschera d’Oro 7 mila euro, ma non concede più gratuitamente il teatro, essendo venuta meno la convenzione con la parrocchia di san Marco. Tenuto conto che per ogni spettacolo, e sono 8 nella stagione, la Fita paga un affitto per la sala di circa 500 euro, i conti sono presto fatti: significa che da palazzo Trissino sono arrivati 3mila euro. «Capiamo le difficoltà degli enti pubblici – precisa Zordan – ma in situazione di vacche magre, vanno fatte delle scelte e Vicenza le sue le ha fatte». Il presidente della Federazione teatrale non lo dice, ma sembra Vicenza rischia di perdere il festival (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)chiaro che nell’ambito della cultura la Maschera d’Oro non rientra tra le priorità, tra le eccellenze da sostenere. Stante questa situazione il rischio che il Festival lasci Vicenza è concreto, «mi spiacerebbe per il pubblico tanto affezionato – sottolinea Zordan – da prenotare l’abbonamento per la nuova stagione prima di conoscere il programma degli spettacoli e per l’Associazione Artigiani il cui aiuto in qualità di sponsor è ed è stato determinante e non solo per la finale del Premio Faber al teatro Olimpico». Tornare a Treviso, città che tenne a battesimo la prima edizione della Maschera d’Oro, che avrebbe dovuto essere un Festival itinerante, sarebbe un riconoscimento anche per il prestigio del teatro dove verrebbero allestiti gli spettacoli. Non da meno, come “location” si offre Thiene, che è ad oggi la soluzione più provabile in caso di trasloco; rimanere nel vicentino consentirebbe alla Fita di mantenere vivo il rapporto con l’Associazione Artigiani, un aspetto non banale che può incidere nella scelta della futura sede. Ma per ora il divorzio non è ufficialmente sancito, però il sipario sta per chiudersi. Cosa farà il comune di Vicenza?

 

nr. 12 anno XVI del 2 aprile 2011

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