NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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Il meridiano di San Felice

È la torre campanaria della Basilica a tracciare le coordinate della città. Sul monumento sono in corso importanti lavori di consolidamento

di Andrea Ceroni
andrea.ceroni@tvavicenza.it

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Il meridiano di San Felice

Le coordinate geografiche della città di Vicenza? Le traccia la torre campanaria della Basilica dei Santi Felice e Fortunato, che con i suoi 40 metri è stata per secoli il monumento più alto della città, e ancora oggi va annoverato tra i più antichi edifici emergenti (resti romani sotterranei Il meridiano di San Felice (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)esclusi, quindi). Il meridiano della città è, infatti, quello che passa per il campanile.

Proprio perché così antica – fu edificata per la prima volta prima dell’anno Mille, poi ampliata nel XV secolo sotto la dominazione scaligera – la torre di San Felice ha bisogno di un generale intervento di restauro. La copertura e le merlature scaligere sono state danneggiate dagli agenti atmosferici, ma anche dai piccioni. E a questo proposito, sorprende – ma forse non dovrebbe – che siano in condizioni migliori le parti medievali di quelle degli anni Trenta e Sessanta del secolo scorso, quando furono effettuati due interventi di sistemazione degli apparati murari. Perché non dovrebbe sorprendere? Perché, come spiegano i tecnici al lavoro, i materiali utilizzati nel corso dei due ultimi restauri non erano certo di qualità eccellente, e anche gli accorgimenti e le tecniche cui si è fatto ricorso non sono stati curati nei minimi dettagli.

CIl meridiano di San Felice (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)’è anche da sostituire il parafulmine, va rifatto l’affresco dell’orologio e in generale va consolidata la staticità della torre – che tra l’altro è inclinata di 70 centimetri – secondo il progetto del professor Francesco Zaupa. Insomma, un intervento generale per un manufatto di grande importanza storica e artistica per la città, che tra l’altro risulta inserita in un contesto urbanistico destinato a subire nei prossimi anni (o decenni?) profonde trasformazioni. E a questo proposito, i 40 metri della torre, già oggi messi in ombra dal vicino grattacielo Everest (55 metri di altezza), subiscono la minaccia delle costruzioni che si stanno ipotizzando per il futuro. Ma questa è una storia di cui sentiremo parlare in futuro.

I lavori di restauro sono stati commissionati dalla parrocchia: 320mila euro, sostenuti soprattutto grazie ad un consistente stanziamento della Fondazione Cariverona (170mila euro), mentre il Comune ha contribuito con 15mila euro.

Il meridiano di San Felice (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)«Prosegue un complesso intervento sull’area basilicale di San Felice e Fortunato in atto dal 1999 – spiega l’architetto Marcella Michelotti [a des.], che cura il progetto di restauro e la direzione dei lavori. Da allora abbiamo sistemato il patronato, il martyrion, è stato realizzato il nuovo museo, e quando si saranno completati i lavori al campanile speriamo di poter lavorare sula chiesa, che richiede certamente una serie di lavori di consolidamento».

 

nr. 16 anno XVI del 30 aprile 2011

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