NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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L’artigianato che fa e racconta l’arte

Si conferma la felice intuizione di aprire in centro a Vicenza un luogo di esposizione a cura dell’Associazione Artigiani della provincia – Da un appuntamento all’altro il filo conduttore di attività personaggi e prodotti che sono testimonianza di un territorio in costante stato di ispirazione e di proposta

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L’artigianato che fa e racconta l’arte

(g. ar.) Forse quando decise di aprire in centro a Vicenza una sala permanente di mostra ed esposizione dei prodotti artigiani neppure chi ne aveva avuto l’idea in Confartigianato immaginava quanto si sarebbe rivelata azzeccata quella intuizione. Ora che qualche tempo è passato il L’artigianato che fa e racconta l’arte (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)risultato si vede e nessuno può avere più dubbi sulla bontà dell’iniziativa. Nel prestigioso palazzo del Monte di pietà si succedono appuntamenti che chiamano a raccolta quanto di meglio l’artigianato vicentino sa esprimere e che in questo modo ne mettono in vetrina la bontà dell’ispirazione. Non è un caso se l’elenco delle mostre segue un percorso ed un ritmo regolarissimi con il conforto puntuale di visitatori e consensi. È un modo molto pragmatico e anche molto esplicito per far sì che l’artigianato vicentino si esprima e comunichi verso il territorio i propri messaggi. Il riferimento al territorio è del resto perfino superfluo se si pensa che proprio dalla fibra più solida autentica e tradizionale, cioè il mondo agricolo, l’artigianato vicentino ha ricavato fin dall’inizio le proprie risorse di idee e di intuizione anche artistica. Non a caso in provincia esistono musei di indirizzo specialistico che si occupano proprio di questo: dalla paglia al ferro battuto, dalla seta alla lavorazione del legno, praticamente tutte le esposizioni coinvolgono i cosiddetti piccoli musei incaricandoli di custodire e mantenere ben vivi prodotti che rappresentano tutta una storia del territorio nel quale si sono espressi.

La cultura che si esprime anche con i musei. Ancora una volta protagonista ViArt, il nuovo Centro Espositivo dell’Artigianato Artistico Vicentino, situato all’interno del Palazzo del Monte di Pietà in centro storico a Vicenza, vicino alla Piazza dei Signori. Aperto nel 2008 come luogo d’eccellenza per la ricerca, la tutela e la promozione dell’Artigianato Artistico, della conoscenza e conservazione delle tecniche artigianali storiche legate alla creatività manuale del territorio, ViArt sta collezionando dall’inizio dell’anno una serie di iniziative che lo pongono in evidenza nel ventaglio di offerta culturale sul territorio e di attenzione ai prodotti artigianali e artistici locali. L’attività di ViArt si sta esplicitando in varie direzioni che riassumiamo qui di seguito sinteticamente.

Rete MuL’artigianato che fa e racconta l’arte (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)seale Altovicentino. Si propone come struttura di riferimento e di collegamento dei musei e delle realtà culturali coinvolti con l’obiettivo di: valorizzare il rapporto tra le strutture museali dell’Alto Vicentino e tra musei e territorio; sviluppare il confronto e lo scambio di esperienze, materiali, informazioni; coordinare la promozione delle attività comuni; incentivare, o creare ex novo, un canale di comunicazione attivo con il mondo della scuola nonché con le agenzie e gli operatori economici e turistici anche ai fini dello sviluppo del turismo scolastico e culturale; creare materiale informativo e promozionale comune; formare degli operatori culturali per garantire giorni ed orari di apertura dei musei adeguati alla richiesta dell’utenza; partecipare come sistema museale a progetti ed iniziative finanziate dalla Comunità Europea.

Museo Etnografico sulla Lavorazione del Legno. Preservare e valorizzare tecniche e strumenti di lavoro degli artigiani sanvitesi attivi nell’ambito della cultura rurale della Val Leogra tra la seconda metà dell’800 e la prima del 900. Il Museo nasce per l’impegno di un gruppo di appassionati volontari che, sostenuti dal Comune di San Vito di Leguzzano (Vicenza), sono riusciti nel 1998 ad aprire al pubblico un’esposizione che presenta gli attrezzi di lavoro del falegname e quelli più specifici del carraio. L’Esposizione è ospitata nella quattrocentesca corte Priorato-Gandin, un rustico ristrutturato che fa parte del quattrocentesco complesso edilizio fatto edificare dai nobili Priorato e passato poi alla fine del Cinquecento ai Gandin nel centro storico di San Vito di Leguzzano. Giorgio Guasina, Designer Architetto, Artigiano ed Artista del legno di Recoaro terme, crea pezzi unici in legno, materia prima profondamente amata, in una terra di boschi e montagne, lavorato a mano con utensili e macchine elementari. Legno chiaro candido e lunare, legno oscuro notturno e tenebroso, legno pulito levigato, legno sporco vissuto tormentato: infinite fibre, infiniti colori per un linguaggio per parlare di alberi, di foglie, di frutti, di boschi, di monti, di terra, di animali, dell’uomo, di pensieri, emozioni, sogni, di voci e suoni di silenzio. Legno per raccontare.

Istituto Comprensivo “F. D’Assisi” di Tezze sul Brenta cl.3° – L’artigianato che fa e racconta l’arte (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)laboratorio sulla tarsia lignea, insegnante: Altieri Antonio, artigiano: Andrea Dal Zotto di Marostica. Promosso dalla Confartigianato di Vicenza, il progetto “Dire, fare e Pensare”, si rivolge agli insegnanti e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado con l’obiettivo di rivalutare la figura dell’artigiano e recuperare il valore educativo del fare attraverso una serie di laboratori pratici e manuali. Dopo la prima fase in cui sono stati gli insegnanti e le insegnanti a prender parte ai vari laboratori, i ragazzi, in alcuni casi con il supporto degli artigiani esperti, hanno realizzato dei prodotti frutto del loro impegno e della loro creatività. ViArt ha voluto segnalare alcuni lavori per l’alto valore di artigianato artistico e per il tramando di nozioni e di un lessico specifico.

Da notare infine che ViArt ha dato il proprio contributo determinante anche in occasione delle iniziative poste in essere assieme e parallelamente al festival biblico; il centro espositivo di Contrà del Monte ha ospitato una mostra dal titolo Di Generazione in Generazione, in collaborazione con il museo della ceramica del Comune di Nove; l’obiettivo, esplorare il tema indicato da una frase sapienziale del Libro di Qoelet (l’Acclesiaste): “Una generazione va l’altra viene”. In questa formulazione è presente tutta l’ineluttabilità dello scorrere del tempo insieme con la precisa consapevolezza della continuità di questo eterno divenire. Questi concetti si accompagnano poi al pessimismo per la precarietà della condizione umana, la sua inconsistenza, ma anche il profilarsi di uno scambio che consegna al testimone in arrivo, chi sopravviene nel tempo alla generazione precedente, l’eredità di tutto ciò che è umano.

Tutto questo si trasforma in termini di comunicazione artistica e di ispirazione artistica in opere che hanno il preciso scopo di farsi vedere e di condurre oltre, anche e perfino oltre il tempo che le ha generate. Il risultato è stato interessante, una mostra molto pregevole ed apprezzata che ha ricevuto una lunga serie di servizi e osservazioni oltre che di visite di pubblico.

 

nr. 25 anno XVI del 2 luglio 2011

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