NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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IL VIAGGIATORE. Cento anni fa nasceva Demetrio Zaccaria, l’uomo che fondò “La Vigna”

di Stefano Ferrio

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IL VIAGGIATORE. Cento anni fa nasceva Demetrio Zac

“Bibliofilo, imprenditore, pilota”. Basterebbero i tre sostantivi per fare tanto di capello di fronte a una vita così avventurosamente vissuta fra duelli aerei nei cieli d’Africa, fabbriche di scarpe inventate dal nulla in Etiopia, anni di prigionia trascorsi in Kenia durante la seconda guerra mondiale. Se poi aggiungiamo i doverosi attributi “Illuminato bibliofilo, geniale imprenditore, spericolato pilota” siamo ineluttabilmente al cospetto di un personaggio senza uguali. E un italiano, prima ancora che un vicentino fuori dal comune, è stato senz’ombra di dubbio Demetrio Zaccaria, fondatore della Biblioteca internazionale La Vigna. Collezionista che, con la sua passione e i suoi sacrifici, ha contribuito a scrivere, non solo in Italia, la storia del vino e delle scienze agrarie.

IL VIAGGIATORE. Cento anni fa nasceva Demetrio Zac (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Poco stupisce che in occasione del centenario della sua nascita, avvenuta a Vicenza il 6 aprile 1912, non si senta parlare granché di Zaccaria. Già quando si aveva la fortuna di incrociarlo da vivo, la sensazione era quella dell’incontro con un uomo totalmente estraneo alle mode e alle frenesie dei tempi. Dopo la morte, avvenuta il 27 novembre di un anno così significativo come il 1993, questo effetto lontananza si è solo accentuato. Considerando che la Prima Repubblica era appena stata seppellita dal terremoto di Tangentopoli, la figura di Demetrio Zaccaria inizia subito a dileguarsi dalla ribalta di un’attualità che sempre meno c’entra con la sua enciclopedica erudizione, la sua aristocratica leggerezza, la sua spiccata propensione per l’azzardo.

Elegante, ironico, generoso, animato da incrollabile curiosità. Così, al numero 3 di porta Santa Croce, si presenta il gentleman pronto ad accogliere i visitatori nei saloni di palazzo Brusarosco, noto anche come Casa Gallo, per essere stato residenza del noto avvocato Ettore Gallo. Una magione le cui lontane origini rinascimentali sono state attutite da continui restauri e ritocchi, compreso l’ultimo, firmato in pieno ‘900 da un genio come Carlo Scarpa. Sede ideale di un romanzo, palazzo Brusarosco ne diviene “location” a partire dal 1980, quando viene acquistato da uno Zaccaria alla ricerca di spazi non solo nobili, ma anche ampi, dove trovare posto adeguato ai circa diecimila volumi di una biblioteca unica al mondo.

IL VIAGGIATORE. Cento anni fa nasceva Demetrio Zac (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Visto che di suo è incline alla sfida, con innata insofferenza per una qualsiasi accezione di limite, Zaccaria scopre il cimento più importante della sua vita nel 1951, quando, durante un soggiorno a New York, si imbatte in un pregiato libro di enologia. All’epoca, il concetto che il vino possa essere studiato come oggetto di un’apposita materia, non è argomento in grado di soppiantare sottane di attrici e pallonetti di gauchos argentini ai tavoli macchiati di rosso delle più accademiche osterie nostrane. Eppure, come Zaccaria apprende dalle opere che inizia ad acquistare, nulla come una bottiglia di Cabernet o un vitigno di Riesling renano racconta storie che affondano le loro radici nel sacro delle tradizioni e nel profano delle economie. Illuminato in materia dal “Dictionary of Wine” dell’americano Frank Schoonmaker, il re delle calzature “made in Ethiopia” approfondisce a tal punto l’argomento da ritrovarsi ben presto a conversarne a quattr’occhi con André Simon, parigino mercante di vini così all’avanguardia da avere fondato, ancora nel 1934, una International Wine & Food Society destinata a rivoluzionare il senso di termini come cantina, coltivazione, gastronomia.

Da quella scintilla iniziale discende il fuoco feticistico-spirituale di un collezionismo che, nel giro di pochi decenni, porta il bibliofilo vicentino ad acquisire gemme inestimabili come i calendari medieoevali dell’agronomo Pier de’ Crescenti, la guida ai barocchi giardini d’inverno di Jean Baptiste de la Quintinye, i poetici erbari rinascimentali di Castor Durante da Gualdo, la pregiata edizione di un eroicomico capolavoro seicentesco come “L’asino” del padovano Carlo Dottori.

Il risultato finale è il tesoro che con il nome di Biblioteca internazionale La Vigna Demetrio Zaccaria dona alla sua Vicenza. Istituzione brillantemente sopravvissuta alla morte del suo fondatore, come dimostrato dalle iniziative che tuttora fioriscono nei saloni di Casa Gallo. Dove il visitatore prova la gioia di sfogliare secolari storie che, una volta fuori da lì, continueranno in un bicchiere di bianco, in una cena di baccalà, in un passeggio fra alberi così simili a quelli illustrati in un antico libro.

 

nr. 13 anno XVII del 7 aprile 2012

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