NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Nel Vicentino … aperto per ferie

L'estate 2012 caratterizzata da chiusure ridotte nelle attività gestite da commercianti ed artigiani. E intanto ad Altavilla presenze boom per sagre, feste e iniziative all'aperto

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Nel Vicentino … aperto per ferie

(C.R.) Aperto per ferie. Nell'estate in cui la crisi economica la sta facendo da padrone i commercianti e gli artigiani vicentini si stanno orientando a un minor numero di giorni di vacanza, a vantaggio di coloro che resteranno a casa nei vari centri della provincia. "La Domenica di Vicenza" ha svolto un'indagine in cui emerge le "serrate" di un tempo sono ormai un ricordo. E intanto è boom per gli appuntamenti serali gratuiti.

 

Ernesto Boschiero, vicedirettore Confcommercio provincia di Vicenza

«Novanta adesioni in due giorni per l'iniziativa “Aperti ad Agosto”»

Boschiero_Ernest (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Nell’intera provincia berica la Confcommercio di Vicenza riproporrà anche quest’anno l’iniziativa “Aperti ad agosto” – lanciata una decina d’anni fa per evitare le cosiddette serrate, soprattutto nella settimana di Ferragosto – che rappresenta un punto di riferimento per che non va in vacanza. Si tratta di un servizio molto apprezzato soprattutto per quanto riguarda la ristorazione e l’apertura di panifici e piccoli negozi.

E che la crisi attuale non sta risparmiando anche questa categoria lo si evince da un’anticipazione raccontata da Ernesto Boschiero, vicedirettore della Confcommercio provinciale. «Come ogni anno - racconta Boschiero - abbiamo inoltrato ai nostri associati la comunicazione in cui si chiedeva, con un po' di anticipo, la loro eventuale apertura nei giorni di agosto, per poi realizzare il vademecum provinciale. Ebbene già nei primi due giorni, quindi immediatamente, sono arrivate una novantina di adesioni, numero che invece negli anni precedenti si raccoglieva in un periodo molto più lungo. Se si considera che lo scorso anno ci avevano risposto complessivamente 270 realtà economiche, quest’estate si ha la conferma che diversi saranno sempre aperti o che si limiteranno a pochi giorni di ferie».

Dall’osservatorio privilegiato della Confcommercio, che riguarda l’intera provincia, arriva la conferma che il monte giorni complessivo di chiusura degli associati è destinato ad assottigliarsi nell’estate 2012. «Noi per la verità - conclude Boschiero - da molti anni stiamo cercando di far cambiare mentalità, portando avanti una politica nella quale consigliamo a ciascun associato di decidere bene la chiusura estiva, magari confrontandola con i concorrenti in zona. In questo senso, forse anche complice la crisi, qualcosa sta cambiando se è vero che in molti esercizi, che siano pizzerie o alimentari, ci si turna nelle vacanze, proprio per garantire sempre l’apertura. Alle volte si arriva anche, tra componenti della stessa famiglia, a fare le ferie alternate, perchè due settimane di chiusura significano due settimane di mancati guadagni».

 

Alberto Morato, presidente dell'Associazione provinciale panificatori Confcommercio:

«Turni di lavoro e chiusure pomeridiane, ma poche attività chiuderanno per ferie»

Morato_Alberto (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)A fare i conti con la crisi economica sono anche gli aderenti all'associazione provinciale panificatori dell'Ascom, di cui è presidente Alberto Morato, uno dei titolari dell'omonimo gruppo di Altavilla Vicentina. «Già da qualche anno - spiega Morato - non esiste più il problema delle chiusure concentrate nello stesso periodo estivo e credo che quest'anno saranno ancora di più coloro che non andranno in ferie o lo faranno solo per pochi giorni. Chiudere un'attività per due o tre settimane è ormai assolutamente impensabile: anche nella nostra provincia, dove la situazione è migliore che in altre realtà italiane, è ormai impossibile restare per un periodo così lungo senza avere entrate economiche».

Panificatori dunque ad un bivio. Magari con scelte dolorose, come quelle di rinunciare alle vacanze. «La maggiorparte dei nostri iscritti, quando possibile, si organizzano dandosi i turni, quindi facendo le ferie alternativamente, proprio per tenere sempre aperto il negozio. Un altro stratagemma, anche questo in crescita per numero di casi, è quello di tenere aperto solo al mattino per un certo periodo estivo: quindi se da un lato si rinuncia a partire per le vacanze, dall'altro si possono avere i pomeriggi liberi per andare in piscina o per fare una scampagnata in montagna. Francamente riteniamo che siano scelte dolorose, ma alle quali sarà improbabile tornare indietro. Difficile pensare che le cose possiamo cambiare sino a tornare nelle condizioni economiche di 10-12 anni fa».

Il presidente Morato non nasconde le preoccupazioni per la categoria. «I timori sono molti - conclude - difficile uscire da questa situazione, che rende incerto il presente e soprattutto il futuro. Le attività sono destinate a diminuire con il tempo. In questo momento l'unico obiettivo è quello di sopravvivere, inutile pensare ad aprire un nuovo negozio o a svolgere lavori di riammodernamento o ampliamento. Bisogna lavorare in difesa con la speranza che il trend economico possa migliorare, anche se è poco probabile».

 

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