NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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L’arte exlibristica si mostra a Vicenza

In città si svolgerà la terza Biennale Internazionale, un’arte molto diffusa in nord Europa, arriveranno artisti da tutto il mondo

di Alessandro Scandale
a.scandale@gmail.com

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L’arte exlibristica si mostra a Vicenza

L’arte exlibristica si mostra a Vicenza (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)Sarà la sala espositiva della Fondazione Vajenti in corso Palladio a Vicenza ad ospitare dal 12 al 28 ottobre la terza rassegna Biennale Internazionale Ex Libris Palladio. Nei giorni della grande mostra d'arte nella Basilica palladiana restituita alla città dopo il lungo restauro, un altro evento culturale, tra i molti che ravviveranno l'ottobre vicentino, permetterà così a Vicenza di ospitare artisti provenienti da tutto il mondo grazie ad un evento raro in Italia, che offrirà ad esperti e bibliofili, ma anche al pubblico, l'occasione di incontrarsi sul comune amore per il libro, patrimonio dell’umanità. Nata per commemorare Andrea di Pietro della Gondola (a tutti meglio conosciuto come Andrea Palladio) nel Cinquecentenario del 2008, la Biennale vicentina ha l'intento filantropico di rinnovare lo spirito dell’epoca, determinante per la storia del libro, in un periodo in cui si diffusero i caratteri mobili per la stampa. Vicenza ha anche una vocazione per l’editoria: il primo stampatore fu infatti tal Leonardo Achates di Basilea, che aprì una stamperia a Santorso.

L’arte exlibristica si mostra a Vicenza (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)È proprio nel XVI secolo che si diffusero i caratteri mobili per la stampa. Fu grazie all'intraprendenza di stampatori-editori prima tedeschi, poi veneti, che il libro stampato si diffuse in Europa. Dalla Bibbia ai classici latini le opere a stampa vennero tirate nelle più importanti città, come Venezia, dove operò il celebre stampatore-editore Aldo Manuzio. A Vicenza il primo stampatore fu appunto Achates, che si trasferì a Santorso da Basilea, intorno alla metà del settimo decennio del XV secolo. Qui aprì una stamperia che poté annoverare tra le proprie pubblicazioni opere come il Canzoniere di Francesco Petrarca, conservato presso la Biblioteca Civica di Vicenza. Nel XVI secolo si diffuse grandemente l'arte della stampa e lo stesso mecenate di Palladio, Giangiorgio Trissino, se ne servì per partecipare attivamente al dibattito sulla lingua italiana.

Nella storia dell’arte exlibristica si sono cimentati artisti eccellenti dapprima a penna, poi con le tecniche della stampa antica e moderna nelle loro diverse espressioni, tutte presenti alla rassegna vicentina. Gli ex libris in Italia non sono famosi come nel Nord Europa, eppure sono espressione di un'opportunità per designare la proprietà del libro: testimoniano una sorta di apparentamento del lettore con il libro. Quando l'uomo iniziò a incidere sulla pietra il segno che lo contraddistingueva, espresse la necessità di caratterizzare i materiali che usava per dichiararne l'appartenenza con le peculiarità che gli erano proprie. Così l'ex libris nasce con il bisogno del lettore di sottolineare la scelta di determinati libri, nonché dei suoi interessi che lo hanno spinto a creare la propria personale biblioteca.

L’arte exlibristica si mostra a Vicenza (Art. corrente, Pag. 2, Foto generica)

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