NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
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IL VIAGGIATORE. Come leggere a San Pio X “il romanzo del mondo”

Basta infatti un condominio per trovare dosi massicce e imprecisate di sesso virtuale, esperimenti informatici, gioco d’azzardo, infelicità adolescenziale, oltre alla tragedia di chi non è riuscito a farsi un’ultima scorpacciata di capperi

di Stefano Ferrio

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IL VIAGGIATORE. Come leggere a San Pio X “il roman

Romanzo del Mondo, pagina 321.881.

Vicenza, condominio di San Pio X, ore 10 del mattino.

Primo piano: Alex, 21 anni, studente di scienze forestali a Padova, oggi è rimasto a casa, mentre i genitori sono al lavoro e il fratellino Ettore è a scuola. Il motivo è il poker che ha iniziato a giocare online alle tre di notte aggregandosi via computer a un tavolo di Las Vegas. Ha già vinto una fortuna, tremila euro, ma ora ha deciso di giocarsela contro un professionista di Reno, Nevada.

Secondo piano: Svetlana, 31 anni, ucraina, chimica industriale con laurea conseguita all’università di Kiev e badante molto part-time a causa del permesso di soggiorno scaduto, sta rimpinguando la semivuota cassa nascosta nell’armadio con un po’ di prostituzione virtuale. Le pulizie del condominio da sole non bastano per tirare avanti. Clandestinamente “assunta” da una hot-line che ha sede a Dobbiaco, in Alto Adige, in questo momento sta cercando di consolare al telefono un impiegato del catasto di Avellino che le confida di non conoscere il piacere sessuale da ormai tre anni.

Terzo piano: nell’appartamento lasciato vuoto dalla famiglia Chemello un letale virus informatico sta ammorbando il computer rimasto acceso in camera di Clarissa, 15 anni e una passione sfrenata per Justin Bieber, diciassettenne popstar canadese concupita da milioni di fanciulle sparse per il mondo. Il virus è l’ultima creazione di Wilhelm, 22 anni, hacker danese lasciato dalla fidanzata Helga, perdutamente innamoratasi di un certo Soren, che a Odense ha vinto un concorso di bellezza espressamente riservato ai sosia di Justin Bieber.

Quarto piano: Nonna Amelia, 77 anni e un passato di “casalinga per dieci bocche da sfamare”, sta osservando perplessa i quintali di giornali, bloc-notes e fumetti accumulatasi in camera di Daniele, 18 anni, in questo momento sul banco di una quarta del liceo scientifico Lioy. Decisa a buttare via almeno la metà di tutta quella “carta inutile”, è ignara di essere spiata in tempo reale, tramite una microcamera collegata al pc del nipote, da un amico di quest’ultimo, Totò, 21 anni, disoccupato di Roccella Jonica, provincia di Reggio Calabria. Assieme a lui Daniele, genietto dell’elettronica, sta sperimentando un sistema di sorveglianza domestico da proporre all’azienda informatica di Chen, amico cinese di sua cugina  Cressida. Raggiunta al telefonino dal nipote, che le intima di “non toccare nulla”, nonna Amelia pensa di rivolgersi a un certo fra’ Ruggero, domenicano di sua conoscenza ancora in grado, a 94 anni suonati, di praticare efficaci esorcismi.

Quinto piano: steso davanti al frigorifero, da cui non ha fatto in tempo a tirare fuori il vasetto dei suoi adorati capperi di marca, giace morto da cinque giorni Tancredi Ruffo, pensionato single di 67 anni, stroncato da un infarto.

Sesto piano: il dottor Ennio Corradin, 45 anni, psicoterapeuta, divorziato due volte - nonché padre di Miranda che lo ossessiona con le canzonette di Justin Bieber - contempla perplesso il computer. Folate maleodoranti in arrivo da un punto imprecisato della casa, forse dal pavimento, lo distraggono sempre più spesso dalla mail attraverso cui le chiede consulto una certa Cressida, adolescente estenuata dal portare un nome così aulico assieme a 110 chili di peso. Secondo il padre, imprenditore elettromeccanico fallito dopo avere sperperato 110mila euro al videopoker, quel nome deriva da una band progressive inglese amata in gioventù. Secondo la madre, prof di lettere all’istituto Lampertico, è preso pari pari da una misconosciuta tragedia di Shakespeare, “Troilo e Cressida”. Per la vicina di casa Svetlana, presentatasi per intascare gli euro delle pulizie condominiali, potrebbe essere stato ispirato da una regina estone della lap dance degli anni ’90, Kressida, fattasi suora carmelitana dopo uno sconvolgente viaggio a Medjugorje.

Dalla terrazza che sovrasta il condominio, mischiata ad antenne telefoniche e televisive, ce n’è una più piccola e sottile, che trasmette in diretta tutti questi dati a Calcutta, assieme a quelli provenienti da altre settecentoventitre postazioni sparse per i cinque continenti.

Lo stabile di Calcutta appartiene a una multinazionale che, basando le sue fortune soprattutto su psicofarmaci e pannolini ecologici, affida le ricerche di “ascolto” della clientela al programma Romanzo del Mondo.



nr. 43 anno XVII dell'8 dicembre 2012

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