NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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IL VIAGGIATORE. Vent'anni dopo, una Provincia che resiste

Come nel più bel romanzo di Dumas, qualcosa della Vicenza del '93 si ritrova anche nel 2013. Mentre tutt'attorno la Storia ha le sembianze di uno tsunami

di Stefano Ferrio

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IL VIAGGIATORE. Vent'anni dopo, una Provincia che

E dire che “Cominciò tutto per caso” si usa dire di amori, guerre, e vari altri accidenti. Vai tu a saperlo quanto sia vero, né qualcuno ti chiarisce se è più l'angoscia o il senso di consolazione di fronte a conflitti mondiali iniziati dalla pistola di un folle, un giorno a Sarajevo, ma anche a colossali fortune nate da una schedina Totocalcio.

Di sicuro lo spaesamento che attanaglia noi italiani, sempre sul ciglio di uno tsunami caotico e roboante, evoca il più cieco dei fati dietro, sopra, sotto e davanti una quotidianità in cui far coesistere, in ordine sparso: Papi dimissionari, “comiche” rivoluzioni, ben due elezioni su tre lasciate irrisolte da un pugno di voti, disperazione sociale, perenni reality dentro e fuori la tv, magistrati in bilico fra il Guatemala e palazzo Chigi, stravaganti finanzieri svizzero-canadesi a cui dare in mano le casseforti della Fiat, nani e ballerine in scostumata esibizione delle proprie vergogne.

Una volta preso atto che, fra l'altro, “non finisce mica qui”, si può anche volgere lo sguardo verso un passato dove intuire come, e quando, questo Caos inizia a fare capolino. In tal senso, l'altra notte, Raidue ci ha ha dato una mano, trasmettendo, alla solita ora impossibile, un film intitolato, guarda un po', “Cominciò tutto per caso”. Regia di Umberto Marini, protagonisti Margherita Buy e Massimo Ghini (più un giovane e tenero Raoul Bova), la storia, ambientata a Roma, intreccia lo sfascio coniugale di un giornalista di sinistra e una doppiatrice con l'amore impossibile scoppiato fra la babysitter filippina della coppia e un idraulico di origini borgatare.

La pellicola è datata 1993, che significa non solo bufere di Tangentopoli e declino della Prima Repubblica, ma anche soglia di un Villaggio Globale appena delineato, estinzione dei confini ideologici, sopravvivenza di un simulacro di Futuro oggi svanito in un perpetuo e maleodorante Presente. Gustarsela significa perciò assaporare una cosmica Nostalgia, che spazia dallo stilnovista splendore di una Buy appena trentenne a una privacy appena scalfita da cabine telefoniche ancora imperanti, sorvolando sulle ultime illusioni del progressismo, sugli antipodi molto più lontani di quanto non lo siano oggi, sugli eccessi di un benessere dato per eterno, sui tepori di un'Italia corrotta, eppure florida. Come a dare ragione ad Alexandre Dumas, che intitolò “Vent'anni dopo” il suo romanzo più bello, dove il passato dei tre moschettieri appare, nelle stesse pagine, vicino e irraggiungibile.

Libro dell'800, e film dell'altro ieri, risultano emblematici di quando “Cominciò tutto per caso”. Vent'anni come un soffio, oppure simili a un'eternità? Ecco, in un luogo come Vicenza hai la fortuna di potertelo chiedere. Capiamo perché, annali alla mano.

Il 1993 è l'anno in cui nascono le associazioni delle guide turistiche e delle vittime di incidenti al cranio, statue restaurate di fresco ritornano nel barocco oratorio di San Nicola, si pubblicano libri sulla lavorazione dell'acciaio nelle armi bianche del '600, la Provincia dà vita alla Commissione Pari Opportunità, e i tifosi biancorossi del Basso Vicentino si dispongono a gemellaggi con quelli del Ravenna.

Vent'anni dopo, solo restando a questi giorni, il 2013 significa le centinaia di ragazzi domenica al palasport per il fantastico torneo provinciale 3x3 di basket, il Giappone portato in città dalle manifestazioni dell'associazione Gohan, le scuole elementari dell'Alto Vicentino in visita agli acquedotti della loro terra, una favolosa mostra di bici d'epoca annunciata in Basilica per l'arrivo del Giro d'Italia.

Se è vero quindi che cominciò tutto per caso, c'è nel contempo “qualcosa” che continua a esistere, grazie alla passione e ai sacrifici di un “qualcuno”.

Miracoli di una Provincia umile, creativa, aperta al mondo.

 

nr. 08 anno XVIII del 2 marzo 2013

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