NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Quale socialismo?

di Alberto Leoni

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Quale socialismo?

Dibattito sulla sinistra una sera a In Onda con Fo', Livia Turco, Rondolino, Philipe Daverio, Sergio Cofferati. La domanda era sostanzialmente questa: il PD è di sinistra? Tra chi lo nega duramente (Daverio, Cofferati), chi lo considera un ibrido (Turco), chi invece lo vede l'unica sinistra possibile (Rondolino) il dibattito è stato a tratti anche interessante.

Quale socialismo? (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica) L'ho guardato con distacco. Nessuno di questi ha avuto il coraggio di dire che una sinistra di governo in Italia deve essere necessariamente socialista (altrimenti non può governare in un sistema ad economia sociale di mercato) e possibilmente ispirata ai principi del socialismo liberale. Nessuno ha ricordato che il Pci del quale Livia Turco ha rivendicato (giustamente dal suo punto di vista) l'orgoglio dell'appartenenza è stato un partito di freno allo sviluppo,giunto sempre in ritardo sui processi importanti e sulle decisioni, e sostanzialmente intriso dalla doppiezza togliattiana (finta opposizione alla Dc ma accordo ferreo nella spartizione del potere). Nessuno ha ricordato una verità elementare: uscito il Psi dalla politica italiana da venti anni e mai più rinato, tutti quelli,Renzi compreso,che si definiscono socialisti si iscrivono direttamente al PSE: ma scherziamo? chi credete di prendere in giro? In Italia c'è stato un Partito socialista, che, nel bene e nel male,ha segnato le principali svolte progressiste del Paese ed ha tutelato nel miglior modo possibile i lavoratori,i diritti civili, la dignità in politica estera.

Questa "damnatio memoriae" più continuerà più impedirà il formarsi di una formazione socialista in Italia che certamente è necessaria, specie in periodo così difficile per le persone e le categorie svantaggiate.

Il Pd ovviamente non è formazione socialista, ma un "ibrido" come ha detto giustamente la Turco. Senza una visione della società, senza una politica estera, senza una politica economica. Consiglio a Renzi, ragazzo di belle speranze e di scarsa cultura, di leggersi il discorso di Claudio Martelli del 1982 a Rimini su "Per un'alleanza riformista tra il merito ed il bisogno". Ha trenta anni, ma è la base da cui nessuna forza socialista europea può prescindere per cambiare la società e le sue disuguaglianze. La sinistra di governo che è solo socialista in Europa vince non quando scimmiotta la destra, ma quando fa' il suo mestiere che è quello di trovare la giusta mediazione tra capitale e lavoro;quando sa riformare lo Stato sociale selezionando le prestazioni a chi ha veramente bisogno; quando gestisce con umanità e fermezza l'immigrazione; quando difende la persona indipendentemente da dove vive e dal colore della pelle. L'Italia ha perso un grande partito, 21 anni fa. Pochi l’hanno capito.

 

nr. 31 anno XX del 5 settembre 2015



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