NR. 43 anno XXVIII DEL 23 DICEMBRE 2023
la domenica di vicenza
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Parliamo della Bertoliana senza barriere (falsamente) ideologiche

di Mario Giulianati

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Parliamo della Bertoliana senza barriere (falsamen

«La scomparsa di Renato Cevese non è soltanto una grande perdita per la cultura vicentina, ma anche per la comunità internazionale dei palladianisti e per tutti quelli che hanno a cuore il patrimonio architettonico veneto e il suo destino» (Howard Burns, presidente del Consiglio Scientifico del Cisa «Andrea Palladio») Renato Cevese nato nel 1920 e morto nel 2009, da sempre protagonista della tutela della bellezza di una città bellissima, all’inizio degli anni 2000, osservando la facciata della Scuole Giuriolo, dalla loggia superiore intera di Pazzo Cordellina mi diceva: quell’edifico è proprio brutto, va abbattuto e sostituito con un edifico adatto ad una moderna ed efficiente struttura bibliotecaria. Aveva ragione allora che la situazione economica del Paese e in particolare del Vento erano tali da poter far sperare in una capacità di intervento da parte di soggetti istituzionali non indifferente. E a mettere mano alla “vecchia” Bertoliana l’amministrazione comunale dell’epoca e il consiglio di amministrazione della Bertoliana stessa si misero di buzzo buono, partendo dalla necessità di operare su di un gioiello della biblioteca, Palazzo Cordellina. E questo avvenne con lo straordinario aiuto della Fondazione Carverona guidata dal Presidente Biasi che non solo quella circostanza sostenne la Bertoliana ma anche in altri, più specificatamente scientifici progetti, con generosità e lungimiranza avendo avuto a fianco Vicepresidenti vicentini di particolare sensibilità quali il prof. Alberto Brolio, l’avv. Virgilio Marzot, dot. Ambrogio Dalla Rovere, ing. Silvano Spiller. In questi ultimi giorni il Consiglio Comunale ha svolto una seduta in gran parte dedicata ai bilanci della Civica Biblioteca Bertoliana.

Parliamo della Bertoliana senza barriere (falsamen (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Il Presidente della Biblioteca dichiara (Corriere del Veneto) “Caro sindaco l’edifico Giuriolo chiede di essere abbattuto, Vicenza ha bisogno di un presidio culturale all’altezza dei tempi”. Presumo che questo sia il pensiero del Consiglio di Amministrazione. oltre che della dirigenza. UN pensare giustamente al futuro ma, mi si permetta di dire, avvenuto con non poco ritardo. La Amministrazione Hüllweck aveva sostenuto l’iniziativa della Bertoliana e il restauro dell’intero complesso era stato avviato con l’intervento eseguito, sostenuto al 95% dalla Fondazione Cariverona, su palazzo Cordellina. Alla attuale Amministrazione è spettato solo la fatica di inaugurarlo. Avrebbe, a mio avviso, dovuto proseguire alacramente su quella strada ben tracciata, ma non l’ha fatto. così come il nuovo Consiglio di Amministrazione, precedente all’attuale, non ha ritenuto di avviare nessun contatto per poter proseguire nell’opera. Ora, nell’anno 2016 l’appello del Presidente Pupillo, pur condivisibile come atto di sollecitazione, rimane semplicemente in una dimensione di pura azione astratta. Lo ricorda in Consiglio Comunale il vice sindaco che al massimo il Comune riesce a mettere a disposizione 210.000 euro per un insieme di attività della biblioteca, compresa una manciata di libri da acquistare per riempire scaffali quasi vuoti e, tra l’altro, trasportare proprio dentro la ex Scuola Giuriolo enormi quantità di libri, trasformandola in un deposito. Eppure solo qualche mese fa lo stesso vice sindaco parlava di progetti fantastici per una nuova moderna sede bibliotecaria, che pareva, dalle sue parole, che fosse li li per essere costruita. In una cosa gli do ragione: oggi solo per abbattere la Giuriolo e liberare l’area, ci vogliono dei milioni che non ci sono.

Parliamo della Bertoliana senza barriere (falsamen (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)Leggo un intervento di un consigliere comunale di opposizione, Roberto Cattaneo, svolto proprio in giorno del dibattito sopra accennato e ne ricavo un brandello: “...per “cultura” non intendo solo le mostre evento con i meriti che vanno riconosciuti, o le dichiarazioni esaltanti il nulla che ne hanno fatto seguito. Intendo un serio lavoro di crescita culturale costante e penetrante della nostra società vicentina. Piaccia o non piaccia questa scelta, certamente difficile ma importantissima e fondamentale, necessita di continuità nello sviluppo delle strutture culturali, che a Vicenza ci sono ma soffrono proprio della negligenza di questa amministrazione. Non vi è un autentico sforzo dell’assessorato in questa direzione, non vi è un tentativo di definire delle priorità effettivamente culturali, e non solo di facciata, che riescano a convincere la cittadinanza che se dei sacrifici devono essere fatti lo sono non per fare delle inutili e ingannevoli conferenze stampa, oppure per procedere a delle pioggerelline di marzo economiche, ma per combattere una autentica battaglia contro il degrado anche etico e morale oltre che culturale e ambientale”.

Aggiungo che, fermo restando la condivisione di quanto detto dal consigliere Cattaneo, va considerata effettivamente la situazione economica generale, fa fatta una precisa incisiva scelta delle priorità, non di quelle utili alla crescita della immagina di una amministrazione, ma alla crescita culturale e civile di una società, magari limitando il rumore inutile e le inutili sparate demagogiche, ma ricercando (rammentandosi che “chi cerca trova”) soluzioni alternative possibili e realistiche. La Bertoliana merita, la città e il territorio tutto meritano, una attenzione meno a singhiozzo e meno rumorosa, ma assai più attenta e sensibile, perché non è semplicemente una magazzino di libri e documenti. È parte fondamentale e insostituibile della nostra civiltà.

 

nr. 27 anno XXI del 16 luglio 2016

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