NR. 19 anno XXIV DEL 18 MAGGIO 2019
la domenica di vicenza
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Valdagno, un poker si gioca lo scettro

Nella città laniera tre sfidanti per l'attuale sindaco Acerbi, che ha deciso di ricandidarsi. Le loro risposte sui temi principali

di L.P.

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Valdagno, un poker si gioca lo scettro

SCHEDE CANDIDATI

 Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Giancarlo Giuseppe Acerbi

Età: 61 anni

Stato civile: sposato, 2 figli

Professione: dirigente veterinario

Nomi liste: Valdagno Guarda Avanti, Scegli Valdagno, Partito Democratico per Valdagno, Lista civica Autonomia del Veneto Valdagno

 Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Alessandro Burtini

Età: 33 anni

Stato civile: sposato, nessun figlio

Professione: docente scuole superiori

Nome lista: #BurtiniSindaco, Lega Liga Veneta Salvini, Fratelli D'Italia-Giorgia Meloni, Forza Italia Berlusconi per Valdagno

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Giuseppe Ciambrone

Età: 43 anni

Stato civile: sposato, due figlie

Professione: impiegato amministrativo contabile

Nome lista: Valdagno in Movimento

 Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Francesca Paola Irma Vitetta

Età: 49 anni

Stato civile: single

Professione: responsabile di area (digitalizzazione, distretto della concia)

Nome lista: Nuova Valdagno

A Valdagno è sfida a quattro nelle elezioni comunali che chiamerà al voto i cittadini domenica 26 maggio, con la possibilità del ballottaggio due settimane dopo (il 9 giugno) nel caso in cui uno dei candidati non ottenesse il 50%+1 delle preferenze. A loro (in ordine alfabetico) il portale www.ladomenicadivicenza.it ha rivolto tre domande riguardanti temi di attualità e per il futuro del comune laniero. Ecco le loro risposte.

Un problema sentito anche a Valdagno dai cittadini è quello della sicurezza. Se lei sarà eletto sindaco come pensa di agire e in particolare quali saranno le strategie che cercherà di mettere in atto?

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ACERBI: «La percezione di insicurezza è un fenomeno tipico del nostro tempo. Anche a Valdagno, che pure ha dati assolutamente rassicuranti e praticamente nessun episodio grave, i cittadini chiedono giustamente di sentirsi sicuri. Noi vogliamo che Valdagno resti una città con una elevata qualità della vita e questo significa anche avere una percezione di sicurezza maggiore che in altri luoghi, poter girare tranquilli per la città, non avere timori nei quartieri, combattere il degrado: per questo in questi anni abbiamo lavorato davvero tanto su questo tema, di concerto con i carabinieri e le forze dell'ordine. Abbiamo investito nella rete di videosorveglianza locale dotandola di Targa System arrivando a monitorare tutti i varchi in accesso e uscita dal nostro territorio. Per il futuro intendiamo proseguire con gli incontri informativi alla cittadinanza, un valido supporto per mantenere vivo un canale diretto tra amministratori e cittadini. Dove sarà necessario intensificheremo i controlli delle pattuglie o l'intervento con mediatori culturali ed educatori di strada e metteremo in atto ulteriori strumenti di sorveglianza, anche tecnologici, come l'installazione di nuove telecamere o il miglioramento dell'illuminazione, o come ad esempio alcune misure drastiche sulla vendita di alcolici recentemente disposte in alcune zone. Anche sul degrado siamo intervenuti cercando di prevenire, concertando con gli esercizi, mettendo le basi per la rigenerazione delle aree dismesse o degradate. La nostra idea di città dove vivere bene va al pari passo anche con l'idea di una città dove ci si sente sicuri. Non ci interessano le sparate, i "sindaci sceriffi" o altre bandiere ideologiche: a Valdagno serve continuare a lavorare bene sulla prevenzione, il controllo, la legalità, il decoro. Ed è quanto faremo anche in futuro».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BURTINI: «Ritengo che garantire la sicurezza, la libera circolazione dei cittadini nel centro, nelle periferie e nelle contrade sia la priorità di ogni buona amministrazione locale. In merito non penso sia sufficiente aumentare il numero delle telecamere sulle strade e sulle piazze; non si possono ignorare i problemi, ma è necessario invece affrontarli con una sorveglianza attiva e capillare del territorio, in stretta collaborazione con le forze dell'ordine, coinvolgendo direttamente i cittadini i quali possono segnalare situazioni sospette o di pericolo, costantemente, anche usando le moderne tecnologie di comunicazione; so che in alcuni comuni sono attivi gruppi WhatsApp in collegamento con vigili, carabinieri e polizia. Una cosa fattibile anche per la nostra realtà. Da un punto di vista della prevenzione, penso si debba investire di più nel sociale, non solo in termini di assistenza – come si è fatto negli scorsi anni – ma anche di educazione alla legalità per le fasce di popolazione (in particolare giovanile) più esposte al rischio delle tossicodipendenze, alla corretta integrazione degli immigrati; sostenendo in questo senso le famiglie, le associazioni, il volontariato, le parrocchie. Da notare che ci sono zone che stanno subendo un degrado urbanistico che inevitabilmente comporta anche un degrado sociale: i cittadini si chiedono perché l'amministrazione comunale non abbia predisposto nessun progetto in merito, provvedendo solo alla pavimentazione di alcune vie e piazze del centro storico. E pochi metri oltre troviamo aree in cui non si fa neanche la corretta manutenzione delle strade e dei marciapiedi, per non parlare delle frazioni e delle contrade».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CIAMBRONE: «Purtroppo anche a Valdagno ci sono alcune situazioni che richiedono maggiore attenzione, a tal proposito già in passato abbiamo affrontato il problema della sicurezza chiedendo la sostituzione di alcune telecamere ormai obsolete e l'installazione di nuove e maggiori controlli da parte degli organi preposti. Ci tengo però ad aggiungere anche che una più attenta videosorveglianza e un maggiore controllo non sono l'unica soluzione, ma ad esse va affiancato anche un maggiore investimento culturale e civico animando quei luoghi che oggi rappresentano delle criticità in modo da far capire a chi vuol vivere al di fuori delle regole civili, che Valdagno non è il posto giusto per loro».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)VITETTA: «Ho scritto qualche giorno fa una lettera aperta proprio su questo tema, pubblicata sul mio profilo facebook, in cui evidenzio la necessità di attivare una rete di protezione dei cittadini che veda coinvolte le forze dell'ordine e i cittadini stessi. Una rete attiva e proattiva che risponda con efficacia alle chiamate e alle segnalazioni. Purtroppo in questo periodo, ma anche in quelli precedenti, ho ricevuto tantissime segnalazioni su questo tema. È un tema che va affrontato con determinazione e strategia: il territorio va monitorato anche e soprattutto in forma di prevenzione. Si tratta di fermare i colpevoli e di educare tutti al rispetto delle presone e delle cose. Quindi attività di prevenzione a tutto campo, risposte celeri ed efficaci alle segnalazioni, e soprattutto polizia locale su strada per attivare un dialogo costruttivo con i cittadini e vigili di quartiere».

Le ultime statistiche hanno evidenziato dopo diversi anni una ripresa demografica nella popolazione valdagnese, ma nel contempo anche una crescita dell'età media. Questa situazione come orienterà in prospettiva le vostre scelte e in questo contesto come cercherete di difendere le potenzialità del locale ospedale San Lorenzo?

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ACERBI: «L'inversione di tendenza sul fronte demografico è un fatto estremamente positivo che conferma l'alta qualità di vita che si respira in città. Abbiamo buoni segnali anche dal sistema produttivo e commerciale ed anche in chiave turistica il nostro territorio sta raccogliendo l'apprezzamento di numerosi visitatori. Riceviamo continue attestazioni di elogio per i servizi che eroghiamo come comune e come città, soprattutto da quei cittadini che da fuori hanno scelto di trasferirsi qui. Non è un caso se Valdagno spicca ogni anno in tutta Italia per le destinazioni del 5x1000 ai servizi sociali comunali. L'innalzamento dell'età media, che è anch'esso indice di una generale qualità di vita, senza dubbio comporta e comporterà scelte importanti sul tipo di servizi che dovremo erogare. Dobbiamo guardare ad una risposta a dei bisogni della terza età che cambiano spesso, non solo a carattere assistenziale, ma anche di tipo culturale. Vogliamo creare un Progetto Anziani, che come per il Progetto Giovani già attivo da anni, dialoghi con le diverse anime della città per individuare gli opportuni spazi, tempi e modi in cui sviluppare temi e proposte, non esclusivi, ma inclusivi ed aperti a tutta la città e non rivolti solo ad una determinata fascia d'età. Sul fronte dell'ospedale, chiediamo che le schede regionali in via di approvazione, diano una volta per tutti ragione degli sforzi fatti in questi anni di difesa dei servizi. Concedetemi di ricordare che in questa difesa la città ha sempre visto l'assenza assordante di una fetta della politica locale che solo oggi riscopre l'utilità del San Lorenzo in chiave elettorale. Questo i cittadini lo sanno e continuano a farmelo notare. Riteniamo che l'ospedale San Lorenzo sia fondamentale per la valle dell'Agno e che quindi vada confermato il nostro massimo impegno a favore di esso, nel pieno confronto e collaborazione con Ulss, Regione, Ministero, e nella massima attenzione».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BURTINI: «Va precisato innanzitutto che l'ospedale San Lorenzo è un fondamentale presidio sanitario per tutta la vallata dell'Agno che si sviluppa in buona parte sull'alta collina e sulla zona montana; ed è in risposta alle legittime aspettative di tutta la popolazione che si deve assicurare la qualità di un servizio che – va ricordato – si mantiene di buon livello. Grazie ad un corretto rapporto con la Regione il nostro ospedale vede riaffermato il proprio ruolo – anche nella recente revisione delle schede ospedaliere. In questo senso ho trovato una valida interlocutrice nell'assessore Lanzarin che ringrazio vivamente. Sulla questione della ripresa demografica ho già avuto modo di esprimermi evidenziando che in realtà si tratta di poca cosa che – purtroppo – non indica una tendenza ma un sostanziale assestamento del costante declino del nostro comune. Ridicola pertanto la pretesa dell'attuale amministrazione di farsene un vanto, attribuendosi meriti che francamente non si vedono. Ci vogliono politiche coraggiose e lungimiranti per rilanciare lo sviluppo di Valdagno, non certo gli articoli di auto celebrazione che non convincono nessuno. Resta il fatto che la popolazione anziana aumenta e diminuiscono i giovani. Questo comporta la necessità di programmare correttamente le politiche sociali, facendo perno sulle famiglie, considerando le situazioni di non autosufficienza, di disabilità, di isolamento sociale, di solitudine – per gli anziani. Per i giovani si devono mettere in atto politiche di incentivo alla formazione, all'inserimento lavorativo, a trovare alloggi adeguati alle reali capacità economiche dei nuovi nuclei familiari, ai servizi per l'infanzia, per lo sport e il tempo libero».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CIAMBRONE: «Sicuramente la crescita dell'età media va guardata con molta attenzione potenziando le strutture già in essere. L'ospedale San Lorenzo già più volte è stato bersaglio di scelte assolutamente incomprensibili, in più occasioni si è cercato di depotenziare alcuni reparti nonostante i numeri positivi e le riconosciute eccellenze che operano al loro interno. A queste scelte ci siamo sempre opposti schierandoci dalla parte dei cittadini senza se e senza ma e in queste lotte abbiamo sempre avuto al nostro fianco i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, come ad esempio nel 2016 quando c'era la volontà di chiudere il Punto Nascite. La nostra attenzione sarà massima considerato anche le forti penalizzazioni per il nostro ospedale contenute nella prima stesura delle schede ospedaliere. Per fare questo sarà assolutamente necessario che all'interno della nuova giunta ci sia un assessorato specifico e competente che monitori quotidianamente i lavori della Regione in tema di sanità e si confronti con essa».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)VITETTA: «Il San Lorenzo va difeso in termini assoluti: si tratta di un ospedale strutturato, qualificato e geograficamente centrale. La strategia non deve essere più di difesa ma di azione propositiva per farlo diventare un'eccellenza. Ovviamente la strategia va disegnata in collaborazione con gli enti deputati, ma dobbiamo tenere a mente tutti i giorni, tutte le ore, che l'ospedale di Valdagno c'è e deve continuare a lavorare in quanto servizio fondamentale e necessario per tutti i cittadini della Valle dell'Agno. Sicuramente qualcosa dovrà cambiare, ma in meglio. Puntiamo tutto sulla qualità di servizio».

Oltre a quelle già citate quali sono le altre priorità del suo mandato elettorale?

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ACERBI: «Scuola, cultura e ambiente. Su questi fronti abbiamo già lavorato bene, ma non dobbiamo fermarci. Abbiamo scuole comunali che richiedono un costante impegno nella manutenzione per dare ai nostri bambini e ragazzi edifici confortevoli, ma soprattutto sicuri. Contiamo sull'aiuto della Provincia nel proseguire i lavori di miglioria degli istituti superiori, dove anche sarà sempre più importante rinforzare il dialogo con il mondo imprenditoriale, anche in chiave di sviluppo di uno percorso di formazione superiore di alta specializzazione legato al background storico della nostra città, quel comparto tessile che ancora può dire molto in Italia e nel mondo. Anche la cultura, pur molto presente in città ha bisogno di ulteriori spazi e funzioni. La biblioteca civica ed il nostro sistema museale, veri e propri "centri del sapere" cittadino, vanno rivisti in un ottica di modernità e di contenuti, anche per aumentarne ancora la già grande attrattività. In campo ambientale abbiamo completato la progettazione del Paesc, che sarà la guida verso una città sempre più sostenibile. Non perdiamo di vista l'impegno alla riduzione del consumo di suolo, tra le priorità della programmazione urbanistica che abbiamo approvato pochi mesi fa, così come intendiamo migliorare ulteriormente le prestazioni della raccolta differenziata. Uno sguardo poi al tema della mobilità sicura, con la riqualificazione di Viale Trento e l'attuazione del masterplan dei percorsi ciclo-pedonali cittadini complementari alla pista Agno-Guà che già nel 2020 potremo vedere completata».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)BURTINI: «La Giunta comunale si è caratterizzata finora per una "ordinaria amministrazione" molto spesso di basso profilo, questo comporta che le priorità siano molte e diversificate sui vari settori. Comunque un punto di partenza va individuato nel recupero di una comunicazione più diretta tra amministratori e cittadini, recuperando un rapporto di fiducia che viene compromesso quando il cittadino si trova a confrontarsi con un apparato burocratico e amministrativo complicato, percepito a volte come indifferente se non ostile. Una bella sfida che tuttavia non deve spaventare ma impegnare di più chi vuole far politica. In concreto penso ad una revisione del bilancio comunale - anche con l'aiuto di esperti esterni - per alleggerire la pressione fiscale a carico delle famiglie e delle attività economiche, ridando fiato ai consumi e agli investimenti, riqualificando la spesa pubblica in termini di incisività, di efficacia, di capacità di sostenere progetti di largo respiro. Per me, per la mia coalizione, "Valdagno, si cambia!" non è solo uno slogan».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CIAMBRONE: «Sono cinque. 1. Ambiente: in tema ambientale abbiamo fin da subito pressato l'Amministrazione perché si andasse verso una raccolta differenziata spinta, fatto questo il prossimo passaggio dovrà essere l'introduzione della tariffa puntuale, bisogna far capire ai cittadini che facendo una buona raccolta differenziata, associata magari ad una spesa più attenta (meno imballaggi, meno plastica...) si può ridurre la nostra quota di inquinamento magari anche con un ritorno economico. 2. Territorio: bisogna valorizzare ancor di più le nostre bellezze e le nostre peculiarità investendo ancora di più sulla promozione e sul turismo. Bisogna far diventare Valdagno una meta attrattiva "sfruttando" al massimo il nostro territorio sia collinare che montano, ovviamente senza perdere di vista la parte storica e innovativa della città. 3. Politiche sociali: coinvolgimento diretto dei giovani ai quali affidare spazi e luoghi di aggregazione e progetti da realizzare concretamente per renderli protagonisti e responsabili. Istituzione del Consiglio Comunale giovanile che raccolga le loro reali esigenze e richieste e che partecipi in modo attivo alla vita politica della città. 4. Sviluppo economico: riduzione della burocrazia, prevedendo sgravi fiscali e snellimento delle pratiche necessarie per l’avvio di nuove imprese e il sostentamento di quelle esistenti. Aumentare e accrescere il dialogo tra i vari soggetti economici e l'amministrazione comunale attraverso un tavolo permanente. 5. Istruzione e cultura: potenziamento del dialogo tra l’istruzione ed il mondo del lavoro mettendo in connessione scuole e imprese. Bisogna creare dei momenti di incontro tra le imprese e le scuole nei quali il Comune fa da facilitatore in modo da avere sempre più indirizzi specifici in base all'evoluzione del mondo del lavoro».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)VITETTA: «Le priorità del mandato sono i cittadini, la bellezza e il territorio, il futuro. Per i cittadini: Sicurezza, lavoro, casa e salute. Per la bellezza e il territorio: territorio, quartieri e contrade al centro, cura della città. Per il futuro: giovani, ambiente, tecnologia. Io e la mia squadra ci siamo messi a disposizione perché siamo cittadini capaci e coinvolti in vari ambiti sia professionali che di volontariato. Noi partiamo dal punto di vista dei cittadini per lavorare insieme ai cittadini. Il nostro programma di mandato raccoglie tante idee che nascono dalla volontà di risolvere i problemi del quotidiano e per far questo puntiamo tutto sulle competenze e non sulle finanze».

 

nr. 18 anno XXIV dell'11 maggio 2019

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