NR. 19 anno XXIV DEL 18 MAGGIO 2019
la domenica di vicenza
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Montecchio Maggiore, 5 in lizza nella corsa a sindaco

Nel comune castellano si preannuncia una lotta accesa per eleggere chi subentrerà a Milena Cecchetto, che ha concluso i due mandati. Le loro risposte ai nostri tre quesiti

di L.P.

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Valdagno, un poker si gioca lo scettro

SCHEDE CANDIDATI

 Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Gianfranco Trapula

Età: 56 anni

Stato civile: divorziato, 1 figlio

Professione: ingegnere meccanico e docente

Nome liste: Lega Liga Veneta Salvini, Lista Montecchio-Forza Italia-Vivi Montecchio, Trapula Sindaco, Lista quattro

 Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Veronica Cecconato

Età: 50 anni

Stato civile: vedova, 3 figli

Professione: imprenditrice

Nome liste: Montecchio al Centro Veronica Cecconato Sindaco, Partito Democratico x Montecchio Maggiore, Insieme x Montecchio-Coalizione Civica

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Gian Luigi Piccin

Età: 59 anni

Stato civile: sposato, 1 figlio

Professione: pensionato

Nome lista: Movimento 5 Stelle

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Ruggero Zigliotto

Età: 63 anni

Stato civile: sposato, 2 figli

Professione: fotografo pubblicitario

Nome lista: Siamo Veneto Montecchio Maggiore

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Lara Criaco

Età: 37 anni

Stato civile: separata, 2 figli

Professione: Avvocato

Nome lista: Lara Criaco Sindaco

A Montecchio Maggiore, uno dei cinque comuni del Vicentino (gli altri sono Arzignano, Bassano, Schio e Valdagno) con oltre 15 mila abitanti e quindi con la possibilità di andare al ballottaggio, si preannuncia una lotta accesa in vista del voto delle elezioni comunali di domenica 26 maggio. Sono infatti ben cinque i candidati in lizza per la poltrona di sindaco, che subentrerà a Milena Cecchetto, alla conclusione del doppio mandato amministrativo. A loro il portale www.ladomenicadivicenza.it ha rivolto le stesse tre domande su temi di attualità e legate al futuro del centro castellano. Ecco le loro risposte.

 

Un problema sentito a Montecchio Maggiore rimane l'alta presenza di cittadini stranieri e la loro non facile integrazione nella comunità castellana. Se lei diventerà sindaco in che modo pensa di agire e in particolare come si muoverà sul problema sicurezza?

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)TRAPULA: «Continuerò con la ricetta che abbiamo sperimentato in questi dieci anni e che, nella sua semplicità, chiarisce la nostra posizione sul fenomeno, non facile da gestire, dell’immigrazione. Chi si comporta correttamente non ha nulla da temere, per me non ci sono differenze tra immigrati e non immigrati. La differenza è tra chi si comporta bene e chi no, chi ha amore e rispetto per la mia città e chi non ce l’ha. Montecchiano è chi montecchiano fa».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CECCONATO: «Il tema dell’immigrazione è complesso e coinvolge l'umanità da sempre. È insita nell'uomo la ricerca legittima di una vita più felice, di fuggire da situazioni di guerra e condizioni economiche drammatiche, per cercare rifugio e approdo in terre più sicure che garantiscano un miglioramento della propria esistenza. E' un fenomeno che non deve avere, come oggi, purtroppo, sta avvenendo, un'accezione necessariamente negativa; non va banalizzato o affrontato semplicisticamente; deve essere, invece, governato nel tempo attraverso l’utilizzo di adeguati strumenti. La questione esiste da almeno 25 anni, ma non va sovradimensionata. Come conseguenza della crisi economica, gli stranieri sono, infatti, diminuiti dal 19% al 14,6%. Si tratta di un numero assolutamente gestibile. Il problema sta nella concentrazione di una buona parte di queste persone in uno stesso quartiere, Alte Ceccato. Dobbiamo fare in modo di tutelare i nuclei famigliari che hanno tutto l'interesse ad integrarsi o almeno ad inserirsi, popolando le nostre scuole, accettando le nostre regole, lavorando nelle nostre aziende e altre attività produttive. È necessario dialogare, aspetto che negli ultimi dieci anni è stato trascurato, interfacciarsi costantemente con i referenti delle varie etnie, i quali possono, attraverso le loro reti e relazioni sociali agevolare il confronto, la risoluzione di eventuali conflitti e problematiche che possono insorgere. Criminalità e illegalità coinvolgono sia stranieri che italiani. Tutti, indistintamente, devono rispettare le regole: l'insicurezza si combatte anche con l'informazione, la conoscenza del prossimo, costruendo rapporti di buon vicinato, per arrivare ad una vera politica di inclusione. Il contatto diretto, continuo e permanente con le forze dell'ordine è, peraltro, fondamentale».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)PICCIN: «L’integrazione di cittadini provenienti da paesi con culture molto diverse, non è facilmente praticabile soprattutto se non vi è una seria e strutturata attività di inserimento. Precedenti amministrazioni avevano iniziato un timido lavoro che, se portato avanti, avrebbe potuto dare dei risultati; in ogni modo, non mi sento di associare tutta la delinquenza presente in città a residenti non nativi. Negli ultimi 10 anni, molti stranieri sono usciti dalla nostra città, sono rimasti coloro che hanno conservato il posto di lavoro durante questi anni di crisi; in tutta franchezza, non mi sento di associarli al problema “sicurezza”, diventato quasi un luogo comune. Per mancanza di sicurezza intendo, furti negli appartamenti e nei negozi, vandalismi di vario genere; su questi punti, serve un potenziamento delle forze dell’ordine e la partecipazione della cittadinanza, coinvolgendola nel programma di “controllo di vicinato”. Inoltre, sempre parlando di sicurezza, cittadini, non solo della nostra città, sono stati derubati dei loro risparmi da ben altri soggetti».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ZIGLIOTTO: «Il mio modello di integrazione si pone l’obiettivo dell’assimilazione, non è mai un problema il colore della pelle, lo è il modello culturale di riferimento, credo che il fallimento a cui stiamo assistendo derivi proprio da questo atteggiamento, io credo, sbagliato. Favorire l’assimilazione per noi di Siamo Veneto significa aprirsi al dialogo ma al tempo stesso rendere il nostro modello sociale come il riferimento culturale, con rispetto delle altrui identità, ma, ad esempio, con l'insegnamento della nostra storia e della nostra lingua veneta utilizzando i Pof già in essere e rivolgendosi anche a docenti con i requisiti in grado di proporli, nell’ottica di quella autonomia scolastica fin qui dai più disattesa. Sul fronte della sicurezza obiettivo della nuova amministrazione sarà quello di chiedere alle autorità preposte, un potenziamento delle forze presenti, in considerazione della vastità e complessità del territorio, favorendo la partecipazione di forme diverse di volontariato, allo scopo di migliorare la sicurezza del cittadini».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CRIACO: «Ritengo che il problema sicurezza non debba essere correlato alla presenza di cittadini stranieri. Sono due elementi da analizzare separatamente. Per quanto riguarda la sicurezza cercheremo di potenziare, se necessari,i controlli agendo in sinergia con le forze dell’ordine nelle zone più a rischio della città. Vorremo poter rassicurare i cittadini anche predisponendo più telecamere nei luoghi dove ciò risulti utile. Quello che ci interessa è che i cittadini di Montecchio Maggiore si possano sentire sicuri all’interno del loro paese. Quello che qualcuno identifica come problema riferendosi alla presenza di cittadini stranieri a Montecchio viene visto da qualcuno come un'opportunità e una risorsa, lo possono testimoniare alcune insegnanti e alcuni volontari che da anni si occupano di percorsi di integrazione. Cercheremo di promuovere le idee propositive più che dare adito a continui stereotipi. Cercheremo di potenziare i corsi di alfabetizzazione specie per le donne straniere che spesso rimangono chiuse in casa. Riteniamo sia importante "intervenire" sulle prime generazioni anche perché i figli di extracomunitari nati e cresciuti nel nostro paese, piuttosto che quelli emigrati da piccolissimi iniziano il loro percorso di integrazione già all’interno delle scuole, inserendosi nella nostra realtà con più facilita e automatismo. È, comunque, chiaro che le regole e le leggi saranno fatte rispettare e ciò per permettere la migliore convivenza possibile».

Il 2019 e gli anni successivi saranno decisivi per diverse grandi opere a Montecchio, già progettate e in parte avviate: Pedemontana Veneta, nuovo casello dell'A4, passaggio della Tav e la nascita dell'ospedale unico. In caso di elezione come intende muoversi e quali saranno le principali problematiche da risolvere anche a livello urbanistico?

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)TRAPULA: «Anche qui abbiamo ben poco da inventare. Dobbiamo semplicemente amministrare il lavoro messo in pedana dalla giunta di cui ho fatto parte e completare i progetti in corso. I prossimi dieci anni vedranno il compimento dell’idea di città che abbiamo condiviso e sognato, già adesso si vedono i contorni e Montecchio è molto meglio e molto diversa da come l’abbiamo trovata. Il mio primo obiettivo, oltre a questi, sarà di rendere il traffico più fluido. Vivere a Montecchio è bello e facile, ma passare per Montecchio è ancora faticoso, troveremo le soluzioni perché il traffico sia più semplice e più facile».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CECCONATO: «Alcune opere saranno finite a breve, altre temo che vadano a scadenze più lontane. Alcune, come l’ospedale, porteranno servizi sanitari migliori, se la smetteranno di fare continui tagli ai primariati. Altri, come la Pedemontana, porteranno solo aumento di inquinamento e polveri sottili. Va sfruttata almeno per togliere ulteriore traffico dal centro urbano. Sarò vigile riguardo all’ambiente ed al traffico, veri problemi di Montecchio. Quanto poi al nuovo casello dell’autostrada, temo che i tempi saranno assai più lunghi del previsto. Obiettivo è quello di rendere vivibile e sano stare a Montecchio, spostando il più possibile il traffico all’esterno del paese, agevolando la mobilità interna con soluzioni ecosostenibili come ciclabili e incentivando l’uso di mezzi meno inquinanti».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)PICCIN: «Pedemontana Veneta, nuovo casello dell'A4, passaggio della Tav e la nascita dell'ospedale unico, sono opere che sicuramente non vedranno la luce in questo 2019, ma le vedremo diluite nei prossimi anni. Forse vedremo attive le complanari per la circolazione esterna alla città, con almeno due anni di ritardo sulla tabella prevista, ma non certo le altre. Avremo quindi il tempo di pianificare interventi di mitigazione dell’impatto sul territorio. A livello urbanistico c’è da rivedere la circolazione veicolare interna, per smaltire parte della circolazione di attraversamento, quale oggetto di inquinamento acustico e chimico dell’aria, potenziare quindi la circolazione leggera (cicli, motocicli) e permettere ai meno abili di potersi muovere con il minor numero di impedimenti possibili. Avvio degli interventi di messa a norma e riqualificazione degli immobili comunali (edifici scolastici,municipio, magazzini comunali».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ZIGLIOTTO: «Sarà una partita molto complicata: Pedemontana Veneta e nuovo casello A4 ad esempio non sono opere “sincronizzate” e questo determinerà gravi problemi alla già complicata viabilità montecchiana, sono previste opere di deviazione del traffico di attraversamento con costruzioni circonvallazioni e di cavalcavia e altre opere certamente complesse quanto costose, ma onestamente l’unica possibile soluzione io credo sia una determinata battaglia politica con il coinvolgimento della cittadinanza sul rendere possibile la costruzione del casello di innesto A4 in tempi molto più rapidi rispetto ai previsti 3 anni, altrimenti il caos sarà inevitabile. Tav e ospedale unico invece sono opere, pianificate e certamente utili alla comunità, la prima come riduzione del traffico di scorrimento, l’ospedale invece come una logica conseguenza di una Montecchio Maggiore sempre più crocevia e transito strategico per la mobilità Veneta. Saranno necessarie opere di compensazione ambientale rispetto a una Pedemontana, necessaria sul piano dello sviluppo economico, ma molto impattante su quello appunto dell’ambiente, se governeremo noi Montecchio il territorio circostante alla Pedemontana, sarà utilizzato esclusivamente per la piantumazione di verde e inibito a ogni qualsivoglia costruzione pubblica o privata, salvo fatto ovviamente al preesistente, credo sia arrivato il tempo di cancellare ogni forma di speculazione edilizia, del resto esiste un piano regionale sull’utilizzo del suolo pubblico che va proprio incontro a questo tipo di esigenza».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CRIACO: «Tutte queste opere saranno difficilmente portate a termine a breve o comunque nei tempi previsti. Sarà nostro compito vigilare affinché eventuali cantieri non rechino disturbo eccessivo ai cittadini e controllare che tutte le operazioni vengano fatte nel rispetto delle norme ambientali. Ci impegniamo a proporre delle osservazioni opportune qualora queste opere andassero a danneggiare ulteriormente il nostro territorio. La realizzazione del nuovo casello dovrebbe permettere di risolvere la situazione dell'eccessivo traffico alle Alte nelle ore di punta, per quanto riguarda la Tav, purtroppo le decisioni non sono di nostra competenza. L'ospedale Unico di Montecchio Maggiore, che sarà realizzato nei prossimi anni, farà diventare la nostra comunità centrale nella erogazione dei servizi ospedalieri. Il nostro compito sarà quello di monitorare, attraverso la Conferenza dei servizi, il buon funzionamento dei reparti e di evitare la desertificazione del territorio dai servizi essenziali, come Medicina di gruppo integrata, consultori per le famiglie, ecc. A nostro parere sarebbe altresì utile creare dei Centri per la prevenzione delle malattie, ma anche un Ospedale di Comunità per assistere i pazienti, soprattutto anziani, dopo la fase acuta della degenza ospedaliera».

Oltre a quelle già citate quali sono le altre priorità del suo mandato elettorale?

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)TRAPULA: «Un tema che intendo sviluppare è quello del sostegno alla popolazione anziana, una fascia di cittadini in costante crescita e tendenzialmente attiva. Abbiamo in cantiere una serie di misure sia in termini di progetti e servizi, sia in termini di presidio che saranno una delle principali novità dei prossimi anni perché vogliamo che vivere a Montecchio sia vantaggioso anche per questa fascia di popolazione. Un’altra priorità su cui lavoreremo sarà il “fascicolo digitale” a beneficio dei cittadini. In altre parole voglio digitalizzare al massimo i servizi del Comune e rendere possibile l’accesso nel cloud a chiunque abbia necessità di ottenere documenti ed autorizzazioni in possesso del Municipio, dal certificato di residenza alla carta di identità. Ma deve essere un meccanismo facile ed intuitivo. Infine potenzieremo ulteriormente gli investimenti e le progettualità a favore dello sport e dei giovani».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CECCONATO: «Credo che il paese vada ricostruito nel suo tessuto sociale e quindi interverrò per aumentare le relazioni fra i cittadini, favorendone gli incontri e promuovendo la creazione di nuovi spazi e luoghi adeguati. Le associazioni di volontariato, sportive, sociali e culturali in questo senso sono preziosi alleati, in quanto, con il loro lavoro quotidiano, possono fornire informazioni sui bisogni delle persone e puntuali risposte, se sostenute in modo significativo. Una attenzione particolare va data alle frazioni, nessuno deve sentirsi escluso o abbandonato. Una richiesta pressante che viene dal paese riguarda la manutenzione e il decoro. Su questi temi sono tante le promesse, ma, in questi ultimi 10 anni, poche le attività concrete. È necessario cambiare passo. Credo che una città a misura di bambino sia in grado di soddisfare le esigenze anche delle persone adulte, anziani e persone con disabilità. In questa linea mi muoverò».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)PICCIN: «Le priorità del gruppo M5 Stelle di Montecchio Maggiore sono: continuare a percorrere la strada della qualità con la preservazione delle risorse ambientali, quindi acqua aria suolo. Acqua come bene primario pesantemente contaminata da sostanze chimiche, non solo Pfas, presenti nella nostra falda che rientrano nella catena alimentare attraverso gli allevamenti e le colture. Avviare controlli sull’aria che respiriamo, e conseguentemente portarla a livelli di accettabilità. Seguire le direttive sul consumo di suolo incentivando la ristrutturazione o la riedificazione degli immobili e delle strutture esistenti. Mafie ed ecomafie, argomento di attualità che i media riportano con scadenze alquanto brevi; ogni altra settimana l’incendio di un capannone piuttosto che l’arresto di svariate decine di persone, solo nel veneto ad opera di polizia e carabinieri: questa problematica va presa in considerazione da parte delle amministrazioni e non solo dalle forze dell’ordine».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ZIGLIOTTO: «Siamo convinti sostenitori della democrazia diretta oltre che dell’autogoverno, abbiamo l'intenzione quindi di creare un sistema informatico che attraverso App collegate alla telefonia mobile e implementato successivamente nei centri di aggregazione tipo bar o edicole, in cui il cittadino possa esprimere il suo parere, per noi vincolante, rispetto a scelte troppo spesso cadute dall’alto e non sempre realizzate nell'interesse della comunità. Sono sistemi già in uso in altre democrazie europee, poco costosi ma funzionali alla volontà del cittadino, in attesa di quella autonomia prima di tutto fiscale, che sta diventando un assurdo ritornello senza fine e nonostante la chiara volontà espressa dai cittadini il 22 ottobre 2017, Roma da “ladrona” si è trasformata in “padrona” e questo non credo giovi molto alla nostra comunità. Un’altra priorità dovrà essere il recupero urbano e sociale di una Alte Ceccato sempre più simile a un sobborgo di Nairobi piuttosto che di una frazione di un comune veneto».

Valdagno, un poker si gioca lo scettro (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)CRIACO: «Eccole nel dettaglio: rimettere le esigenze del cittadino al centro, cercando di dar loro "dare voce" attraverso forme partecipative diffuse; promuovere una cultura ecologica, vista la già fragile situazione ambientale della città; creare delle opportunità di sviluppo e visibilità a tutte le frazioni di Montecchio Maggiore; sistemare i luoghi lasciati al degrado; dare spazio e fiducia ai giovani, mediante la creazione di attività anche autogestite al fine di coadiuvare svariati progetti artistici, musicali e sportivi; sostegno alle famiglie su tutti i loro bisogni primari».



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