NR. 20 anno XXIV DEL 25 MAGGIO 2019
la domenica di vicenza
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Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi

Nel capoluogo della Val Leogra il sindaco, eletto nel 2014, si ricandida e trova sulla sua strada sfidanti agguerriti

di L.P.

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Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi

SCHEDE CANDIDATI

 Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)

Leonardo Dalla Vecchia

Età: 33 anni

Stato civile: sposato, 2 figli

Professione: tecnico presso una ditta artigiana

Nomi liste: Partito Democratico, Coalizione Civica Schio, Schio Polis, Schio.Città d'Europa, Lista dei quartieri

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Valter Orsi

Età: 53 anni

Stato civile: separato, 1 figlia

Professione: artigiano

Nomi liste: Noi Cittadini con Valter Orsi, Veneti per Schio, Schiodando, Fare a Schio

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Ilenia Tisato

Età: 48 anni

Stato civile: sposata, 1 figlio

Professione: geometra, libera professionista

Nomi liste: Lega, Ilenia Tisato Sindaco, Siamo Veneto, Italia Etica

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Marco Vantin

Età: 43 anni

Stato civile: sposato con 3 figli

Professione: Commerciante

Nomi liste: Movimento Cinque Stelle

A Schio sarà una sfida a quattro nelle elezioni comunali in programma domenica 26 maggio, in contemporanea con le europee. In lizza nel capoluogo della Val Leogra c'è anche l'attuale sindaco, Valter Orsi, eletto nel 2014 e che ha deciso di ricandidarsi per proseguire assieme alla sua Giunta il lavoro avviato cinque anni fa: lo farà con quattro liste diverse. I suoi rivali sono, in ordine alfabetico, Leonardo Dalla Vecchia rappresentante del centrosinistra (appoggiato complessivamente da cinque liste), da Ilenia Tisato, che sarà in lizza con quattro liste tra cui la Lega e Leonardo Dalla Vecchia, che è il candidato del Movimento Cinque Stelle. A loro quattro il portale www.ladomenicadivicenza.it ha rivolto le stesse tre domande su temi di attualità e legati al futuro di Schio. Ecco le loro risposte.

 

Un problema sentito anche a Schio dai cittadini è quello della sicurezza, anche dopo i recenti episodi provocati da baby-gang. Se lei sarà eletto sindaco come pensa di agire e in particolare quali saranno le strategie che cercherà di mettere in atto?

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA VECCHIA: «Il termine sicurezza ha molte accezioni: un amministratore deve avere un'attenzione nei confronti della sicurezza dei suoi cittadini in senso lato: sanitaria, economica, abitativa e altro ancora. Ma quando la intendiamo nel senso più ristretto di ordine pubblico le azioni da mettere in campo sono di due tipi: da una parte di contenimento attraverso un maggior controllo che può avvenire chiedendo un potenziamento della compagnia dei carabinieri, una delle prime azioni che abbiamo intenzione di realizzare. D’altra parte le azioni principali su cui può agire un amministratore sono di carattere preventivo: prima di tutto attraverso una rivitalizzazione della città, perché è il vuoto che porta al degrado, dove trovano spazio fenomeni di devianza e la cittadinanza non sente più la città come un luogo sicuro, conseguentemente il vuoto aumenta. Dobbiamo interrompere questo circolo vizioso. L’altra azione preventiva è ricreare il senso di comunità: la nostra città deve essere la nostra casa comune, in cui ognuno si prenda cura dell’altro, in modo che nessuno sia lasciato solo. Vogliamo costruire una comunità forte, inclusiva, solidale, che non lasci indietro nessuno, soprattutto i bambini e gli adolescenti».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ORSI: «La sicurezza va garantita agendo su vari fronti: disagio, prevenzione e quando serve repressione. Molte le azioni già in corso su tutti i temi che hanno visto lavorare assieme gli assessori al sociale-giovani-istruzione coinvolgendo oltre alle loro strutture il mondo della scuola, Ulss, genitori e forze dell'ordine. Prevenire il disagio andando alla radice dei problematiche, in particolare degli adolescenti ha dato buoni risultati, tra i fattori di causa è emersa è stata la mancanza del ruolo dei genitori che sempre più spesso si comportano da amici piuttosto che da educatori, su questi fronti si sono imbastite diverse azioni che devono proseguire costantemente. Sul tema del controllo sono state investite risorse che hanno portato all'aumento del servizio di videosorveglianza cittadino ed all'installazione di "varchi" sulle vie di accesso alla città; la Polizia locale si è specializzata anche sul tema dell'ordine pubblico ed è stata dotata di strumentazioni idonee al migliore svolgimento del servizio; sono state sottoscritte convenzioni con 2 associazioni per dar vita agli "ausiliari della sicurezza", un ulteriore convenzione con l'Associazione carabinieri in congedo e si è ingaggiata anche una struttura privata per il controllo delle aree, ossia le Pantere Security. Il primo grande problema che in tutta la provincia si sta manifestando è legato allo spaccio di stupefacenti che portano in molti casi all'esaltazione e quindi la nascita di gruppi che pensano di essere padroni del territorio. Sul tema spaccio è stato grande l'impegno della Polizia locale che solo nello scorso anno ha effettuato 10 arresti, decapitando di fatto le bande di "bulletti". I tre percorsi devono proseguire con impegno e determinazione, lavorando sempre di più sul coinvolgimento mirato a prevenire. Importantissimo il ruolo del cittadino per le segnalazioni fatte alle forze dell'ordine che hanno portato ad indagini mirate. Rimane ancora irrisolto il problema della certezza della pena».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)TISATO: «Indubbiamente la città di Schio ha dei problemi che non sono solo legati alla percezione ma a dei fatti e specifici come la presenza di gruppi di giovani spesso stranieri di seconda generazione o a richiedenti asilo ospitati delle cooperative verso i quali se vi è stata una risposta immediata delle forze dell’ordine e in particolare della Polizia locale, dall’altra il sindaco uscente non ha sempre ben compreso la gravità del fenomeno. Detto questo, considerato che l’Arma dei carabinieri ha subito negli anni una costante e progressiva diminuzione di uomini che non li ha messi nelle condizioni di lavorare, mi farò portavoce verso le istituzioni preposte affinché la stazione scledense torni ad avere un numero sufficiente in organico di personale per garantire la necessaria copertura dei servizi nella prevenzione e nel controllo del territorio. Sarà centrale che tutte le forze di polizia trovino una virtuosa sinergia nell’interesse della città, mentre ritengo basilare valorizzare il ruolo della Polizia locale così come fatto sino ad ora. Per questi ultimi ritengo fondamentale investire nella formazione degli agenti che devono essere messi nelle condizioni di sicurezza, anche personale, per affrontare ogni tipo di fenomeno criminoso. In tal senso il Consorzio Alto vicentino della Polizia locale dovrà essere in prima linea nella partecipazione del bando regionale che prevede interventi finanziari mirati nella promozione della legalità e della sicurezza. Altro aspetto che voglio attivare è l’istituzione di un assessorato specifico alla sicurezza e il controllo di vicinato per coinvolgere in una partecipazione civica attiva i cittadini volonterosi attraverso i consigli di quartiere o di appositi comitati di zona».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)VANTIN: «Certamente ci sono stati una serie di casi che hanno fatto aumentare la preoccupazione dei nostri concittadini, ma è anche vero che c'è stato un ottimo lavoro da parte di tutte le forze dell'ordine per far tornare la situazione ad un livello più normale e colgo l'occasione per porgerli la mia gratitudine. Noi chiederemo che questo buon lavoro prosegua con sempre maggior coordinamento ed a riguardo siamo ovviamente favorevoli all'idea di un Commissariato dell'Alto Vicentino. Comunque oltre alle baby gang non dimentichiamo lo spaccio di stupefacenti e gli altri reati, per tutte queste problematiche vogliamo dare un ulteriore aiuto alle forze dell'ordine investendo nelle nuove tecnologie e nei sistemi di controllo elettronico. Oltre a questo vogliamo proporre il vigile di quartiere, una “sentinella” che pattugli tutta la città e che si relazioni con la cittadinanza per recepire sul posto problemi ed esigenze fornendola con un numero diretto di reperibilità».

Come pensate di rispondere alle richieste degli scledensi anche sotto l'aspetto sociale e ritenete che nei prossimi anni il sindaco di Schio possa fare da capofila, in collaborazione con gli altri primi cittadini del comprensorio, a difesa delle potenzialità dell'ospedale di Santorso?

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA VECCHIA: «Come dicevo la sicurezza dei cittadini è anche la possibilità di accedere ai servizi socio-sanitari e mantenere, se non migliorare, l’efficienza di questi. Per raggiungere questo obiettivo noi riteniamo che sia necessario realizzare un'unica Ulss provinciale in grado di soddisfare direttamente ed indirettamente i bisogni di tutti i vicentini superando l’anomalia di una Ulss con due ospedali periferici (spoke) senza un ospedale principale (hub). Siamo partiti con una raccolta firme su change.org "Salviamo l'Ospedale AltoVicentino: chiediamo il passaggio ad un'unica Ulss provinciale" perché pensiamo che una mobilitazione dei cittadini possa essere utile per un cambiamento della sperimentazione in atto dell’Ulss Pedemontana, che riteniamo un fallimento. Se potremo amministrare Schio la nostra azione quotidiana sarà volta a metterci in rete con gli altri sindaci del territorio per evitare che situazioni come queste, ovvero il depotenziamento dell’ospedale di Santorso, si ripetano. Non dobbiamo dimenticare che un sindaco è responsabile della salute e del benessere dei propri cittadini, ma il benessere dipende anche da scelte politiche prese al di fuori dei confini comunali. Un sindaco deve avere la capacità e l’abilità politica di essere là dove queste decisioni vengono prese, deve avere l’abilità di coordinarsi con gli altri sindaci per fare massa critica a livello di territorio, perché la dimensione comunale non è più sufficiente per rispondere alle esigenze e ai bisogni della comunità».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ORSI: «Fin dal 2015 i sindaci dell'Alto Vicentino fanno rete anche su questo tema, grazie a questo costante lavoro si sono tutelati i servizi Socio-Territoriali. Sul tema dell'ospedale l'attenzione è sempre stata massima e mirata a far garantire all'Ulss i servizi sanitari, inutile dire che la riforma regionale mira al risparmio e questo non è ammissibile. Il tema sanità deve rimanere al centro dell'attenzione e gestito professionalmente dagli incaricati regionali, essi debbono rispondere ai cittadini e non alle tessere di partito. Su questo tema i sindaci hanno sempre dimostrato unità a prescindere dalla loro diversa ideologia o appartenenza politica, mi auguro che questo impegno prosegua con le stesse caratteristiche».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)TISATO: «Il presidio sanitario di Santorso è un tema centrale per tutti e non può essere volgarmente tirato in ballo in campagna elettorale quando per mesi molti sindaci ci dicevano che andava tutto bene. La salute è un bene di tutti che non va strumentalizzata per fini che di nobile hanno ben poco, questo è un punto su cui dovremmo essere tutti d’accordo. La struttura di Santorso e i sevizi sanitari connessi vanno tutelati e valorizzati per offrire un servizio di eccellenza che la nostra comunità merita in pieno. In questo senso ritengo che la Regione Veneto abbia tutto l’interesse di soddisfare le esigenze della nostra area, così come noi dobbiamo rifiutare la logica deleteria e provinciale dei campanilismi. Con Bassano e i bassanesi dobbiamo lavorare in sintonia e collaborare facendo rete ad ogni livello senza farci trascinare in beghe politiche di basso livello che possono garantire qualche titolone sui giornali ma non servono a risolvere quelle criticità che abbiamo il dovere di risolvere nell'interesse di tutti noi in quanto cittadini e fruitori del servizio pubblico».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)VANTIN: «Riguardo il sociale concedetemi la soddisfazione ed il mio più sentito ringraziamento al Governo per aver messo in atto il reddito di cittadinanza: grazie a questo provvedimento i cittadini bisognosi che lo riceveranno avranno modo di pagare affitto e bollette varie sollevando da questo compito le casse comunali che potranno destinare i soldi non utilizzati per aiutare ancora più persone in difficoltà. Valuteremo anche la possibilità di creare un ulteriore fondo di solidarietà comunale costituito non solo dal contributo dell'amministrazione ma aperto anche a contributi e donazione di privati. Altre due cose che vorremmo fare è trovare una casa per le associazioni e poi costituire uno sportello unico per la disabilità che fornisca informazioni su tutti glia aiuti e progetti forniti dal comune, dall'Ulss e da tutti gli altri enti pubblici o privati in modo che possano trovare risposte senza dover girare per più uffici. Vogliamo dare importanza ed attenzione agli anziani garantendo loro assistenza adeguata ma coinvolgendoli nella vita della comunità attraverso la loro esperienza e saggezza che possono trasmettere ai giovani. Riguardo alla sanità, ma come in altre importanti temi, Schio funge da comune capofila e deve continuare ad esserlo. Battaglieremo perché l'ospedale di Santorso venga salvaguardato ed implementato in tutti i suoi servizi, tutelando i diritti degli operatori e le necessità dei cittadini. Noi non siamo d'accordo sull'attuale battaglia tra Bassano o Vicenza, a noi interessa che il nostro ospedale abbia la sua dignità a scapito di altri. Proporremo a tutti i sindaci dell'Ulss 7 di toglierci simboli di partito ed idee campanilistiche per fare squadra assieme ed andare da chi ha creato il problema, la regione Veneto. Regione che tanto parla di autonomia ma che sul territorio ha esautorato i poteri di controllo dei sindaci accentrandoli tutti a Venezia ed Azienda zero. Oltre a questo continueremo a intraprendere e proseguire ogni strada possibile per rinegoziare i costi del project financing che gravano sull'ospedale di Santorso e chiederemo che al De Lellis venga attivato l'ospedale di comunità».

Oltre a quelle già citate quali sono le altre priorità del suo mandato elettorale?

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)DALLA VECCHIA: «La prima priorità è l’Alto Vicentino, ovvero tornare a ragionare come un territorio, a progettare servizi insieme agli altri comuni perché solo in questo modo si ottengono economie di scala, si fa massa critica per una programmazione ad ampio respiro in grado di convogliare risorse economiche (attraverso i fondi europei) e umane (perché un territorio che progetta ed innova diventa più attrattivo per imprese e persone). Chiudersi, come ha fatto l’attuale amministrazione, dentro al confine comunale serve solo a gestire la quotidianità e rispondere a richieste particolari e ottenere il consenso, ma porta al declino. È necessario cambiare rotta, innovare e aprirsi ad una programmazione a livello di territorio e ancor più a livello di area vasta pedemontana con una prospettiva europea di collegamento e scambio di buone pratiche con altri territori simili al nostro. Attraverso questa ristrutturazione istituzionale sarà possibile raggiungere tutti gli obiettivi del nostri programmi: di miglioramento delle condizioni economiche, socio-sanitarie, educative, di parità di genere, di sostenibilità ambientale, di crescita e innovazione».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)ORSI: «Proseguire nell'opera di risanamento e ristrutturazione della città. Mantenere e aumentare a seconda delle necessità i servizi a sostegno delle persone in difficoltà. Continuare sul percorso della progettualità innovativa che ci ha portato in questi ultimi anni, oltre a ricevere attestazioni e premi da Ministeri, Regione e Enti Nazionali, a essere riconosciuti in tutta la Provincia con autorevolezza. Proseguire nei progetti ambientali che si stanno dimostrando ben impostati e ci fanno vedere  da "fuori" come punto di riferimento. Spingere ancor più sulla mobilità sostenibile e far concretizzare ciò che abbiamo già fatto diventare priorità di Regione Veneto e RFI, ossia l'asse ferroviario Schio-Vicenza. Continuare l'evoluzione dei rapporti col mondo della scuola e del lavoro al fine di svolgere una vera e propria azione di collegamento, progettazione e sviluppo. La familiarità e i giovani quali componenti di una comunità che ha ripreso a crescere e deve guardare con ottimismo al futuro».

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)TISATO: «Il mio obiettivo è di costruire quella filiera di relazioni politico amministrative propedeutiche a dare a Schio quel ruolo di città capoluogo e di guida del territorio che gli spetta naturalmente. Il futuro è riuscire a creare una città metropolitana che metta in rete nei servizi e nelle scelte strategiche tutto un territorio che deve necessariamente proiettarsi all’esterno per rimanere al passo con quel mondo produttivo che ci ha portato ad essere tra le realtà manifatturiere più dinamiche a livello europeo. Dobbiamo attrarre investimenti e per farlo bisogna anche avere idee e progetti ed una visione di una città proiettata almeno nel prossimo ventennio. Per fare un esempio concreto, mi piacerebbe che come Comune si arrivasse ad avere del personale specifico impegnato a seguire tutto ciò che rientra nei bandi europei avendo così accesso immediato a tutti quei finanziamenti dell’Unione Europea che sono dedicati agli enti locali. Io penso che il futuro di Schio e dell'intera Val Leogra passi necessariamente anche a queste latitudini ma per farlo bisogna cambiare approccio mentale, mettendo da parte un civismo politico spesso sterile e fine a se stesso». 

Elezioni a Schio, un terzetto sfida Orsi (Art. corrente, Pag. 1, Foto generica)VANTIN: «Il Movimento 5 Stelle ha nella sue priorità la tutela dell'ambiente e su questo proseguiremo nella strada per il depotenziamento dell'inceneritore cercando di chiudere definitivamente la Linea 2 e migliorando ulteriormente il sistema di raccolta dei rifiuti. Vogliamo creare un eco-sportello che dia informazione su leggi, iniziative, incentivi a sostegno della sostenibilità ambientale. Per una città più vivibile ci muoveremo in ogni livello per portare al completamento della statale 46 Destra Leogra per alleggerire il centro città dal traffico pesante. Vogliamo rilanciare Schio attraverso proposte culturali di qualità ed un'offerta formativa integrata e organica che sfrutti le potenzialità del Campus scolastico e completare quest'ultimo con un Auditorium da 1500-2000 persone per eventi di grande respiro e attrazione che una città polo come Schio si merita. Vogliamo ricontrattare la cessione della Fabbrica Alta con la precedente proprietà in modo che questo importante edifico di archeologia storica di livello europeo sia donato alla città senza alcun vincolo frutto di errori del passato».

 

nr. 19 anno XXIV del 18 maggio 2019

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